Partecipa alla campagna di Torino Social Impact per gli acquisti sociali

Il procurement sociale è un’attività pillar per Torino Social Impact, che fin dalla sua nascita si impegna a promuovere nel territorio forme innovative di fornitura al fine di sostenere la crescita delle imprese e delle attività ad impatto sociale.  

Per perseguire questo fine, nasce la campagna All Included, che ha l’obiettivo di promuovere il social procurement in ambito privato, incentivando l’acquisto di prodotti e servizi delle imprese sociali che mettono al primo posto l’impatto. 

Attenzione al profitto, attenzione al sociale. Tutto incluso e tutti inclusi. Questo è il messaggio racchiuso nella campagna di comunicazione digitale che prende avvio questa settimana e sarà diffusa su diverse piattaforme e moltiplicata attraverso i canali di Torino Social Impact.

La campagna include anche un portale sperimentale per reperire le imprese a impatto sociale, per ora dedicato al settore dell’economia circolare,  che presto sarà ampliato. Nel portale potrai trovare differenti realtà di imprenditorialità sociale, quali cooperative e imprese sociali, società benefit e startup innovative a vocazione sociale. Potrai filtrarle in base al servizio o prodotto offerto, al tipo di impresa e alla missione sociale prevalente.

Consulta il portale a questo link

Cos’è il social procurement?

Gli acquisti sociali sono un modo semplice per integrare obiettivi di impatto nella tua azienda tramite le decisioni di acquisto.

Quando un’azienda decide di introdurre gli acquisti sociali nella propria catena di fornitura, continua a cercare il miglior prodotto o servizio al prezzo più conveniente, ma considera anche gli impatti sociali che potrà generare. Il principio di best “value” for money viene rafforzato con il social “value”.

Questo può avvenire acquistando prodotti o servizi da imprenditorialità sociale che pratica inclusione lavorativa di persone svantaggiate o persegue altri fini a impatto sociale oppure integrando criteri sociali nelle proprie procedure di selezione dei fornitori.

La campagna ed il portale sono realizzati nell’ambito del progetto europeo Buy Social finanziato dal Consiglio europeo per l’innovazione e dall’Agenzia esecutiva per le PMI (EISMEA) nell’ambito della call SMP-COSME-2022-BUYSOCIALB2BMARKET.

Il programma dedicato al social procurement di Torino Social Impact è realizzato con il supporto della Camera di commercio di Torino e della Fondazione Compagnia di San Paolo.

evento esg

SOCIETA’ BENEFIT e ESG: un evento il 28 giugno

Un evento il 28 giugno, aperto a tutti, sui seguenti temi:

  • Le Società Benefit: un modello innovativo e virtuoso
  • La parità di genere nella sostenibilità sociale
  • La governance e l’intelligenza artificiale
  • Greenwashing e Socialwashing

L’evento, programmato tra le 15:30 e le 18:30, è accreditato presso l’Ordine degli Avvocati e dei Dottori Commercialisti ed esperti contabili ed esperti contabili, ma è necessario registrarsi per tutti a qui

Scarica la locandina

Webinar Solutions journalism

“Fondamenti e Principi del Solutions Journalism”: il racconto del webinar

Lunedì 17 giugno, dalle 14 alle 16, si è tenuto il webinar “Fondamenti e principi del Solutions Journalism“: il primo di un ciclo di webinar, inserito nella cornice dell’iniziativa Torino Impact Journalism, patrocinata da Social Impact Agenda per l’Italia, che mira a esplorare come il giornalismo possa promuovere il cambiamento, coinvolgendo tutti gli attori della società, dalle istituzioni alle imprese, per affrontare le grandi sfide ambientali e sociali.

L’importanza del giornalismo orientato alle soluzioni nell’attuale contesto mediatico

Durante il webinar – organizzato in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti del Piemonte –  hanno partecipato 100 tra giornalisti, comunicatori, esperti di media e interessati che hanno avuto l’opportunità di ascoltare e interagire con relatori di spicco per confrontarsi sul ruolo e sull’importanza dell’approccio del solutions journalism nell’attuale contesto mediatico. 

Tra i relatori che hanno portato la propria esperienza ci sono Stefano Arduini, Direttore di VITA magazine e Vita.it; Peter Damgaard, Direttore Operativo del Constructive Institute; Alessia Gianoncelli, Director of Knowledge and Programs di Impact Europe; Jodie Jackson, autrice e fondatrice di News Literacy Lab; Tina Rosenberg, Co-fondatrice del Solutions Journalism Network e Assunta Corbo, giornalista, autrice e fondatrice del Constructive Network.

Tra le testimonianze del Solutions Journalism, verso un cambiamento positivo nell’informazione

L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di dibattito e confronto tra gli esperti nazionali e internazionali. Attraverso due sessioni di discussione, i relatori hanno condiviso le proprie esperienze e testimonianze, affrontando due temi centrali: il primo giro di tavolo si è concentrato sulla domanda: “Il solutions journalism può essere la strada per uscire dalla crisi del giornalismo?”

Per rispondere, i relatori hanno approfondito quali sono le cause del calo di interesse nelle notizie e quali effetti produce a livello psicologico essere sottoposti a continue notizie negative, ma anche perché il Solutions Journalism può essere una soluzione alla crisi del giornalismo; quali sono i tratti distintivi del constructive journalism e come si può definire un giornalismo che sia a impatto sociale.

Il secondo giro di tavolo ha avuto come obiettivo il racconto delle “esperienze e  casi di solutions journalism”: sono stati portati ad esempio da Tina Rosenberg casi concreti che mostrano come il solutions journalism possa offrire un maggior rigore, come metodologia, per garantire verità e accuratezza nel riportare le notizie, mentre Peter Damgaard Kristensen ha raccontato un caso rappresentativo di solutions journalism che sia rappresentativo dei principi di imparzialità e indipendenza. 

Assunta Corbo ha portato al pubblico l’esperienza del Constructive network italiano mentre Jodie Jackson si è concentrata sulla responsabilità sociale dei giornalisti nel valutare l’impatto delle notizie e incrementare la fiducia del pubblico, attraverso il racconto di un caso studio. Infine, Alessia Gianoncelli ha mostrato in che modo il giornalismo possa contribuire a portare avanti soluzioni di impact investing.

Grazie alle loro diverse esperienze e prospettive, il webinar ha permesso, nel complesso, di approfondire come il Solutions Journalism possa essere un potente strumento per il cambiamento positivo, promuovendo un giornalismo che non si limiti a denunciare i problemi, ma che sappia anche proporre soluzioni efficaci e ispirare azioni concrete.

Per saperne di più, non perdere i prossimi webinar in programma:

  • 16 settembre, ore 14-16 – Metriche di social impact nel giornalismo
  • 21 ottobre, ore 14-16 – Storie che fanno la differenza
  • 18 novembre, ore 14-16 – Sostenibilità economica dell’impact journalism 

borsa valori

La Borsa dell’Impatto Sociale al Forum della Finanza sostenibile

Ieri lunedì 17 giugno, Mario Calderini, Professore del Politecnico di Milano e Portavoce di Torino Social Impact, e Davide Dal Maso, Partner di Avanzi Sostenibilità per Azioni e Vicepresidente del Comitato Promotore della Borsa dell’Impatto Sociale, sono intervenuti all’incontro di presentazione della Borsa dell’Impatto Sociale rivolto ai membri del Forum della Finanza Sostenibile.

L’incontro online nasce dalla volontà di confrontarsi con gli operatori finanziari interessati agli investimenti ad impatto nella fase di studio e progettazione del futuro mercato di capitali.

La Borsa dell’Impatto Sociale è un progetto che mira alla creazione di un mercato di capitali dedicato alle imprese “ad impatto”, che realizzano in modo intenzionale, addizionale e misurabile un impatto sociale positivo, e nel quale le transazioni siano basate sia sul valore finanziario sia sul valore dell’impatto sociale misurato.

Approfondisci

eu committee

TSI il 27 giugno a Bruxelles per la chiusura di SocialTech4EU

“GREEN AND DIGITAL TOGETHER”

Il 27 giugno Torino Social Impact sarà a Bruxelles, presso l’European Economic and Social Committee, per l’evento di chiusura di SocialTech4EU, un progetto biennale che ha preso il via nel settembre 2022, finanziato dal Consiglio europeo per l’innovazione e dall’Agenzia esecutiva per le PMI (EISMEA) attraverso le iniziative comuni dei cluster (EUROCLUSTERS) per la ripresa dell’Europa (SMP-COSME-2021-CLUSTER).

Le organizzazioni dell’economia sociale affrontano spesso difficoltà strutturali legate all’accesso a nuovi modelli di business digitali e green riguardanti, in particolare, la precaria sostenibilità finanziaria, l’accesso ai finanziamenti, la mancanza di competenze, l’incapacità di attrarre talenti, e la scarsa competitività sul mercato rispetto alle PMI tradizionali.

Questo progetto mirava a rafforzare la resilienza e la capacità di innovazione, la competitività e la sostenibilità degli ecosistemi dell’economia sociale, con particolare attenzione alle imprese sociali tecnologiche.

Attraverso SocialTech4EU è stato pubblicato un bando per imprese sociali che ha erogato fondi per intraprendere percorsi formativi in materia di impresa, digitalizzazione e gestione tecnologica e innovativa

Il 16 maggio scorso gli spazi di Open Incet hanno ospitato l’evento “SocialTech4EU: Innovate & Connect with Italian enterprises. Presentation of project results and networking session”, un incontro per illustrare i risultati ottenuti e creare relazioni fra le imprese sociali e gli stakeholders del territorio.

Organizzato dalla Fondazione Giacomo Brodolini Srl SB e da Torino Social Impact, l’evento ha rappresentato un’opportunità per esplorare il progetto SocialTech4EU, che rappresenta oggi il più grande programma di supporto e formazione per le imprese sociali in Europa, co-finanziato dall’Unione Europea nel quadro di Joint Cluster Initiatives (EUROCLUSTERS) for Europe’s recovery.

Per la chiusura del progetto è in programma il 27 giugno la conferenza SocialTech4EU “GREEN AND DIGITAL TOGETHER”, per scoprire di più sull’innovazione sociale e sulla transizione verde e digitale guidata da cluster e imprenditori.

Gli speakers:

  • Giuseppe Guerini, membro del CESE e presidente di Cecop-Cicopa Europa
  • Diego Dutto, membro del CESE e coordinatore nazionale di Legacoopsociali
  • Anna Athanasopoulou, responsabile dell’Unità Prossimità, Economia sociale, Industrie creative (GROW.G.2)
  • Margit Perko, responsabile delle politiche presso l’unità Imprenditorialità sociale e inclusiva (EMPL.G.3)
  • Mario Calderini, professore ordinario al Politecnico di Milano, esperto di alto livello in Management per la sostenibilità e l’impatto e portavoce di Torino Social Impact

TSI ha coordinato questa iniziativa insieme alla Fondazione Giacomo Brodolini, collaborando con cinque organizzazioni provenienti da Belgio (European Network of Social Integration Enterprises – ENSIE NETWORK), Germania (Silicon Vilstal), Romania (ADV Romania), Spagna (Cluster IDiA) e Svezia (Coompanion).

Scopri di più

Leggi l’agenda del 27 giugno

Leggi l’agenda del 28 giugno

Tina ROSENBERG

Tina Rosenberg interviene al webinar: “Fondamenti e principi del Solutions Journalism”

“Fondamenti e principi del Solutions Journalism” è il webinar – organizzato da Torino Social Impact nell’ambito dell’iniziativa Torino Impact Journalism – che lunedì 17 giugno dalle 14.00 vedrà la partecipazione di esperti nazionali e internazionali che si confronteranno su come promuovere un’informazione d’impatto e orientata alle soluzioni.

Tra i nomi che meglio descrivono l’impatto positivo del giornalismo orientato alle soluzioni c’è indubbiamente quello di Tina Rosenberg, co-fondatrice del Solutions Journalism Network

Tina Rosenberg è una giornalista di lunga data del New York Times, per il quale ha redatto editoriali oltre che articoli per il Sunday magazine. Insieme a David Bornstein ha scritto, per 11 anni, la rubrica del New York Times “Fixes. Ha inoltre realizzato centinaia di articoli, oltre che tre libri: “Children of Cain: Violence and the Violent in Latin America”; “The Haunted Land: Facing Europe’s Ghosts After Communism”; e “Join the Club: How Peer Pressure Can Transform the World”. “The Haunted Land” ha vinto il Premio Pulitzer e il National Book Award.

Insieme a Tina Rosenberg, a fondare il Solutions Journalism nel 2013  sono i pluripremiati giornalisti David Bornstein e Courtney Martin, con una virtuosa missione: trasformare il giornalismo in modo che tutte le persone abbiano accesso a notizie che li aiutino a immaginare e costruire un mondo più equo e sostenibile.

Il Solutions Journalism Network in numeri

Convinto che mettere in luce l’intelligenza critica acceleri l’innovazione nel giornalismo e nella società,  il network sostiene gli attori imprenditoriali, gli individui e le testate che portano le soluzioni giornalistiche su nuovi mercati. 

Oggi il network conta oltre 30 membri del team distribuiti su quattro continenti; 47.000 giornalisti formati e che utilizzano gli strumenti offerti dal SJN; un database consultabile con una selezione di “solution stories” provenienti da 1.900 organizzazioni giornalistiche; 100 scuole di giornalismo partner; 8 partner istituzionali per la formazione in Nord America, Europa, Africa e America Latina, oltre che fellow e formatori che hanno una certificazione in Solutions Journalism in 40 paesi.

Perché un giornalismo orientato alle soluzioni?

Il Solutions Journalism è un approccio al giornalismo rigoroso, convincente e virtuoso proprio perché offre risposte ai problemi sociali. Nel suo lavoro giornalistico include alcuni elementi che possiamo definire chiave: esplora approfonditamente la narrazione di una risposta a un problema sociale e ne analizza dettagliatamente il funzionamento nei suoi aspetti più significativi; pone l’accento sull’efficacia anziché sulle sole buone intenzioni, riportando risultati tangibili; non si limita a ispirare, ma offre anche consigli pratici che altri possono adottare e, infine, esamina criticamente ciò che non funziona nell’approccio adottato.

In tutto il mondo le organizzazioni giornalistiche stanno plasmando il giornalismo e influenzando le proprie comunità. Si tratta di una rete internazionale di realtà e di giornalisti che quotidianamente promuove un giornalismo orientato alle soluzioni per favorire l’equità, consolidare la fiducia, stimolare l’impegno civico, individuare nuove fonti di reddito e ridurre la polarizzazione nel dibattito pubblico.

HUB progetti europei per l’economia sociale

Innovative Approaches Tackling Long-Term Unemployment: una info session dell’HUB progetti europei per l‘economia sociale

Si è aperta una nuova opportunità di finanziamento europeo per le organizzazioni dell’economia sociale: nell’ambito del programma Fondo Sociale Europeo (ESF+) Social Innovation+ è stata pubblicata una call for proposal con l’obiettivo di scalare iniziative sociali già sperimentate volte all’integrazione dei disoccupati di lunga durata nel mercato del lavoro e alla promozione della loro inclusione sociale.

Per facilitare la partecipazione alla call, venerdì 7 giugno l’HUB progetti europei per l’economia sociale ha organizzato una info session dedicata ad approfondire il bando. Il webinar è stato guidato da Weco Impresa Sociale in collaborazione con il National contact point del programma EaSI. 

Dopo la presentazione del Programma europeo EaSI, è stata analizzata la call for proposal a partire dai suoi obiettivi e attività eleggibili. Inoltre, è stata posta grande attenzione allo scopo della call, ovvero quello di trasferire e scalare buone pratiche per contrastare la disoccupazione di lunga durata

Al termine della info session le organizzazioni interessate a partecipare al bando sono state invitate a prendere parte ad un percorso di supporto alla progettazione e presentazione della candidatura, attivabile nell’ambito dell’HUB progetti europei per l’economia sociale. 

L’HUB progetti europei per l’economia sociale è un’iniziativa avviata in collaborazione con Weco Impresa Sociale grazie al contributo della Camera di commercio di Torino e della Fondazione Compagnia di San Paolo.

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Jodie Jackson interviene al webinar: “Fondamenti e principi del Solutions Journalism”

“Fondamenti e principi del Solutions Journalism” è il webinar – organizzato da Torino Social Impact nell’ambito dell’iniziativa Torino Impact Journalism – che lunedì 17 giugno dalle 14.00 vedrà la partecipazione di esperti nazionali e internazionali che si confronteranno su come promuovere un’informazione d’impatto e orientata alle soluzioni.

Tra i relatori e le relatrici presenti parteciperà anche Jodie Jackson: conosciuta per essere autrice e fondatrice di News Literacy Lab, oltre che per essere intervenuta al TEDxLondon con il suo talk “How to Heal a Broken Worldview”.

Jodie Jackson è una figura di spicco nel movimento del solutions journalism, portando sui palcoscenici mondiali il tema dell‘impatto della “dieta mediatica” sulla nostra salute mentale, oltre che lo storytelling per un cambiamento sociale. 

Alcuni tra i suoi libri influenti sono “You Are What You Read: Why changing your media diet can change the world” e “Little Ruffle and the World Beyond” che hanno aiutato le persone a integrare la padronanza dei media nella loro vita per migliorare la propria visione del mondo e la propria salute mentale. Il suo programma educativo pionieristico “Navigating News, Nurturing Hope” ha inoltre aiutato il pubblico più giovane a diventare più informato sul mondo e più autorizzato ad agire.

News Literacy Lab: per una “alfabetizzazione” alle notizie

Secondo Jodie Jackson, “se vogliamo costruire un mondo migliore, dobbiamo prima capirlo meglio”. Da questa convinzione nasce News Literacy Lab, organizzazione no-profit che intende aiutare le persone a sviluppare le competenze necessarie per navigare con successo nelle notizie e sviluppare una visione del mondo accurata.

Si occupa di responsabilizzare i giovani, dotandoli delle competenze essenziali per orientarsi tra le notizie nel mondo di oggi. Così l’alfabetizzazione alle notizie non deve rappresentare soltanto un’abilità essenziale per la vita, ma anche un potente catalizzatore di cambiamenti positivi.

Ciò che mette in atto il News Literacy Lab è un programma educativo che non si limita a curare i sintomi di un ambiente informativo inquinato, ma consente alle persone di partecipare attivamente alla creazione di un ecosistema informativo più sano, sostenendo un’azione sistemica per affrontare le cause alla radice di informazioni dannose e fuorvianti.

Con una forte attenzione alle soluzioni giornalistiche e alla salute mentale, la missione del Laboratorio è quindi quella di sfruttare il potere dell’alfabetizzazione informativa per migliorare il nostro benessere individuale e collettivo.

L’impatto delle notizie sulla nostra salute mentale

Negli ultimi dieci anni Jodie Jackson ha inoltre condotto ricerche sull’impatto dannoso dei bias connessi alle notizie sulla nostra salute mentale, individuale e collettiva.

Ha anche conseguito un master in psicologia positiva e le sue ricerche, ampiamente citate, l’hanno resa una figura influente all’interno del movimento per il giornalismo costruttivo. Jodie Jackson ha scritto per piattaforme giornalistiche affermate ed emergenti; è intervenuta in panel con pensatori, accademici e giornalisti di spicco; ha tenuto workshop e corsi di formazione per giornalisti, educatori, genitori e studenti e ha parlato in università e conferenze sui media e sulla salute mentale in tutto il mondo.

TORINO SPORT & FASHION MATCH 2024

B2B Torino Sport & Fashion Match: un’opportunità per le organizzazioni dell’economia sociale

Il progetto europeo Buy Social ha l’obiettivo di promuovere il social procurement in ambito privato, incentivando l’acquisto di prodotti e servizi delle imprese sociali che mettono al primo posto l’impatto. 

Dopo aver realizzato tre momenti di formazione per rafforzare la competitività e presenza sul mercato B2B delle organizzazioni dell’economia sociale, abbiamo avviato una collaborazione nell’ambito della nona edizione della Torino Fashion Week 2024, organizzata da Unioncamere Piemonte e la rete Enterprise Europe Network con il supporto della Camera di commercio di Torino.

Durante questo evento, il 29 – 30 giugno e 1 luglio 2024 a Torino si svolgerà il B2B Torino Sport & Fashion Match 2024

Il B2B Torino Sport & Fashion Match 2024 (29/30 giugno) vedrà il coinvolgimento di startup, aziende manifatturiere, fashion designers, investitori, rivenditori, agenti di commercio/ buyers ed esperti di settore che si incontreranno a Torino con l’obiettivo di creare accordi, trovare partner commerciali e tecnologici o sviluppare nuovi consorzi per partecipare a progetti internazionali.

COME PARTECIPARE AL B2B TORINO  SPORT  &  FASHION  MATCH  2024

  1. Registrati sulla piattaforma del b2b entro il 23 Giugno
  2. Seleziona i partecipanti che vorresti incontrare dal menu a tendina Participants. 
  3. Invia loro meeting requests e definisci preventivamente la tua AGENDA di incontri. 

Lingua di lavoro:  Inglese

Indirizzo: TALENT GARDEN TORINO, Via Giuseppe Giacosa 38 -Torino

Inoltre, il 1 luglio partecipa al TALK DAY, in cui  poter conoscere le nuove tendenze tecnologiche, digitali, ricevere ulteriori aggiornamenti su  temi quali sostenibilità, future thinking e Internazionalizzazione, innovazione e molto altro. Il programma  dettagliato dei TALK è disponibile a questo link

Alessia GIANONCELLI

Alessia Gianoncelli interviene al webinar: “Fondamenti e principi del Solutions Journalism”

“Fondamenti e principi del Solutions Journalism” è il webinar – organizzato da Torino Social Impact nell’ambito dell’iniziativa Torino Impact Journalism – che lunedì 17 giugno dalle 14.00 vedrà la partecipazione di esperti nazionali e internazionali che si confronteranno su come promuovere un’informazione d’impatto e orientata alle soluzioni.

Nell’ambito della promozione dell’impatto sociale e ambientale, centrale è la missione di Impact Europe (ex EVPA), network europeo per l’investimento a impatto, nonché rete che riunisce organizzazioni, capitali, conoscenze e dati per catalizzare, innovare, scalare e salvaguardare l’impatto. 

Alessia Gianoncelli è Direttrice della ricerca e dei programmi presso Impact Europe. Negli ultimi dieci anni ha contribuito alla narrativa e al dibattito sugli investimenti a impatto, promuovendone lo sviluppo e supportando – tramite la ricerca, l’analisi di dati e la creazione di opportunità di formazione – gli investitori, le fondazioni e tutti gli stakeholders impegnati ad attuare un cambiamento positivo nella società.

Alessia Gianoncelli in questi anni ha pubblicato diversi reports, casi studio e articoli su temi quali la venture philanthropy, la misurazione e la gestione dell’impatto, l’ecosistema europeo degli investimenti sociali, la finanza ibrida.

Accelerare il cambiamento

Convinta che tutti i fornitori di capitale abbiano un ruolo cruciale per guidare e rendere il cambiamento trasformativo, Impact Europe si occupa di offrire strategie, approfondimenti e strumenti, rivolgendosi agli attori della finanza d’impatto. Lavora, infatti, per aumentare la prosperità e il progresso sociale, per ridurre le disuguaglianze, le ingiustizie e preservare il pianeta. 

La crescita di Impact Europe, in numeri

In 20 anni il network è cresciuto progressivamente, passando da 8 a 350 membri, diventando un gruppo eterogeneo di fornitori di capitale (fondi a impatto, aziende, fondazioni, private equity, banche, finanziatori pubblici) e innovatori sociali. 

Sin dalla sua creazione nel 2004, Impact Europe ha costruito un hub di dati unico per le pratiche di investimento a impatto, ha formato 1.000+ attori del settore, ha prodotto linee guida per la definizione di standard e l’incremento degli investimenti ad impatto, nonché per la misurazione e la gestione degli stessi. Rappresenta inoltre una presenza strategica nella sfera politica dell’UE e svolge un ruolo fondamentale nelle collaborazioni globali sui propri temi.

Erasmus Plus

Il programma Erasmus Plus: un nuovo workshop dell’HUB progetti europei

Aumentare la cultura e la capacità progettuale europea nelle organizzazioni dell’ecosistema TSI è uno degli obiettivi dell’HUB progetti europei per l’economia sociale, avviato in collaborazione con Weco Impresa Sociale grazie al contributo della Camera di commercio di Torino e della Fondazione Compagnia di San Paolo

Tra i numerosi programmi UE che finanziano le attività ad impatto sociale, l’Erasmus Plus è senza dubbio il più diffuso e conosciuto. Nella giornata di venerdì 31 maggio le organizzazioni di TSI interessate ad approfondire il Programma si sono incontrate presso il Centro Servizi per il Volontariato Vol.To per lavorare alla costruzione di un progetto da presentare alle scadenze autunnali 2024. In particolare sono state esaminate alcune call in scadenza il 1 ottobre 2024: i partenariati su scala-ridotta nei settori IFP (VET), Istruzione degli Adulti (ADU), Gioventù (YOU) – KA210, e l’accreditamento per le mobilità nei settori IFP (VET), Istruzione degli Adulti (ADU), Gioventù (YOU) – KA120 e KA150. 

Una giornata di capacity building e confronto tra pari

La mattinata è iniziata con un’introduzione al programma Erasmus Plus a cura di Davide Prette e Matteo Maritano, dell’ufficio progettazione europea di Vol.to. Successivamente Ilaria Molendi e Guido Mandarino di AlgoritmoAssociates hanno condiviso con i partecipanti la loro esperienza di progettazione su due small scale, sottolineando come anche una valutazione “negativa” possa essere un prezioso insegnamento. Infine Maria Chiara Pizzorno, senior expert di Weco Impresa Sociale e valutatrice di numerosi programmi europei, ha condotto una sessione informativa sulle call del programma. 

Nel pomeriggio le organizzazioni, suddivise in tavoli di lavoro, hanno progettato sulle open call  partenariati su scala-ridotta ne settore istruzione degli Adulti (ADU), Gioventù (YOU) – KA210, e l’accreditamento per le mobilità nei settori IFP (VET), Istruzione degli Adulti (ADU), Gioventù (YOU) – KA120 e KA150. 

Il Programma Erasmus Plus

Il programma Erasmus, nato nel 1987 come un programma di mobilità studentesca dell’Unione europea, nel 2014 si è trasformato in Erasmus+: un programma semplificato, che combina tutti i precedenti meccanismi di finanziamento dell’Unione Europea nel settore dell’istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport, compresi il programma di apprendimento permanente (Comenius, Erasmus, Leonardo da Vinci, Grundtvig), Gioventù in Azione e cinque programmi di cooperazione internazionale (Erasmus Mundus, Tempus, Alfa, Edulink e il programma di cooperazione con i paesi industrializzati). 

Nell’ambito del programma si possono presentare progetti rispetto a tre azioni chiave (key action):

  • KA1 Mobilità individuale ai fini dell’apprendimento
  • KA2 Cooperazione per l’innovazione e lo scambio di buone pratiche (Suddiviso nelle sottosezioni Adulti, Giovani, Sport etc…)
  • KA3 Sostegno alla definizione delle politiche e alla cooperazione

Nel programma 2021-2027 viene posta attenzione su alcune priorità in particolare: 

  • l’inclusione sociale 
  • la sostenibilità ambientale 
  • la transizione verso il digitale
  • la promozione della partecipazione dei giovani alla vita democratica
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Peter Damgaard Kristensen interviene al webinar: “Fondamenti e principi del Solutions Journalism”

“Fondamenti e principi del Solutions Journalism” è il webinar – organizzato da Torino Social Impact nell’ambito dell’iniziativa Torino Impact Journalism – che lunedì 17 giugno dalle 14.00 vedrà la partecipazione di esperti nazionali e internazionali che si confronteranno su come promuovere un’informazione d’impatto e orientata alle soluzioni.

Una delle realtà che in Europa – e non solo – sta contribuendo a cambiare il giornalismo promuovendo la conoscenza verso approcci più costruttivi è la realtà danese del Constructive Institute.

A farne parte sin dalle origini è Peter Damgaard Kristensen, che ha avuto un ruolo fondamentale nella costruzione e nello sviluppo del Constructive Institute, essendo uno dei suoi primi dipendenti. Al suo interno supervisiona e co-sviluppa i progetti del Research and Development, con particolare attenzione alla ricerca e all’ambito della misurazione dell’impatto e dell’IA. Peter conduce workshop e presentazioni sul filone del giornalismo, condividendo le sue intuizioni sul lavoro dell’Istituto e sul ruolo dell’informazione costruttiva nell’attuale panorama mediatico. Prima di diventare membro del Constructive Institute ha lavorato nel settore universitario, dove ha acquisito una vasta esperienza nella gestione di progetti, relazioni pubbliche e consulenza politica.

Un centro indipendente che guarda al futuro del giornalismo

Il Constructive Institute  è stato fondato nel 2017 da Ulrik Haagerup, giornalista investigativo che ha trascorso due decenni alla guida di importanti redazioni giornalistiche in tutta la Danimarca. Ha sede presso l’Università di Aarhus ed è oggi un centro indipendente che fa parte del più ampio movimento globale del giornalismo costruttivo. 

Guardando al giornalismo del domani, la sua è una missione virtuosa: si impegna a cambiare la cultura globale dell’informazione, supportando il giornalismo nel promuovere la democrazia. Nel suo lavoro quotidiano aiuta i giornalisti, le testate e le organizzazioni ad applicare un’informazione costruttiva attraverso diverse iniziative e servizi come un portale di best practice, un programma di borse di studio, progetti di reporting, ricerche accademiche indipendenti e collaborazioni internazionali.

Il Constructive Institute è un’organizzazione senza scopo di lucro finanziata con fondi filantropici, da diverse fondazioni e aziende private. Possiamo dire che il giornalismo costruttivo e il dialogo siano al centro di tutto ciò che l’Istituto fa, convinto che questi possano e debbano essere in prima linea nell’elevare gli standard del giornalismo e per promuovere il cambiamento delle narrazioni mediatiche. 

Perché abbiamo bisogno di un giornalismo costruttivo

Il giornalismo costruttivo si contrappone al dilagante sensazionalismo e alla negatività dei media odierni. Sondaggi e ricerche condotte in tutto il mondo mostrano che ciò che i lettori credono dei propri Paesi è spesso lontano dalla effettiva verità.

Il Constructive Institute è quindi convinto che la vita, la nostra società e ciò che ci circonda siano migliori di quanto si pensi. Per questo motivo la sua missione fondamentale è ristabilire la fiducia nell’importanza dei fatti, nella conoscenza e nel dialogo condiviso come fondamenta delle nostre comunità. Al centro di questo approccio sta la visione del giornalismo, quale strumento democratico.

mario calderini

Riconfermato Mario Calderini alla Presidenza del Comitato per l’imprenditorialità sociale della Camera di commercio di Torino

Si è insediato ieri pomeriggio, 28 maggio, il CIS – Comitato per l’imprenditorialità sociale della Camera di commercio di Torino, il cui Presidente, Mario Calderini, è stato riconfermato dalla Giunta camerale. Il professor Calderini, infatti, ha lavorato fin da subito con il Comitato per creare e sostenere Torino Social Impact, l’ecosistema per l’imprenditorialità e gli investimenti a impatto sociale della città. Il Comitato, nato formalmente nel 2016, raccoglieva l’eredità del lavoro costruito nel decennio precedente dall’Osservatorio sull’Economia Civile, voluto per conoscere in maniera organica la struttura e le dinamiche del Terzo Settore.

Il lavoro svolto dal Comitato in questi anni ha contribuito ad animare il dibattito sulle nuove forme di imprenditorialità a impatto sociale, anche a fronte del decreto di riordino sul Terzo Settore, sull’importanza della misurazione dell’impatto, sulla finanza a impatto sociale, anche grazie all’adesione dell’ente camerale alla Social Impact Agenda per l’Italia, nonché a sostenere progettualità di innovazione sociale a livello di ecosistema territoriale.

Una delle più importanti iniziative proposta e promossa dal Comitato nel suo primo mandato è stata poi nel 2017 la nascita della piattaforma progettuale di Torino Social Impact, finalizzata alla promozione dell’ecosistema metropolitano torinese dell’imprenditorialità sociale, dell’innovazione sociale e della finanza a impatto sociale e al suo posizionamento sulla mappa degli ecosistemi internazionali sulla economia sociale, che conta oggi oltre 300 partner, quando nel 2020, data dell’ultimo rinnovo, ne annoverava 100 (12 nel 2017): soggetti pubblici e privati, profit e non profit riuniti in un vasto ecosistema che rappresenta un cluster di competenze, attività e servizi per rafforzare e promuovere il territorio.

Per dare continuità al lavoro svolto e proseguire nel sostegno delle attività avviate e di quelle future a vantaggio dell’imprenditorialità a impatto sociale e allo sviluppo del suo ecosistema, ma anche per poter monitorare al meglio l’andamento di queste realtà, si è reso necessario procedere al rinnovo delle nomine dei componenti e del suo Presidente, secondo quanto stabilito dallo specifico Regolamento.

La nuova composizione del Comitato, insediatosi ieri, è la seguente:
Mario Calderini, Presidente
Federico Michele Bellono, in rappresentanza delle organizzazioni sindacali in seno al Consiglio dell’ente camerale
Giuseppe D’Anna, in rappresentanza di AGCI Piemonte
Irene Bongiovanni, in rappresentanza di Confcooperative Piemonte Nord
Paolo Petrucci, in rappresentanza di LegaCoop Piemonte
Paolo Biancone, in rappresentanza dell’Università degli Studi di Torino
Francesca Montagna, in rappresentanza del Politecnico di Torino
Silvio Magliano, in rappresentanza del mondo del Volontariato

AGCI Piemonte entra per la prima volta all’interno del CIS con il Presidente D’Anna. La dott.ssa Bongiovanni e la prof.ssa Montagna sono invece nuovi membri del Comitato, rappresentanti per Confcooperative Piemonte Nord e Politecnico di Torino.

Webinar Solutions journalism

“Fondamenti e principi del Solutions Journalism”: chi sono gli ospiti del webinar

Il Solutions Journalism – o giornalismo orientato alle soluzioni –  è un approccio al giornalismo tradizionale che intende rispondere in modo rigoroso, convincente, obiettivo e critico ai problemi sociali. 

Laddove il giornalismo tradizionale propone una narrazione dove a far notizia sono soprattutto i problemi, approcci come il Solutions Journalism si impegnano a bilanciare questa prospettiva, attraverso storie che mostrano modi efficaci per mettere in evidenza ciò che non funziona, con il fine di informare e stimolare le persone ad agire.

Il Solutions Journalism indaga alcuni elementi che possiamo definire centrali: esplora approfonditamente la narrazione di una risposta a un problema sociale e ne analizza dettagliatamente il funzionamento nei suoi aspetti più significativi; pone l’accento sull’efficacia anziché sulle sole buone intenzioni, riportando risultati tangibili; non si limita a ispirare, ma offre anche consigli pratici che altri possono adottare e, infine, esamina criticamente ciò che non funziona nell’approccio adottato.

“Fondamenti e principi del Solutions Journalism”: un webinar su nuovi approcci al giornalismo

Per conoscere il ruolo, l’importanza e l’approccio del Solutions Journalism nell’attuale contesto mediatico, lunedì 17 giugno, dalle 14 alle 16 si terrà il webinar “Fondamenti e principi del Solutions Journalism”, evento che si inserisce nella cornice dell’iniziativa Torino Impact Journalism: attraverso convegni, webinar, progetti e collaborazioni sul territorio, intendiamo esplorare in che modo il giornalismo possa contribuire a promuovere il cambiamento in un contesto in cui tutti gli attori della società, dalle istituzioni alle imprese, sono chiamati ad attivarsi per affrontare le grandi sfide ambientali e sociali. 

Il webinar sarà un’occasione di dibattito e confronto tra esperti – nazionali e internazionali – nell’ambito del giornalismo, dell’impatto, dei media e della comunicazione. L’evento sarà parte integrante della programmazione dei corsi dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte ed è rivolto sia agli addetti ai lavori sia a chiunque sia interessato/a ad esplorare questa tematica.

Gli ospiti del webinar

Stefano ArduiniStefano Arduini. Giornalista e scrittore, dirige Vita magazine e Vita.it dal maggio del 2018. Nel 2004 ha vinto il premio giornalistico Mauro Gavinelli, riconoscimento nazionale riservato agli under 35 assegnato al miglior articolo che affronti un tema inerente all’attualità politica, economica, sociale, sportiva della Lombardia. Si occupa di comunicazione sociale dal 2002.

 

Peter DamgaardPeter Damgaard. Come Direttore Operativo del Constructive Institute, supervisiona e co-sviluppa i progetti del Research and Development, con particolare attenzione alla collaborazione nella ricerca e nell’ambito della misurazione dell’impatto e dell’IA. Conduce workshop e presentazioni condividendo le sue intuizioni sul lavoro dell’Istituto e sul ruolo del giornalismo costruttivo nell’attuale panorama mediatico. 

 

Alessia GianoncelliAlessia Gianoncelli. Direttrice della ricerca e dei programmi in Impact Europe, il network europeo della finanza a impatto. Ha contribuito alla narrativa e al dibattito sugli investimenti a impatto, promuovendone lo sviluppo e supportando, tramite la ricerca, l’analisi di dati e la creazione di opportunità di formazione, gli investitori, le fondazioni e tutti gli stakeholders impegnati ad attuare un cambiamento positivo nella società.

 

Jodie JacksonJodie Jackson. Autrice e fondatrice di News Literacy Lab, è una figura di spicco nel movimento del solutions journalism, portando sui palcoscenici mondiali il tema dell’impatto della “dieta mediatica” sulla nostra salute mentale, oltre che lo storytelling per un cambiamento sociale. I suoi libri hanno aiutato le persone a integrare la padronanza dei media nella loro vita per migliorare la loro visione del mondo.

 

Tina RosenbergTina Rosenberg. Co-fondatrice del Solutions Journalism Network e scrittrice. È stata a lungo giornalista del New York Times, scrivendo editoriali e articoli per la rivista domenicale. Insieme a David Bornstein, co-fondatore di SJN, ha scritto per 11 anni la rubrica Fixes del New York Times.

 

 

Per partecipare e ricevere il link di accesso al webinar, è necessario iscriversi al seguente Google Form.

social pocurement

Social Procurement, la scelta responsabile delle imprese – Ciclo di incontri online

Sono sempre di più le imprese che applicano criteri di selezione dei fornitori di beni e servizi che non si limitino a valutare l’offerta economica e qualitativa del prodotto ma che tengano in considerazione anche aspetti relativi al loro impatto ambientale.

Ma se la selezione avvenisse anche con criteri di valutazione dell’impatto sociale?

Se per selezionare i fornitori di beni e servizi le aziende partissero da quali riescono anche a generare impatto positivo sulla comunità in cui operano?

Dalla collaborazione tra Camera di commercio di Torino, Torino Social Impact, Unione Industriali Torino e Fondazione Compagnia di San Paolo nasce un ciclo di incontri online per approfondire il tema del social procurement, per una scelta responsabile delle imprese.

Gli incontri intendono approfondire gli aspetti principali di questa strategia d’impresa osservandone sia gli elementi di maggior interesse per lo sviluppo del business (lato offerta) sia le principali opportunità di inserimento in un mercato (lato domanda) che oltre a rispondere alle esigenze delle imprese genera impatti positivi sul territorio.

La Camera di commercio di Torino, da anni attiva nel supportare le imprese del territorio ad una maggiore consapevolezza e responsabilità sociale, anche attraverso la piattaforma progettuale Torino Social Impact, ha aderito con entusiasmo a questa proposta condivisa.

Il ciclo di incontri online si apre Mercoledì 5 giugno, dalle 11 alle 13: grazie agli interventi di Torino Social Impact, del Politecnico di Torino e alla testimonianza di una azienda del territorio sarà possibile scoprire le opportunità che questa pratica di business responsabile propone e quali sono gli strumenti a disposizione degli imprenditori per coglierle. Il ciclo prosegue poi il 3 luglio e si chiude il 24 settembre, sempre dalle 11 alle 13.

Le iscrizioni sono libere previa iscrizione a questo link, attivo presso l’Unione Industriali Torino: ISCRIVITI

L’evento fa parte del calendario di Torino Capitale della Cultura d’Impresa 2024.

L’attività è realizzata nell’ambito di BUYSOCIAL, un progetto europeo che mira a rafforzare le partnership tra imprese sociali e imprese tradizionali per migliorare il mercato dei prodotti e dei servizi delle imprese sociali.

 

Social Procurement - SAVE THE DATE 5 giugno (1)

Business Club 2024

Torino per l’impresa sociale – I servizi e le opportunità per il territorio

Il 30 maggio dalle ore 12 alle 13 si svolge il primo talk del programma Business Club 2024 organizzato dal Comitato per l’Imprenditoria Femminile della Camera di commercio di Torino in collaborazione con Torino Social Impact e Confcooperative Piemonte Nord.

Il webinar intende presentare i servizi e le opportunità che il territorio offre alle imprese sociali ed agli aspiranti imprenditori che intendono avvicinarsi a questo mondo.

L’impresa sociale, infatti, è il cuore pulsante intorno a cui si realizza il cambiamento. Essa è però parte di un più ampio ecosistema sociale, che richiede un profondo cambiamento di approccio e di mentalità nuove. Il dibattito verterà sui temi dell’economia sociale e sui suoi ecosistemi, sulle modalità di avviamento e sulla sostenibilità di un’impresa sociale, fino ad interrogarsi sulla necessità di misurazione dell’impatto sociale. Completano il programma alcune testimonianze di imprese/cooperative sociali.

Intervengono:

Simona De Giorgio – Camera di commercio di Torino, Comitato per l’imprenditorialità Sociale e Torino Social Impact 
Alessandra Brogliatto – Confcooperative Piemonte Nord

Modera: Monica Pisciella

Partecipazione gratuita previa registrazione on-line sul sito della Camera di commercio entro il giorno 28 maggio 2024 alle ore 23. Gli iscritti riceveranno il link per partecipare all’iniziativa il giorno prima dell’evento.

comunità di pratica - parità di genere

Una nuova comunità di pratica sulla parità di genere

Il 21 maggio, numerose organizzazioni dell’ecosistema TSI si sono riunite per un primo confronto sul tema della parità di genere. Un tema che oggi è al centro dell’attenzione generale, sia nel dibattito pubblico che nelle politiche e nei progetti, come il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), che considerano la parità di genere una priorità trasversale.

L’incontro è stato guidato da Monica Cerutti, esperta di politiche di inclusione sociale e questioni di genere. Le 19 persone presenti, in rappresentanza del settore pubblico, privato e terzo settore, hanno discusso della parità di genere non solo come mezzo per raggiungere una maggiore equità, ma anche come leva per lo sviluppo della comunità.

Ad ospitare l’incontro è stata ancora una volta la cornice di Open Incet, uno spazio di innovazione urbana gestito dalla Fondazione Brodolini

I prossimi passi? Continuare il confronto attivo, focalizzandosi sulla certificazione della parità di genere per le organizzazioni dell’economia sociale e sulla riduzione del gender gap nel settore digitale.

L’incontro è stato realizzato nell’ambito del progetto Comunità di pratica grazie al sostegno della Camera di commercio di Torino e della Fondazione Compagnia di San Paolo.

rieti torino social impact

Festival regionale dell’economia civile a Rieti: l’economia sociale e civile, il futuro che serve all’Europa adesso

Sabato 18 maggio Torino Social Impact ha partecipato a Rieti al Festival Regionale dell’Economia sociale e civile, intervenendo su “L’action plan europeo sull’economia sociale e il collegamento con l’economia civile”.

Una tappa che dal Lazio porterà al Festival Nazionale, per condividere e discutere le politiche e le pratiche locali che si fanno strada nel Paese, avendo come riferimento la visione europea.

Il Festival Nazionale dell’Economia Civile è quest’anno alla sua sesta edizione e si svolge ogni anno a Firenze nella prima settimana di ottobre.

Il Festival vuole essere un’occasione di confronto e dibattito aperto al pubblico, un momento di valorizzazione delle tante forme di economia civile presenti in Italia e in Europa per coniugare la sostenibilità economica con quella sociale e ambientale.

Le edizioni regionali

Da quest’anno si iniziano a sperimentare delle Edizioni regionali, e Rieti è una di queste. Uno dei temi al centro dell’edizione nazionale è quello della partecipazione delle persone, delle organizzazioni e della Comunità.

Ogni pre-Festival regionale cercherà di portare un’istanza di cambiamento/una proposta che dall’evento all’inizio del Festival di ottobre potrà essere affinata insieme alla rete locale avviata.

L’obiettivo è coinvolgere le comunità locali a livello regionale in tutte le componenti della società civile e come attori di economia sociale e civile per darsi prospettive nei propri territori di miglioramento della propria vita e di costruzione di capacità di futuro, in modo molto concreto, acquisendo la consapevolezza di quanto l’Europa sta indirizzando a livello strategico e fattuale sull’economia sociale, a partire dall’Action Plan.

In particolare, l’edizione di Rieti si è proposta di:

  • contribuire all’elaborazione condivisa sull’economia sociale e civile in Italia e in Europa (individuando priorità, strategie di intervento comuni e benefici sociali e ambientali da raggiungere)
  • sperimentare nuovi strumenti e modelli di sviluppo locale sostenibile attraverso la realizzazione di Reti ibride e Distretti di Economia Sociale e Civile (per connettere le buone pratiche pubbliche e private e progettare in modo partecipato soluzioni di sviluppo sostenibile a livello locale).

 Approfondisci

Green Coordinator – Open Call

Candidati a Green Culture per diventare Green Coordinator!

Con una formazione gratuita, online e in presenza, della durata di 100 ore, acquisirai competenze di progettazione in ambito culturale, conoscerai le più aggiornate politiche ambientali e imparerai a utilizzare strumenti collaborativi e metodi di facilitazione propri del design. Collaborerai attivamente all’interno di un’organizzazione culturale italiana, selezionata dal progetto Green Culture, per indirizzarla nel suo percorso di transizione ecologica.

Green Culture è un percorso di formazione e capacity building per rispondere alle sfide della sostenibilità ambientale in ambito culturale.
Quella della transizione ecologica è una sfida complessa a cui Green Culture risponde costruendo un percorso radicato nell’incontro tra tre discipline: l’ambientalismo scientifico, l’economia della cultura e il design.

Candidati entro il 28 giugno, i posti sono limitati.

Mercoledì 12 giugno alle ore 15 segui il webinar di racconto del percorso dedicato ai Green Coordinator.

Green Culture è tra i progetti vincitori del bando del Ministero della Cultura “TOCC – Capacity building per la transizione ecologica”, è realizzato da Circolo del Design, Fondazione Santagata, Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta e finanziato dall’Unione Europea – Next Generation EU.

Evento a Torino di SocialTech4EU con le imprese partecipanti

Sono quasi giunti al termine i due anni dall’avvio del progetto SocialTech4EU: un percorso che si è posto l’ambiziosa missione di rafforzare la capacità di innovazione, la competitività e la sostenibilità delle start-up e delle piccole e medie imprese che compongono l’ecosistema dell’economia sociale, con particolare attenzione alle realtà tecnologiche.

Oggi, infatti, le organizzazioni dell’economia sociale si trovano a far fronte alle molteplici sfide legate all’accesso a nuovi modelli di business digitali e green. Ne sono esempio la precaria sostenibilità finanziaria, l’accesso ai finanziamenti, l’incapacità di attrarre talenti o la scarsa competitività sul mercato rispetto alle PMI tradizionali. 

Missione del progetto è stata quella di contribuire ad affrontare le sfide sociali su scala più ampia, ispirando cambiamenti sistemici nell’economia tradizionale per accelerare la realizzazione di soluzioni innovative d’impatto che non sarebbero state raggiunte altrimenti.

Un evento di networking

Il 16 maggio gli spazi di Open Incet hanno ospitato l’evento “SocialTech4EU: Innovate & Connect with Italian enterprises. Presentation of project results and networking session”, un incontro per illustrare i risultati finora ottenuti e creare relazioni fra le imprese sociali e gli stakeholders del territorio.

Organizzato dalla Fondazione Giacomo Brodolini Srl SB e da Torino Social Impact, l’evento ha rappresentato un’opportunità per esplorare il progetto SocialTech4EU, che rappresenta oggi il più grande programma di supporto e formazione per le imprese sociali in Europa, co-finanziato dall’Unione Europea nel quadro di Joint Cluster Initiatives (EUROCLUSTERS) for Europe’s recovery

Dallo scambio di conoscenze a nuovi spazi di collaborazione

Durante l’evento sono stati organizzati tavoli tematici dove imprese, provider e stakeholders hanno potuto condividere le proprie esperienze e idee. L’obiettivo è stato quello di favorire lo scambio di conoscenze e aprire spazi di collaborazione, partendo dalle attività delle imprese e riflettendo sulle opportunità e le politiche del settore.

Webinar Solutions journalism

Webinar “Fondamenti e principi del Solutions Journalism”

In occasione dell’evento organizzato al Salone del Libro di Torino nella cornice di Torino Impact Journalism, abbiamo lanciato l’avvio di un ciclo di webinar che, da giugno a novembre, saranno incentrati sul ruolo dell’informazione nell’era dell’impact economy.

Siamo lieti di invitarvi al primo webinar dal titolo “Fondamenti e principi del Solutions Journalism”, che si terrà lunedì 17 giugno, ore 14-16.

Con la partecipazione di esperti nell’ambito del giornalismo, dell’impatto e della comunicazione, il webinar illustrerà cos’è il Solutions Journalism, le sue origini e in cosa si differenzia dal giornalismo tradizionale, per comprendere il ruolo e l’importanza del suo approccio nell’attuale contesto mediatico. 

Avendo come missione la ricerca, l’analisi e il racconto della realtà, si può dire che il giornalismo sia già naturalmente predisposto ad agire in maniera responsabile e concreta, generando impatto positivo per la comunità, l’ambiente e le persone. Secondo questa logica, dovrebbe anche avere un ruolo nel diffondere best practices che aiutino la società a progredire, oltre ad informare.

In questo contesto, il Solutions Journalism si pone come un approccio al giornalismo che si concentra sulle risposte efficaci ai problemi sociali che possono ispirare le persone e le organizzazioni ad agire positivamente, prestando maggiore attenzione a una narrazione orientata alla soluzione.

Il webinar sarà parte integrante della programmazione dei corsi dell’’Ordine dei Giornalisti del Piemonte ed è rivolto sia agli addetti ai lavori sia a chiunque sia interessato/a ad esplorare il mondo del giornalismo e della comunicazione d’impatto!

Per partecipare e ricevere il link di accesso al webinar, è necessario iscriversi al seguente Google Form.

I relatori:

  • Stefano Arduini, Direttore Vita
  • Peter Damgaard, Direttore Operativo Constructive Institute
  • Alessia Gianoncelli, Direttrice della ricerca e dei programmi, Impact Europe
  • Jodie Jackson, autrice e fondatrice News Literacy Lab
  • Tina Rosenberg, Co-fondatrice Solutions Journalism Network
Al Cicapui

Bench-Mark | Ep. 67 – Al Cicapui

Nel 2019, tra le Valli di lanzo e la città metropolitana di Torino, nasce Al Cicapui: il luogo dove l’artigianato d’eccellenza incontra l’ente del terzo settore e si adopera per portare avanti dei progetti sociali, nel tentativo di dare un nuovo smalto ai territori in cui opera.

Chiara Ferraris e Nicolò Starnai, rispettivamente fondatrice e collaboratore di Al Cicapui, ci hanno raccontato la loro visione di economia circolare.

Intervista di Francesco Antonioli.

Riguarda qui gli altri episodi di Bench-Mark.

Impatto sociale come driver di sviluppo

Impatto sociale come driver di sviluppo per professionisti e imprese

Oggi, lunedi 13 alle 14 Raffaella Scalisi, Senior Advisor e Relazioni Internazionali Torino Social Impact dialoga con Carla Bertuzzi, vicepresidente Nexto, head of Sellalab Torino su economia e finanza d’impatto.
Come possono i professionisti essere a supporto dell’economia sociale?

Come pensa Torino Social Impact di coinvolgere gli ordini professionali a supporto dell’economia a impatto?

I professionisti hanno svolto un ruolo determinante nel progetto Borsa dell’impatto sociale: un progetto avviato da Torino Social Impact che mira alla creazione di un mercato di capitali dedicato a imprese che realizzano in modo intenzionale, addizionale e misurabile un impatto sociale positivo e nel quale le transazioni siano basate sia sul valore finanziario sia sul valore dell’impatto sociale misurato.
Si parlerà anche di questo oggi, al Salone Internazionale del Libro, pad 2 stand L27 alle ore 14.

I contenuti di questo intervento sono stati organizzati in collaborazione tra NextoSellalab e Torino Social Impact

SALTO24

fit4benefit amapola

Fit4benefit 2024-2025: al via il primo incontro a cura di Amapola!

Oggi ha preso il via la seconda edizione di Fit4benefit, un’iniziativa che coinvolge la Comunità di pratica delle Società Benefit nel periodo 2024-2025. Il percorso mira a generare una conoscenza condivisa tra i partecipanti tramite la messa in comune di competenze.

Ad inaugurare la stagione del percorso è Amapola, società di consulenza specializzata in strategie e progetti di sostenibilità, che ha trattato l’argomento dello stakeholder engagement in un incontro online dal titolo “Sostenibilità è altrove”

Un nuovo modo di intendere persone e imprese, tra comunicazione e partecipazione

Alberto Marzetta, partner e direzione clienti, insieme a Micol Burighel, responsabile marketing e comunicazione, hanno guidato il gruppo in una riflessione su come le organizzazioni possono meglio relazionarsi con i propri portatori di interessi.

«Cresce anche l’importanza del capitale relazionale: grande attenzione viene data alla capacità dell’impresa di dialogare, confrontarsi, condividere le strategie con i portatori di interessi. Oggi nessuna organizzazione può essere un sistema chiuso ma deve diventare un soggetto capace di gestire la relazione con altri attori sociali».

Per i 21 partecipanti, questa è stata un’opportunità preziosa di confrontarsi su dubbi, modalità di attuazione e criticità delle pratiche di stakeholder engagement.

Il percorso Fit4benefit è realizzato nell’ambito del progetto Comunità di pratica grazie al sostegno della Camera di commercio di Torino e della Fondazione Compagnia di San Paolo.

Tina Rosenberg Solutions Journalism

Solutions Journalism interviene su “Il ruolo del giornalismo nell’era dell’impact economy”

Chi sono gli speaker dell’evento “Il ruolo del giornalismo nell’era dell’impact economy”, organizzato da Torino Social Impact nell’ambito dell’iniziativa Torino Impact Journalism? Giornalisti, comunicatori ed esperti di impatto interverranno venerdì 10 maggio ore 10,30 in Sala Bianca.

Tra i nomi che meglio descrivono l’impatto positivo del giornalismo orientato alle soluzioni c’è indubbiamente quello di Tina Rosenberg, co-fondatrice del Solutions Journalism Network

Tina Rosenberg è una giornalista di lunga data del New York Times, per il quale ha redatto editoriali oltre che articoli per il Sunday magazine. Insieme a David Bornstein ha scritto, per 11 anni, la rubrica del New York Times “Fixes“. Ha inoltre realizzato centinaia di articoli, oltre che tre libri: “Children of Cain: Violence and the Violent in Latin America”; “The Haunted Land: Facing Europe’s Ghosts After Communism”; e “Join the Club: How Peer Pressure Can Transform the World”. “The Haunted Land” ha vinto il Premio Pulitzer e il National Book Award.

Insieme a Tina Rosenberg, a fondare il Solutions Journalism nel 2013  sono i pluripremiati giornalisti David Bornstein e Courtney Martin, con una virtuosa missione: trasformare il giornalismo in modo che tutte le persone abbiano accesso a notizie che li aiutino a immaginare e costruire un mondo più equo e sostenibile.

Il Solutions Journalism Network in numeri

Convinto che mettere in luce l’intelligenza critica acceleri l’innovazione nel giornalismo e nella società,  il network sostiene gli attori imprenditoriali, gli individui e le testate che portano le soluzioni giornalistiche su nuovi mercati. 

Oggi il network conta oltre 30 membri del team distribuiti su quattro continenti; 47.000 giornalisti formati e che utilizzano gli strumenti offerti dal SJN; un database consultabile con una selezione di “solution stories” provenienti da 1.900 organizzazioni giornalistiche; 100 scuole di giornalismo partner; 8 partner istituzionali per la formazione in Nord America, Europa, Africa e America Latina, oltre che fellow e formatori che hanno una certificazione in Solutions Journalism in 40 paesi.

Perché un giornalismo orientato alle soluzioni?

Il Solutions Journalism è un approccio al giornalismo rigoroso, convincente e virtuoso proprio perché offre risposte ai problemi sociali. Nel suo lavoro giornalistico include alcuni elementi che possiamo definire chiave: esplora approfonditamente la narrazione di una risposta a un problema sociale e ne analizza dettagliatamente il funzionamento nei suoi aspetti più significativi; pone l’accento sull’efficacia anziché sulle sole buone intenzioni, riportando risultati tangibili; non si limita a ispirare, ma offre anche consigli pratici che altri possono adottare e, infine, esamina criticamente ciò che non funziona nell’approccio adottato.

In tutto il mondo le organizzazioni giornalistiche stanno plasmando il giornalismo e influenzando le proprie comunità. Si tratta di una rete internazionale di realtà e di giornalisti che quotidianamente promuove un giornalismo orientato alle soluzioni per favorire l’equità, consolidare la fiducia, stimolare l’impegno civico, individuare nuove fonti di reddito e ridurre la polarizzazione nel dibattito pubblico. 

julie pybus - pioneers post

Pioneers Post interviene su “Il ruolo del giornalismo nell’era dell’impact economy”

Chi sono gli speaker dell’evento “Il ruolo del giornalismo nell’era dell’impact economy”, organizzato da Torino Social Impact nell’ambito dell’iniziativa Torino Impact Journalism? Giornalisti, comunicatori ed esperti di impatto interverranno venerdì 10 maggio ore 10,30 in Sala Bianca.

Tra i nomi delle testate pioniere nell’ambito di un giornalismo che guarda alle soluzioni, è doveroso citare il Pioneers Post, piattaforma media indipendente che si rivolge alla comunità dell’impatto. Tra i giornalisti che fanno parte della sua redazione c’è Julie Pybus: oltre che redattrice, il suo ruolo consiste nel sostenere il team nella produzione di contenuti stimolanti sulle imprese sociali di tutto il mondo, rivolgendosi a un pubblico globale.

Si è formata come giornalista presso l’Università del Galles, a Cardiff, e il suo lavoro si è sempre basato sui principi del solutions journalism per offrire una copertura positiva di come le sfide della società possono essere affrontate, per condividere le conoscenze e ispirare le persone a intraprendere azioni più consapevoli.

Più di una rivista: così il Pioneers post si rivolge ai pionieri dell’impatto

Pioneers Post, co-fondato da Tim West, attuale CEO ed editore, nel corso di due decenni si è affermato come fonte di informazione di qualità, rivolgendosi a coloro che considera “i pionieri dell’impatto”: imprenditori sociali, investitori d’impatto ma anche responsabili del cambiamento che operano nel mondo degli affari, della società civile, della filantropia, del governo e dei servizi pubblici.

Indagare la realtà tra articoli, interviste, podcast e inchieste

In qualità di piattaforma multimediale indipendente impegnata nel giornalismo “guidato dalle soluzioni”, la sua missione è esplorare, spiegare, connettere, sfidare e ispirare la nuova ondata di innovatori in tutto il mondo, che ogni giorno si impegnano a costruire un futuro migliore per le persone e il pianeta.

Per offrire soluzioni positive, propositive e sostenibili, Pioneers Post sviluppa i suoi contenuti in alcune sezioni chiave: Notizie e visioni – cosa è successo, quando e cosa ne pensano le persone; Business School – come è successo e come farlo meglio; Raccolte – flussi di contenuti tematici e curati dai partner; Pubblicazioni – relazioni, guide e contenuti multimediali; Video e podcast – video brevi, classiche interviste, podcast e newsletter.

Collaborare per sostenere il giornalismo e le storie che guardano alle soluzioni

La collaborazione è alla base del lavoro del Pioneers Post, che nel tempo ha costruito partnership editoriali a lungo termine. L’obiettivo è contribuire a creare un impatto positivo che si misura oggi nell’ampliamento della base dei lettori, nel reperimento di nuove storie d’impatto e, allo stesso tempo, nel supporto ai partner che possono raccontare le loro storie con creatività giornalistica, autenticità e rigore, aumentando la propria visibilità e la capacità di raccontare le storie a un pubblico globale e intersettoriale. 

Alcune collaborazioni avviate con organizzazioni leader in diversi settori sono quelle portate avanti con il British Council, EVPA, GSG, Social Value International e con l’Amsterdam Impact. Commissionando una partnership editoriale con il Pioneers Post, le organizzazioni partner hanno anche e soprattutto l’opportunità di fare un “acquisto sociale”, contribuendo a sostenere il giornalismo d’impatto.

economia circolare nuove esperienze e nuove prospettive a torino

Economia circolare e cibo: nuove prospettive per le PMI a Torino

Il prossimo 21 maggio, Torino diventerà un punto di riferimento per le discussioni sull’economia circolare nel settore alimentare, grazie al quinto incontro del ciclo “Martedì del Cibo“, iniziativa chiave del progetto “Atlante del cibo di Torino Metropolitana”. L’evento si terrà presso il Parco Scientifico Tecnologico per l’Ambiente in via Livorno, 60, dalle ore 16.

L’incontro è focalizzato sulle opportunità che l’economia circolare può offrire alle piccole e medie imprese (PMI), con un programma che prevede interventi di esperti e rappresentanti istituzionali. Tra i relatori principali, Laura Ribotta del Servizio Innovazione e Fondi Europei della Città di Torino discuterà delle politiche cittadine relative al cibo. Seguirà una sessione di pitch dove nove aziende innovative del settore food esporranno il loro impegno verso la circolarità, moderata da Franco Fassio, esperto di Design Industriale dell’Università di Pollenzo.

Saranno inoltre presenti sette imprese vincitrici del Bando “Cibo Circolare” della Città di Torino, tra cui Panacea Social Farm, Italia Plant Based S.R.L. Società Benefit, Consorzio Kairos s.c.s. Onlus, Biova s.r.l., Mercato Circolare s.r.l. Società Benefit, Weco s.r.l Impresa Sociale, Att s.r.l. Impresa Sociale e due imprese selezionate dal progetto “In Cibo Civitas”.

Barbara La Licata di Environment Park SpA Green Chemistry illustrerà gli strumenti di finanziamento regionali ed europei disponibili per le imprese che vogliono investire in pratiche sostenibili.

L’evento sarà un’occasione imperdibile per le imprese e gli stakeholders interessati a esplorare come l’economia circolare possa diventare una leva per la crescita e lo sviluppo sostenibile.

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zoe mcdonagh salone del libro

Media Development Investment Fund interviene su “Il ruolo del giornalismo nell’era dell’impact economy”

Chi sono gli speaker dell’evento “Il ruolo del giornalismo nell’era dell’impact economy”, organizzato da Torino Social Impact nell’ambito dell’iniziativa Torino Impact Journalism? Giornalisti, comunicatori ed esperti di impatto interverranno venerdì 10 maggio ore 10,30 in Sala Bianca.

Una di loro è Zoe McDonagh: fa parte del team globale Outreach and Strategy del Media Development Investment Fund e si occupa di finanziamenti e relazioni con gli investitori. Ha trascorso quasi un decennio presso la Fondazione CRT, dove ha acquisito una vasta esperienza nell’attuazione di progetti internazionali in materia di imprenditorialità d’impatto, data science, IA e accelerazione aziendale. Il background professionale di Zoe McDanagh include anche ruoli nel settore dell’istruzione, avendo insegnato sia nel Regno Unito che in Italia, oltre a programmi di formazione per imprenditori sociali in collaborazione con l’ONU.

Come approfondirà Zoe McDonagh nella cornice del Salone del Libro, il Media Development Investment Fund investe in quelle imprese che si occupano di informazione nei paesi dove l’accesso a media liberi e indipendenti è minacciato. Alla base della sua missione, parte da una visione che vede nell’informazione tempestiva, accurata e pertinente uno strumento per garantire una partecipazione più ampia alla vita pubblica e una maggior tutela dei diritti dell’individuo.

Investire nei media indipendenti per promuovere società che possano prosperare

In molti Paesi i finanziamenti alle imprese del settore dei media sono subordinati a condizioni editoriali. Così il Media Development Investment Fund offre un’alternativa che mira a salvaguardare l’indipendenza editoriale

Lo fa fornendo gli investimenti di debito e di capitale di cui le testate giornalistiche indipendenti hanno bisogno per crescere e competere con la concorrenza; ma anche sostenendo gli investimenti rivolgendo ai media un intenso monitoraggio finanziario, assistenza tecnica e consulenza strategica che permette loro di sfruttare al meglio il finanziamento ricevuto. Aiuta inoltre le testate a espandere il loro pubblico, a migliorare i propri prodotti giornalistici e ad aumentare le proprie entrate.

Finanziare i media per un impatto sociale

Come riportano i dati del Media Develompent Investment Fund, dal 1996 a dicembre 2023, MDIF ha investito in 152 clienti in 47 paesi. Ha inoltre fornito finanziamenti per un totale di $316.2 milioni, compresi milioni in prestiti e investimenti in equity e sovvenzioni per assistenza tecnica. 

Partendo dal presupposto che l’80 percento delle persone vive in paesi con accesso limitato a informazioni e notizie indipendenti, MDIF, nei suoi 25 anni di lavoro, ha contribuito in maniera virtuosa ed efficace a creare e supportare istituzioni mediatiche finanziariamente sostenibili che hanno contribuito, e contribuiscono tuttora allo sviluppo politico, sociale ed economico, proteggendo i diritti degli individui e delle minoranze.

Open Incet bench-mark

Bench-Mark | Ep. 66 – Open Incet

Dal 2015 Open Incet opera sul territorio torinese con un approccio innovativo, mirando a favorire lo sviluppo di un’economia d’impatto di prossimità.

In questo nuovo episodio di Bench-Mark, insieme a Debora Greco e Sara Carrabba, rispettivamente Project Manager e Project Officer di Open Incet, cerchiamo di comprendere il significato che l’impact economy ha per loro e l’importanza di “fare rete” insieme agli attori pubblici e privati del territorio che li circonda.

Intervista di Francesco Antonioli.

Riguarda qui gli altri episodi di Bench-Mark.

Styli Charalambous

Daily Maverick interviene su “Il ruolo del giornalismo nell’era dell’impact economy”

Chi sono gli speaker dell’evento Il ruolo del giornalismo nell’era dell’impact economy”, organizzato da Torino Social Impact nell’ambito dell’iniziativa Torino Impact Journalism? Giornalisti, comunicatori ed esperti di impatto interverranno venerdì 10 maggio ore 10,30 in Sala Bianca.

Uno di loro è Styli Charalambous, co-fondatore del Daily Maverick, testata giornalistica online e quotidiano cartaceo sudafricano partito da una start-up di 5 persone per arrivare a oltre 100 dipendenti a tempo pieno. Appassionato di leadership e innovazione, Styli nel 2021 è stato insignito del più importante premio giornalistico sudafricano per il coraggio e l’integrità per il suo ruolo determinante, che ha portato al successo del Daily Maverick.

Quello che propone è un giornalismo indipendente che si basa sui principi di verità, onestà e profondità analitica. Conscio dell’importanza di un giornalismo che non solo informi ma che ispiri anche a un cambiamento positivo, il Daily Maverick rivolge l’attenzione alle sfide globali della nostra società: dalle questioni sulla sostenibilità ai diritti umani, dalla politica interna alla giustizia sociale. È così che, oltre a essere testata giornalistica, si propone di promuovere una società più equa e consapevole.

Un giornalismo ad impatto

Finanziato da organizzazioni filantropiche, attività commerciali (come la proprietà digitale e cartacea della testata, eventi e sponsorizzazioni), oltre che dal sostegno dei lettori, negli anni il Daily Maverick ha creato più di 100 posti di lavoro, la maggior parte dei quali a tempo indeterminato.

Informazione costruttiva, misurazione dell’impatto sociale delle notizie e coinvolgimento della cittadinanza caratterizzano questo progetto editoriale, grazie a un team di giornalisti convinti che l’informazione debba indirizzare la società nel prendere decisioni migliori e più consapevoli. 

Così, al di là della mera informazione, il Daily Maverick si pone oggi come un punto di riferimento per la comunità, promuovendo attivamente la partecipazione dei suoi lettori attraverso forum e piattaforme social dove il dialogo e lo scambio di idee vengono incoraggiati. Questo spirito comunitario rafforza il legame tra il giornale e il suo pubblico, per creare uno spazio online dove diverse voci possono coesistere e arricchire il dibattito pubblico.

gli ospiti impact journalism

Salone del Libro 2024: gli ospiti dell’evento “Il ruolo del giornalismo nell’era dell’impact economy”

C’è chi da anni orienta il lavoro giornalistico su valori sociali positivi e chi ha scommesso su strumenti innovativi per promuovere nuovi modi di fare informazione.  C’è chi ha fondato una testata di successo “from scratch”, ovvero da zero, ma anche chi ha creduto in un giornalismo che guarda alle soluzioni come approccio per cambiare il mondo.

Sono giornalisti, esperti di comunicazione e innovatori, nonché gli ospiti che venerdì 10 maggio, alle ore 10.30, si incontreranno in occasione del Salone del Libro di Torino per partecipare all’evento “Il ruolo del giornalismo nell’era dell’impact economy”, organizzato da Torino Social Impact.

Un evento che si inserisce nella cornice dell’iniziativa Torino Impact Journalism: attraverso convegni, webinar, progetti e collaborazioni sul territorio, intende esplorare in che modo il giornalismo possa contribuire a promuovere il cambiamento in un contesto in cui tutti gli attori della società, dalle istituzioni alle imprese, sono chiamati ad attivarsi per affrontare le grandi sfide ambientali e sociali. 

L’evento – ad accesso libero, fino a esaurimento posti – sarà un’occasione di dibattito e confronto tra esperti che quotidianamente mettono in pratica un giornalismo d’impatto, capace di aiutare la società a progredire, oltre che ad informare.

Il dibattito porterà la testimonianza del crescente – e sempre più capillare – movimento di giornalisti ed esperti che, dagli Stati Uniti al Sud Africa, dalla Francia all’Italia, indagano la realtà, rispondendo ai problemi della società attraverso un giornalismo rigoroso e basato sui fatti, che sappia mettere in luce esperienze positive tramite approcci costruttivi al giornalismo. 

Vi raccontiamo chi sono gli ospiti che, venerdì 10 maggio presso la Sala Bianca del Salone del Libro, porteranno la loro esperienza sul giornalismo d’impatto.

Mario Calabresi

Mario Calabresi

Giornalista e scrittore, ha iniziato la sua carriera come cronista parlamentare all’Ansa, è stato corrispondente dagli Stati Uniti e ha diretto La Stampa e La Repubblica. Ha scritto nove libri e si dedica alla sperimentazione di nuove forme di giornalismo e narrativa.Ha una newsletter settimanale che si chiama Altre/Storie. Dirige la podcast company Chora Media, di cui è uno dei fondatori.

 

Mario Calderini

Mario CalderiniRiconosciuto a livello internazionale come esperto ed innovatore sui temi della sostenibilità, dell’impatto sociale e della Purpose Driven Innovation. È direttore di Tiresia, il Centro di ricerca sulla finanza e l’innovazione a impatto sociale della Graduate School of Management del Politecnico di Milano, da lui creato nel 2013.

 

Styli Charalambous

Styli CharalambousCo-fondatore del Daily Maverick, che ha contribuito a far crescere da una start-up di 5 persone a oltre 100 dipendenti a tempo pieno. Appassionato di leadership e innovazione, nel 2021 è stato insignito del più importante premio giornalistico sudafricano per il coraggio e l’integrità per il suo ruolo determinante, che ha portato al successo del Daily Maverick.

 

Zoe McDonagh

Zoe McDonaghFa parte del team globale Outreach and Strategy del Media Development Investment Fund e si occupa di finanziamenti e relazioni con gli investitori. Ha trascorso quasi un decennio presso la Fondazione CRT, dove ha acquisito una vasta esperienza nell’attuazione di progetti internazionali in materia di imprenditorialità d’impatto.

 

Julie Pybus

Julie PybusRedattrice di Pioneers Post, la rete indipendente di notizie per la comunità globale dell’impatto. Il suo lavoro si è sempre basato sui principi del solution journalism, per offrire una copertura di notizie positive che indaghi come possono essere affrontate le sfide della società.

 

Tina Rosenberg

Tina RosenbergCo-fondatrice del Solutions Journalism Network e scrittrice. È stata a lungo giornalista del New York Times, scrivendo editoriali e articoli per la rivista domenicale. Insieme a David Bornstein, co-fondatore di SJN, ha scritto per 11 anni la rubrica Fixes del New York Times.

 

Raphael Zanotti

Raphael ZanottiGiornalista a La Stampa dal settembre 2007, si è occupato per 15 anni di cronaca nera e giudiziaria per poi specializzarsi in Data Journalism, Visual Journalism, Osint e Social Media Intelligence. È stato vice responsabile del web nazionale de La Stampa e oggi è responsabile dell’edizione web della cronaca cittadina di Torino.

biennale tecnologia

Panel di Biennale Tecnologia “Il tribunale dell’imprenditoria sociale: eroi o facilitatori?”

Dal 19 al 21 aprile si sta svolgendo a Torino Biennale Tecnologia 2024, un appuntamento organizzato dal Politecnico di Torino dedicato al ruolo decisivo che la tecnologia ha assunto in tutti gli ambiti della vita umana, dalla salute all’ambiente, dai rapporti personali alla democrazia.

Nel contesto della Biennale, si svolgerà un panel alle OGR domenica 21 aprile alle 11.30, dal titolo: “Il tribunale dell’imprenditoria sociale: eroi o facilitatori?”
In un processo giudiziario simulato si affronterà la narrativa dell’eroismo imprenditoriale: gli imprenditori sociali sono degli eroi contemporanei o piuttosto dei facilitatori di un’azione collaborativa?

Insieme ad Alberto Masetti-Zannini (Direttore di Sviluppo Globale per la rete internazionale di Impact Hub), Marco Nannini (CEO di Impact Hub srl SB), Tiziana Monterisi founder di Ricehouse Srl SB e Ugo Vallauri founder di The Restart Project, interverrà anche Elena Ferrero, co-fondatrice del partner di TSI Atelier Riforma.

comunità di pratica fit4benefit

Società Benefit: continua il percorso della Comunità di pratica per l’anno 2024-2025!

Quello avviato con le Società Benefit che fanno parte della rete di Torino Social Impact è un percorso dove non mancano l’entusiasmo e la voglia di affrontare sfide sempre nuove. Passo dopo passo, questo cammino continua a sorprenderci, con nuove occasioni e opportunità.

Oggi l’ecosistema conta 50 aziende benefit che hanno aderito al network: ognuna con la sua missione, i suoi progetti e la sua visione crede nel potere della collaborazione e del “fare insieme”. Così, dopo il successo del percorso di networking e formazione Fit4benefit avviato nel 2023, il 25 aprile 2024 parte della Comunità di pratica si è riunita per progettare nuovi incontri a partire dalle necessità raccolte a fine percorso.

La nuova edizione di Fit4benefit, in continuità con l’anno precedente, condivide oggi alcuni importanti obiettivi, come creare conoscenza comune attraverso un percorso di peer learning e far nascere nuove relazioni.

Con grande entusiasmo, oggi siamo lieti di annunciare l’inizio della seconda edizione di Fit4benefit per il periodo 2024-2025, che prevede due percorsi formativi paralleli: 

Fit4benefit “versione online” 

Si tratta di incontri virtuali in cui verranno proposte alcune pillole dei contenuti già trattati nel corso del 2023. Questi incontri sono pensati per i nuovi membri che si uniranno alla Comunità di pratica, per chi non ha preso parte agli incontri precedentemente realizzati e per coloro che sono interessati ad approfondire nuovamente alcune tematiche. Gli incontri avranno durata di 1 ora e affronteranno i seguenti temi:

  • Stakeholder engagement: sostenibilità è altrove
    a cura di Amapola
    8 maggio 2024, ore 12.15-13.15
  • Oggetto sociale Benefit
    a cura di Futura Law Firm
    11 dicembre 2024, ore 12.15-13.15
  • Comunicare Benefit
    a cura di Synesthesia
    5 marzo 2025, ore 12.15-13.15

Fit4benefit “versione in presenza” 

Si tratta di Incontri offline in cui si affronteranno in modo più approfondito alcuni argomenti relativi all’essere Benefit. Gli incontri, della durata di 3 ore, sono rivolti a tutto il gruppo delle Società Benefit e si concluderanno con un aperitivo di networking. Questi i temi che si affronteranno:

  • Il gioco della Buona Governance
    a cura di Operàri
    20 giugno 2024, ore 15.30-18.30
  • Funzione e redazione della Relazione Benefit
    a cura di FL20 Studio e Futura Law Firm
    8 novembre 2024, ore 15.30-18.30
  • Organizzazioni positive e i sistemi di gestione sulla parità di genere
    a cura di Uomo & Ambiente e Clover
    24 gennaio 2025, ore 15.30-18.30
  • Essere Benefit: comunicare, coinvolgere, condividere
    a cura di Amapola e Synesthesia
    18 aprile 2025, ore 15.30-18.30

Se rappresenti una Società Benefit, sei la benvenuta a partecipare a questa esperienza! Scrivi a info@torinosocialimpact.it per iscriverti agli incontri.

Il progetto Comunità di pratica è realizzato grazie al sostegno della Camera di commercio di Torino e della Fondazione Compagnia di San Paolo.

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Torino Impact Journalism al Salone del Libro di Torino

Quale è il ruolo dell’informazione nell’era dell’impact economy? Questo l’interrogativo al centro dell’evento organizzato al Salone del Libro di Torino. Da qui parte un percorso per approfondire come il giornalismo possa contribuire a promuovere il cambiamento in un contesto in cui tutti gli attori della società, dalle istituzioni alle imprese, sono chiamati ad attivarsi per affrontare le grandi sfide ambientali e sociali.

Venerdì 10 maggio 2024 – ore 10.30
“Il ruolo del giornalismo nell’era dell’impact economy”
Salone Internazionale del Libro di Torino, Sala Bianca

Un dibattito internazionale per approfondire come il giornalismo possa contribuire a promuovere il cambiamento in un contesto in cui tutti gli attori della società, dalle istituzioni alle imprese, sono chiamati ad attivarsi per affrontare le grandi sfide ambientali e sociali. L’evento illustrerà anche il movimento del solution journalism, che propone un’informazione orientata a produrre impatto sociale mostrando non solo i problemi ma anche le soluzioni e contribuendo così a un progresso della società.

L’evento è organizzato da Torino Social Impact nell’ambito dell’iniziativa Torino Impact Journalism.

Introduce
Raphael Zanotti, giornalista La Stampa e curatore di Torino Impact Journalism

Modera
Mario Calderini, Professore del Politecnico di Milano e portavoce Torino Social Impact

Tina Rosenberg, co-fondatrice Solution Journalism Network e Premio Pulitzer
Styli Charalambous, co-fondatore Daily Maverick
Julie Pybus, giornalista Pioneers Post
Zoe Mc Donagh, Media Development Investment Fund
Mario Calabresi, giornalista e scrittore, fondatore di Chora Media

L’evento è inserito nel programma del SalTO24
L’ingresso all’evento è ad accesso libero, fino a esaurimento posti.

Panacea Banner

Bench-Mark | Ep. 65 – Panacea Social Farm

ll food è uno dei settori dove meglio si possono sperimentare gli effetti intelligenti e benefici dell’economia di impatto.

Nel 2014, in pieno quartiere barriera di Milano, nasce Panacea, una cooperativa sociale che produce pane, ma con obiettivi particolari: tra questi, il consolidamento della relazione con il territorio che la circonda.

Sulla panchina di Bench-Mark si è seduta insieme a noi Isabella de Vecchi, socia lavoratrice di Panacea Social Farm, che ci ha raccontato di più su questa realtà partner di Torino Social Impact.

L’intervista è di Francesco Antonioli.

Riguarda qui gli altri episodi di Bench-Mark.

il lavoro viaggia con noi

Tour Truck a Torino per l’orientamento professionale e la sicurezza nel lavoro

La città di Torino accoglie con entusiasmo l’arrivo del Tour Truck, un evento unico dedicato all’orientamento professionale e alla promozione della sicurezza e della legalità nel lavoro. L’iniziativa, che si terrà il 18 aprile dalle ore 9.00 alle 13.00, è organizzata dalla Fondazione Consulenti per il Lavoro in collaborazione con numerose istituzioni e enti locali.

Durante la giornata, i partecipanti potranno esplorare sei stand che offrono servizi di orientamento al lavoro, supporto nella redazione di curriculum vitae, informazioni su opportunità di lavoro locali, e molto altro. Inoltre, sarà possibile vivere un’esperienza interattiva con GeL, il primo videogame dedicato al lavoro etico che aiuta a orientarsi nel
mondo del lavoro.

L’apertura dell’evento vedrà la partecipazione dell’Assessore al Lavoro, Istruzione e Merito della Regione Piemonte, Elena Chiorino, e il Presidente della Fondazione Consulenti per il Lavoro, Vincenzo Silvestri.

Segue un fitto programma di conferenze presso l’Aula A2 del Campus Luigi Einaudi, con interventi di diverse autorità accademiche e istituzionali che discuteranno temi legati alla sicurezza, legalità e orientamento nel mondo del lavoro.

Il Tour Truck rappresenta un’occasione imperdibile per studenti, giovani professionisti e chiunque sia interessato a comprendere meglio le dinamiche del mercato del lavoro e a valorizzare le proprie competenze in un contesto professionale stimolante e informativo.

Per maggiori informazioni sul programma dell’evento clicca qui

Nutri-Menti: Cultura, sostenibilità e diritto del cibo al Forum Ferdinando Rossi 2024

“Nutri-menti. Significato culturale, sostenibilità e diritto del cibo” è il titolo dell’ottava edizione del Forum Ferdinando Rossi, dedicato al rapporto tra essere umano e cibo, che si terrà a Torino dal 17 al 19 aprile 2024.

La discussione avrà luogo presso l’Aula Terracini di Palazzo Nuovo (17-18 aprile) e l’Aula magna del Rettorato (19 aprile) e sarà declinata, sotto diverse prospettive, attraverso il contributo di discipline quali l’antropologia, la semiotica, la bioetica, le scienze sociali e della vita.

Un approccio disciplinare sul cibo

Mai come oggi siamo ossessionati dall’alimentazione, dal mangiare sano. Mai come oggi il cibo è diventato veicolo di idee politiche, strumento di comunicazione e di costruzione identitaria e, infine, mai come oggi siamo esposti continuamente a immagini e rappresentazioni del cibo.

A partire dall’osservazione della realtà quotidiana contemporanea, e in particolare dalla frequente mancanza nella comunicazione pubblica e accademica di un approccio interdisciplinare sul cibo, è nata l’idea di dedicare a questo tema l’ottava edizione del Forum Ferdinando Rossi, realizzata grazie al Contributo dell’Università degli Studi di Torino e della Scuola di Studi Superiori “Ferdinando Rossi” di Torino.

Politiche del cibo, food influencing, socialità e nutrimento

Il Forum 2024 approfondirà il tema attraverso un’ottica disciplinare, per poter offrire uno scambio fruttuoso e significativo tra diverse discipline. Le conferenze, gratuite e aperte al pubblico, saranno suddivise in tre giornate in cui esperti ed esperte saranno invitati a intervenire sul tema. Tra i tanti argomenti che si affronteranno nell’evento, si esploreranno le politiche locali del cibo, il food influencing, le gastronomie popolari, il ruolo benefico dei nutraceutici, le scelte morali riguardo alla produzione del cibo, il legame tra cibo e scrittura e i DCA. 

La rassegna sarà completata da due Tavole Rotonde in cui studenti e studentesse selezionati/e con bando dialogheranno sulla relazione tra cibo, nutrimento e socialità. La partecipazione del pubblico a questo dibattito è la benvenuta.

Il Forum Ferdinando Rossi 

Il Forum Ferdinando Rossi è un evento culturale con cadenza annuale, ideato ed organizzato dal Comitato Organizzatore, organo composto da studentesse e studenti universitari della Scuola di Studi Superiori “Ferdinando Rossi”, il percorso di eccellenza dell’Università degli Studi di Torino (SSST). 

Nato dalla volontà di stimolare uno scambio proficuo tra mondo accademico, associazioni e territorio, si pone l’obiettivo di promuovere la conoscenza di argomenti di carattere scientifico, umanistico e sociale e di rilevanza attuale, attraverso un approccio interdisciplinare e grazie all’intervento di esperti provenienti da diversi ambiti disciplinari.

Per maggiori informazioni è possibile consultare il programma completo degli interventi degli esperti sul sito dedicato e prenotare il proprio posto, valido per le tre giornate dell’evento.

LOCANDINA UFFICIALE FFR2024

Cover banner Dalla Stessa Parte

Bench-Mark | Ep. 64 – Dalla Stessa Parte

Da oltre quarant’anni, la Cooperativa Dalla Stessa Parte si impegna attivamente sul territorio torinese a favore delle persone svantaggiate, prendendo ispirazione dalla storia del suo “padre fondatore”, Franco Malerba, che a seguito di un tragico incidente stradale decise di dedicare la propria vita a un progetto di solidarietà e inclusione.

Ascoltiamo oggi il contributo di Gianluca Bruna, Referente Progettazione di Dalla Stessa Parte, che ci illustra come le loro attività odierne tengano conto dell’economia d’impatto, portando avanti l’eredità di Franco e continuando a fare la differenza sul territorio.

Intervista a cura di Francesco Antonioli.

Riguarda qui gli altri episodi di Bench-Mark.

project hub

Una giornata formativa dedicata al Programma Europeo CERV

L’accesso ai finanziamenti europei per le imprese e le organizzazioni dell’economia sociale è oggi una delle principali sfide da affrontare per promuovere il settore.  È da questo bisogno che nasce l’iniziativa HUB progetti europei per l’economia sociale, avviata nel 2023 in collaborazione con Weco Impresa Sociale grazie al contributo della Camera di commercio di Torino e della Fondazione Compagnia di San Paolo

Giovedì 28 marzo si è tenuta al Cottino Social Impact Campus la prima giornata formativa dedicata al Programma CERV, che ha riunito 18 persone di 10 organizzazioni partner di Torino Social Impact interessate ad approfondire i quattro pilastri principali, gli obiettivi e le call del programma.

Il Programma CERV “Cittadini, uguaglianza, diritti e valori”

Il programma mira a sostenere e sviluppare società aperte, basate sui diritti, democratiche, eque e inclusive fondate sullo Stato di diritto. Questo comprende favorire una società civile dinamica e autonoma, che incoraggi la partecipazione democratica, civica e sociale dei cittadini e coltivi la ricca diversità della società europea sulla base dei valori, della storia e della memoria che abbiamo in comune.

Il programma CERV si articola in quattro pilastri:

  1. Uguaglianza, diritti e parità di genere: promozione dei diritti, della non discriminazione e dell’uguaglianza; integrazione delle politiche di genere e della non discriminazione a tutti i livelli
  2. Coinvolgimento e partecipazione dei cittadini: promozione del coinvolgimento e della partecipazione dei cittadini alla vita democratica dell’Unione, degli scambi tra cittadini di diversi Stati membri e della conoscenza della storia europea comune
  3. Daphne: lotta contro la violenza, compresa la violenza di genere e la violenza contro i minori
  4. Valori dell’Unione: tutela e promozione dei valori dell’Unione.

Una giornata di capacity building e workshop sulle open call 

Nel corso della mattinata Maria Chiara Pizzorno, senior expert di Weco Impresa Sociale e valutatrice di numerosi programmi europei, ha guidato una infosession sul programma. Inoltre, Chiara Mantegazza e Matteo Pizzi di Danish Refugee Council hanno condiviso con i partecipanti la propria esperienza nella progettazione CERV e nella gestione del grant, in una logica di apprendimento peer to peer. 

Nel pomeriggio le organizzazioni, suddivise in tavoli di lavoro, hanno progettato sulle open call “To prevent and combat gender-based violence and violence against children CERV-2024-DAPHNE” e “European Remembrance CERV-2024-CITIZENS-REM”, che scadranno a maggio 2024.

Tanti i temi proposti: dalla rievocazione della memoria storica dei flussi migratori nelle città europee, alla prevenzione della violenza di genere su uomini a rischio di recidiva, fino alla promozione della consapevolezza dei giovani sull’Unione Europea dei popoli, dei diritti e della democrazia. 

Un fruttuoso scambio di idee, strumenti e competenze per accrescere la capacità di progettazione europea dell’ecosistema TSI!

evoluzioni transizione digitale

Nuovo bando “Evoluzioni”

Nuovo bando “Evoluzioni” per sostenere le organizzazioni dell’economia sociale e del terzo settore nella progettazione e realizzazione di strategie e processi per la transizione digitale.

Il nuovo bando “Evoluzioni – Transizione digitale nell’economia sociale” è rivolto alle realtà dell’economia sociale operanti nei territori di Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta e Lombardia.
In continuità con la precedente edizione dell’iniziativa, il bando Evoluzioni si svilupperà attraverso quattro ambiti della transizione digitale: trasformazione digitale dei processi; innovazione di servizio e prodotto; organizzazione data-driven e marketing, comunicazione e fundraising.
In linea con gli elementi individuati dalla Commissione Europea verso le transizioni verde e digitale, questa nuova edizione dell’iniziativa riserva una particolare attenzione ai temi della Twin transition, individuando tra gli obiettivi primari del bando anche quello di voler accompagnare gli enti attraverso lo sviluppo di soluzioni economicamente sostenibili, a basso impatto ambientale e ad alto impatto sociale.

Evento online di presentazione del bando il prossimo 10 aprile alle ore 11:00 previa registrazione a questo link

Candidature entro il 30 maggio 2024.

Approfondisci

Mercato itinerante MI app

MERCATO ITINERANTE: Quando non puoi andare al mercato, il mercato viene da te!

MI permette di acquistare da app direttamente dai mercati locali e ricevere i prodotti a casa o sul luogo di lavoro. Il servizio offerto non è un semplice marketplace di food online, ma un servizio di sostenibilità sociale, ambientale e alimentare.

I mercati rionali, patrimonio culturale, sociale ed economico delle città, attraversano una fase di grande difficoltà e stanno scomparendo. Sono sempre di più le attività costrette a chiudere, non riuscendo a competere con le grandi aziende presenti nel settore.

Da un punto di vista sociale, il lavoro è impostato in sinergia con le piccole attività per creare un ecosistema territoriale basato su servizi di prossimità. Aggregando i banchi del mercato e le piccole attività commerciali è possibile offrire un sistema di vendita online e di consegna a domicilio.

Sono coinvolte le associazioni del terzo settore presenti nell’area di interesse, con particolare attenzione all’integrazione lavorativa delle persone svantaggiate.

Le consegne sono effettuate a zero impatto ambientale e acustico grazie all’utilizzo di cargo bikes, che riducendo il traffico cittadino migliorano la viabilità.

Molta attenzione viene riservata anche agli imballaggi. Il sistema infatti è basato su pratiche di vuoti a rendere, tutti gli imballaggi vengono recuperati dai clienti, igienizzati e riutilizzati per gli ordini successivi.

Da un punto di vista alimentare vengono promossi solo prodotti legati al territorio, educando il consumatore tramite l’offerta di prodotti stagionali.

Come marketplace, ogni venditore ha accesso e controllo della propria vetrina di prodotti. La vendita arriva direttamente al cliente e grazie alla professionalità presente nei mercati, il cliente può personalizzare i prodotti. Ad esempio, è possibile scegliere il grado di maturazione della frutta, il taglio di carni e formaggi, la pulizia del pesce, la macinatura del caffè, il sottovuoto e molte altre personalizzazioni ad hoc.

Alle aziende vengono offerte convenzioni con sconti, servizi welfare e benefit per i dipendenti e consegna direttamente sul luogo di lavoro o a casa (da poter monitorare sempre come Welfare)un’iniziativa che valorizza i dipendenti e sostiene l’economia locale.

Approfondisci: Mercato Itinerante – La freschezza del mercato a casa tua

impact prototypes lab

Infoday Impact Prototypes Labs-IV edizione

Giovedì 4 aprile 2024
h 14:30 – 16:00
Webinar su Webex

Al via la IV edizione del percorso Impact Prototypes Labs proposto da Cottino Social Impact Campus e Camera di commercio di Torino dedicato alle imprese del territorio piemontese e alle studentesse e studenti dei Corsi di Laurea Magistrali del Politecnico di Torino e dell’Università degli Studi di Torino.

IP Labs è un programma pratico di formazione e accompagnamento alla sostenibilità, rivolto alle imprese che intendano affrontare un percorso di evoluzione e innovazione strategica, organizzativa, manageriale, attraverso progetti che coniughino gli obiettivi di competitività e posizionamento sul mercato con la realizzazione e misurazione dell’impatto positivo generato.

Impact Prototypes Labs è un programma di sistema che da quattro anni coinvolge alcuni dei maggiori player del territorio piemontese: Camera di commercio di Torino, Cottino Social Impact Campus, UniCredit, Api Torino, Confindustria canavese, Unione Industriali Torino, Politecnico di Torino, Università degli Studi di Torino, Fondazione Collegio Einaudi, Fondazione Piemonte innova, Unigens, YES4TO, Torino Social Impact.

Nelle prime 3 edizioni hanno partecipato già 62 imprese piemontesi e sono stati coinvolti 200 studenti.

Le imprese partecipanti saranno accompagnate nell’analisi della loro situazione di partenza per sviluppare nuove opportunità e progetti, guidate da una tutorship competente in strategia aziendale, gestione, misurazione dell’impatto e confrontandosi con menti giovani per accogliere nuove visioni e competenze.

Il 4 aprile  Camera di commercio di Torino e  Cottino Social Impact Campus con Api Torino, Confindustria Canavese e Unione Industriali Torino organizzano un webinar per presentare la quarta edizione di Impact Prototypes Labs, per approfondirne i benefici per le imprese e cogliere le connessioni fra innovazione, evoluzione organizzativa e impatto.

Programma

14.30
Saluto introduttivo
Guido Cerrato, dirigente Area Promozione del Territorio e Regolazione Mercato, Camera di commercio di Torino

Impact Prototypes Labs IV edizione – introduzione al programma
Caterina Soldi, Cottino Social Impact Campus – Direzione IP Labs

14.45
Innovare grazie all’impatto – significati ed opportunità 
Mario Calderini, Advisor scientifico Cottino Social Impact Campus e Professore Ordinario Politecnico di Milano, portavoce di Torino Social Impact

15.00
Quale evoluzione d’impresa per l’impatto?
Marella Caramazza, Board Member CSIC e Direzione strategica CeVIS – Centro di Competenze per la Misurazione e Valutazione dell’Impatto 

15.15
Le fasi del programma IP Labs e i benefici per le imprese 
Caterina Soldi, Cottino Social Impact Campus – Direzione IP Labs

15.30
Q&A – closing

Partecipazione gratuita previa registrazione on-line.

Gli iscritti potranno collegarsi all’evento cliccando sul link che riceveranno il giorno precedente al webinar.
Non è necessario scaricare l’applicazione Webex sul proprio dispositivo.

Per info: innovazione@to.camcom.it

SEFIT 2

Open Call Sefit: un pomeriggio di progettazione per promuovere la transizione verde e digitale

È possibile promuovere una transizione verde e digitale più equa e inclusiva, il cui sviluppo tenga in considerazione i soggetti vulnerabili e le nuove generazioni?

Mercoledì 20 marzo diverse organizzazioni torinesi – parte della Comunità di pratica che riunisce le realtà della circular economy di Torino Social Impact – si sono lanciate in una nuova sfida: ideare e proporre progetti innovativi da presentare alla Open Call di SEFIT, progetto europeo di Fondazione Brodolini e Città di Torino.

Gli spazi di Open Incet sono stati la cornice ideale per un pomeriggio interamente dedicato alla progettazione: preziosa è stata la presenza di Weco Impresa Sociale, che ha facilitato il workshop accompagnando le organizzazioni nell’ideazione e nella scrittura di una proposta progettuale, oltre che della Fondazione Brodolini, che nel corso della mattinata ha risposto a domande e curiosità degli enti durante una infosession dedicata al progetto Sefit.

LA OPEN CALL SEFIT 

L’Open Call, rivolta a PMI e Organizzazioni del Terzo Settore, prevede un grant a fondo perduto per l’implementazione dell’innovazione proposta e l’erogazione di un percorso di capacity building atto a supportarne la realizzazione. Così il workshop si è concentrato sulle sfide che guardano a proposte innovative: quali bisogni e quali soluzioni sono state identificate, quale impatto si può produrre a livello locale e, ancora, in che modo il progetto ideato può essere scalabile e replicabile a livello nazionale. 

PROPOSTE PROGETTUALI CHE GUARDANO ALL’INNOVAZIONE SUL TERRITORIO

Nel corso del pomeriggio le organizzazioni presenti hanno lavorato su due ambiti: quello dell’educazione Finanziaria e al Consumo, concepita come risposta alla crescente povertà causata dall’aumento dei costi energetici e dalla mancanza di consapevolezza riguardo alla conservazione energetica; e quello dei green jobs, volti ad aumentare la resilienza ai cambiamenti climatici attraverso la formazione e l’occupazione di individui svantaggiati nel settore dell’economia verde.

Sono diverse e innovative le idee emerse e condivise con il gruppo di partecipanti: da chi intende ridurre gli scarti nella filiera agroalimentare a chi sta progettando di promuovere una comunità energetica rinnovabile in ambito urbano a chi sta progettando una piattaforma per costruire relazioni virtuose e a chilometro zero basate sul mutuo aiuto. 

Un grazie ai partecipanti per questa ricca giornata e in bocca al lupo a tutti e tutte per la candidatura del proprio progetto!

Cover banner Benchmark UGI

Bench-Mark | Ep. 63 – UGI Unione Genitori Italiani ODV

Da più di trent’anni, UGI – Unione Genitori Italiani ODV, si impegna a sostenere famiglie con bambini colpiti da oncologia pediatrica.

In questa nuova puntata di Bench-Mark ascoltiamo Massimo Mondini, Direttore esecutivo di UGI ODV, che ci racconta in che modo le azioni promosse dall’associazione si traducano in un impatto sociale positivo sul territorio.
Intervista di Francesco Antonioli.

Riguarda qui gli altri episodi di Bench-Mark.

Trento a torino

Prosegue il dialogo tra le città italiane e TSI sulla Social Economy

Dopo gli incontri recenti con Reggio Emilia e Bologna, TSI ha avuto il piacere di ospitare ieri a Torino il Consorzio Consolida di Trento, un prezioso membro di Consorzio Nazionale CGM.

Durante l’incontro, Mario Calderini, portavoce di Torino Social Impact, ha fornito preziosi contributi sulla genesi e lo sviluppo dell’ecosistema ad impatto sociale ad una delegazione guidata dalla presidente del Consorzio, Francesca Gennai, e accompagnata da Flaviano Zandonai.

Questo incontro è stato un’opportunità per condividere la missione, i valori e i progetti in corso di TSI. La forza di questo ecosistema risiede nella sua capacità di favorire la collaborazione, ispirare l’innovazione e servire da modello per gli altri.

 

incontro tra Bologna e TSI

La Città metropolitana di Bologna in visita a Torino Social Impact

Dopo l’esperienza del 28 febbraio a Bologna, dove Torino Social Impact ha portato il racconto dell’ecosistema torinese nell’ambito dell’economia sociale, è stato un piacere ospitare il 5 marzo a Torino la Città Metropolitana di Bologna e Social Seed, laboratorio di innovazione per le organizzazioni del territorio.

È stata un’occasione per condividere missione, valori e progetti di Torino Social Impact, con la speranza di poter essere di ispirazione verso il percorso virtuoso che in Emilia Romagna guarda alla costruzione di un Hub ricerca e innovazione sociale di livello regionale. Sicuramente anche noi portiamo a casa molti spunti grazie al loro racconto.

Per l’occasione abbiamo fatto visita ad alcune realtà partner dell’ecosistema che operano nel campo dell’abitare, della cura e dell’inserimento lavorativo: la cooperativa Esserci ci ha accolto presso Pandàn, il suo accogliente progetto di ristorazione sociale e la Cooperativa Accomazzi ci ha portato alla scoperta di Luoghi Comuni, il social housing di Porta Palazzo che promuove un modo più inclusivo di abitare.

La forza dell’ecosistema è proprio questa: condividere, stimolare ed essere un esempio generativo.

european commission

La Borsa dell’Impatto Sociale si racconta a Bruxelles

La fattibilità della Borsa dell’Impatto Sociale è stata recentemente al centro di un’ampia e approfondita discussione nel corso di un workshop organizzato e ospitato a Bruxelles dalla Unit Imprenditorialità Sociale della DG EMPL della Commissione Europea.

L’incontro, svoltosi il 14 febbraio scorso, ha coinvolto esperti qualificati della DG EMPL, DG GROW, DG FISMA, DG ECFIN della Commissione Europea, della Banca Europea per gli Investimenti (BEI) e del Fondo Europeo per gli Investimenti (FEI) ed è stata un’ottima occasione per esplorare strategie innovative per superare lo squilibrio tra domanda e offerta di finanziamenti per le imprese orientate all’impatto e creare un ambiente favorevole per l’economia sociale integrando meglio le sue esigenze e peculiarità all’interno del sistema dei mercati finanziari.

Comitato Promotore Borsa dell’Impatto Sociale

I Promotori: Paolo Biancone (Università degli Studi di Torino); Guido Bolatto (Camera di Commercio di Torino); Mario Calderini (Torino Social Impact); Davide Dal Maso (Avanzi Sostenibilità per Azioni); Giorgio Fiorentini (Università Bocconi); Giovanni Gallo (Confcooperative); Andrea Ganelli (Leading Law); Mario Montalcini (Studio Dottori Commercialisti Associati); Paolo Mulassano (Compagnia di San Paolo); Paolo Petrucci (Legacoop Piemonte); Eleonora Rajneri (Università degli Studi del Piemonte Orientale); Roberto Randazzo (Legance); Elisa Rosso (Torino Social Impact); Raffaella Scalisi (Torino Social Impact).

Gli altri membri: GianPaolo Badini (Investimenti Solidali s.p.a.); Paola Bellotti (Coopfond); Pietro Bracco (AndPartners); Stefano Cacchi Pessani (Bonelli Erede); Alessandro Corbari (Nexus); Pierangelo Decisi (Sigit S.p.A.); Claudia Fiaschi (Forum Terzo Settore); Dario Prunotto (Unigens); Giuseppe Cais e Alessandro Baldo di Vinadio (Studio BGR Tax and Legal); Marella Caramazza (Cottino Social Impact Campus e Centro di competenza per la valutazione e misurazione dell’impatto sociale).

borsa valori

Nuovo ingresso nel comitato promotore della borsa dell’impatto sociale

Ingresso importante nel Comitato Promotore della Borsa dell’Impatto Sociale, costituito nel 2021 e aperto all’adesione e al coinvolgimento degli stakeholder interessati, presieduto da Guido Bolatto, Segretario Generale della Camera di commercio di Torino

Cassa Depositi e Prestiti si unisce agli attuali 24 membri del Comitato Promotore nella fase di valutazione dei possibili scenari di creazione dell’infrastruttura di mercato. Considerata la missione di sostenere l’innovazione e la competitività del mondo imprenditoriale italiano e promuovere uno sviluppo sostenibile dell’economia del Paese, CDP porta all’interno del Comitato competenze e strumenti cruciali per affrontare al meglio le future sfide dell’iniziativa.

La Borsa dell’Impatto Sociale è un progetto innovativo realizzato da Torino Social Impact grazie al sostegno dei soggetti promotori (Camera di commercio di Torino, Fondazione Compagnia di San Paolo e Banca d’Italia), che mira alla creazione di un mercato di capitali dedicato a imprese che realizzano in modo intenzionale, addizionale e misurabile un impatto sociale positivo, dove le transazioni sono basate non solo sul valore finanziario, ma anche sul valore dell’impatto sociale misurato.

L’obiettivo finale è quello di creare un mercato il cui accesso sia riservato a società che vogliono contribuire alla soluzione delle sempre più grandi sfide sociali ed ambientali, non semplicemente con profili ESG brillanti, ma con modelli imprenditoriali che definiscono formalmente e stabilmente la sostenibilità dello sviluppo come elemento fondante della propria missione – ha dichiarato Guido Bolatto, Presidente del Comitato Promotore della Borsa dell’Impatto Sociale -. L’ingresso di un attore come Cassa Depositi e Prestiti nel Comitato è una ulteriore dimostrazione di quanto questo progetto sia innovativo e strategico nella strada verso una economia ad impatto”.

La Borsa dell’Impatto Sociale è una proposta che non sostituisce, ma completa e integra gli attuali canali di finanziamento, offrendo ulteriori opportunità per chi, sia sul lato dell’offerta sia sul lato della domanda, è interessato a sostenere la prospettiva di un’economia “nuova”, che non si limiti a mitigare gli impatti ambientali e sociali negativi, ma che si ponga l’obiettivo dichiarato di generare valore sociale per tutti gli stakeholder.

Nel 2023 si è conclusa la quotazione simulata di 8 imprese pilota, con 130 professionisti coinvolti per promuovere l’impact investing e creare un mercato di capitali dedicato alle imprese ad impatto. Nel corso della sperimentazione le imprese hanno lavorato ad ipotesi di quotazione sia su mercati azionari che obbligazionari. Sono state definite le strategie d’impatto e le relative metodologie di misurazione costruite con un approccio tailor-made, volte a rappresentare le tipicità di ogni impresa ed ingegnerizzate ipotesi di strumenti finanziari in grado di prevedere meccanismi di valorizzazione del raggiungimento dei risultati d’impatto. Gli esiti della simulazione sono poi stati raccolti in un report pubblico scaricabile dal sito dell’iniziativa.

Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER): cosa sono e il progetto CerTO della Camera di commercio di Torino

Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) sono gruppi di persone, imprese ed enti che producono e condividono energia da fonti rinnovabili nel territorio locale. Previste dalla normativa europea e nazionale possono beneficiare di incentivi, agevolazioni fiscali e tariffe ridotte per l’accesso alla rete elettrica.

Il 18 marzo sarà possibile approfondire il tema, grazie alla tappa torinese di InsiemEnergia, il giro dell’Italia per le CER organizzato da Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, con il Gestore dei Servizi Energetici e Unioncamere. L’iniziativa permette a istituzioni, associazioni e imprese di conoscere le novità del decreto di incentivazione e scoprire le potenzialità di questo strumento. Nella giornata la Camera di commercio di Torino presenta il suo progetto CERTo. L’evento è fruibile anche in streaming.

Bench-Mark | Ep. 62 – Uomo e Ambiente

Nel 2004, a pochi passi dal Parco della Tesoriera di Torino, prende vita un progetto innovativo che promuove i valori della sostenibilità e della responsabilità ambientale.

In questo episodio di Bench-Mark, Nunzia Giunta e Mario Burrascano, rispettivamente Amministratrice Delicata® e Amministratore delegato e co-fondatore di UOMOeAMBIENTE,  hanno condiviso con noi il racconto del loro coraggioso viaggio nell’accompagnare le imprese desiderose di adottare un approccio etico e sostenibile.

Intervista di Francesco Antonioli.

Riguarda qui gli altri episodi di Bench-Mark.

Civicamente, un ciclo di incontri per conoscere e monitorare le politiche della città

Amapola organizza CivicaMente: un ciclo di incontri aperto a tutti e tutte, che intende stimolare l’interesse e l’attivazione dei cittadini alle politiche della propria città, ma anche un’occasione per acquisire una maggior consapevolezza con lo sguardo rivolto alla sostenibilità.

Dopo l’incontro “Come i cittadini possono attivarsi e influire sull’azione pubblica?”, il 7 marzo dalle 17:30 alle 20.00, presso la Casa del quartiere Più SpazioQuattro, in via Gaspare Saccarelli 18 a Torino, si terrà il secondo appuntamento dal titolo “Aria di Città: come migliorarne la qualità e attivarsi nel pieno del cambiamento climatico”.

La qualità dell’aria è un tema cruciale del vivere urbano: ha un impatto diretto sulla vita dei cittadini, le loro abitudini e la loro salute. Come rispondono le politiche urbane? Cosa possono fare i cittadini in prima persona e nel monitorare l’azione pubblica? 

Interverranno:

  • Alessandro Bertello – Città Metropolitana di Torino
  • Maurizio Cisi – Università di Torino 
  • Dario Marmo – LAMA Impresa Sociale 
  • Elisa Gallo – FIAB 
  • Roberto Mezzalama – Torino Respira 
  • Modera: Cristina Massarente – Amapola

Per l’occasione verrà illustrata una panoramica sullo stato dell’arte e verranno condivise alcune esperienze di monitoraggio da parte di gruppi e cittadini. Al termine dell’incontro sarà offerto un aperitivo ai partecipanti.

Per iscrizioni e informazioni scrivere a: civicamente@amapolaprogetti.org

È possibile iscriversi ad uno solo o a più incontri.

Qui il Programma degli incontri.

Indetto il bando di selezione per partecipanti alla Tavola Rotonda della VIII edizione del Forum Ferdinando Rossi

“Cibo, relazioni, socialità: il nutrimento come forma di condivisione”

Target: Studenti e studentesse di UniTo, PoliTo, RIASISSU e Collegi di Merito

Oggetto: partecipazione alle tavole rotonde del Forum Ferdinando Rossi

Scadenza invio abstract: 15 marzo 2024

Comunicazione esiti: 25 marzo 2024

Evento: 17-19 aprile 2024

Finalità del presente Bando

Il Comitato Organizzatore del Forum Ferdinando Rossi indice il presente bando per la selezione di sei abstract, i cui autori e autrici parteciperanno alle tavole rotonde del Forum Ferdinando Rossi 2024.

Presentazione del Forum 2024

“Nutri-menti. Significato culturale, sostenibilità e diritto del cibo” è il titolo dell’ottava edizione del Forum Ferdinando Rossi, dedicato al rapporto tra essere umano e cibo. La discussione sarà declinata sotto diverse prospettive, attraverso il contributo di discipline quali l’antropologia, la semiotica, la bioetica, le scienze sociali e della vita. Muovendo da un’imprescindibile analisi delle problematiche relative agli aspetti quantitativi, quali la sostenibilità della filiera alimentare, nel convegno si approfondiranno le diverse funzioni e i significati associati al cibo, sia nell’immaginario collettivo sia in quello individuale. 

Il convegno si strutturerà in tre giornate, con l’intervento di esperti sul tema e con due momenti di confronto tra studenti di Unito, Polito e altre realtà universitarie. Durante queste tavole rotonde, si confronteranno studentesse e studenti provenienti dall’Università degli Studi di Torino, dal Politecnico di Torino o da una delle realtà d’eccellenza d’Italia (Scuole Superiori Universitarie facenti parte di RIASISSU e Collegi di Merito). Il confronto sarà introdotto e moderato da un dottorando o una dottoranda, che presenterà brevemente la sua ricerca e favorirà l’interazione tra i partecipanti alla tavola rotonda.

Tema della Tavola Rotonda

L’atto di nutrirsi è per gli esseri umani, ma anche per altre specie, un’esperienza che si svincola dal bisogno puramente biologico di alimentarsi, per diventare una pratica sociale di condivisione e apertura nei confronti dei propri simili. Attraverso la commensalità, attorno alla tavola si realizza uno spazio di convivenza e di confronto reciproco, che è stato ampiamente trattato dalle scienze sociali, così come da quelle umanistiche, in forme antiche e attuali, che spaziano dal convivio platonico e dantesco ai moderni rituali di consumo di massa nella società globalizzata e foodificata. Anche nello studio delle specie vegetali e animali sono state evidenziate forme di socialità legate al reperimento e al consumo di nutrienti. Si pensi al legame nutritivo che unisce la madre al feto, nei mammiferi, o alle fitte reti di comunicazione e di interscambio tra le piante, messe in luce di recente dalla biologia vegetale. 

Si chiede ai/alle partecipanti alla Tavola Rotonda del Forum Ferdinando Rossi di riflettere sulle modalità con cui la produzione e il consumo del cibo, così come l’immaginario ad esso legato, implichino oppure escludano forme di condivisione e socialità tra individui di specie uguali o diverse. La riflessione potrà avvalersi di una prospettiva teorica – sfruttando gli strumenti concettuali che possono offrire discipline quali la filosofia, la letteratura e le arti figurative, ma anche le scienze della vita e la psicologia – ed evidenziare l’evoluzione diacronica del tema in questione, osservato da una particolare prospettiva disciplinare. Si potrà altresì sfruttare una prospettiva sincronica, così come proporre la discussione di risultati o studi di settore.

Modalità di svolgimento della Tavola Rotonda 2024

L’edizione 2024 prevede due tavole rotonde. Le prima sarà dedicata alla declinazione del quesito della tavola rotonda rispetto a tematiche di respiro umanistico e sociale, col titolo di “scienze umane”; la seconda sarà dedicata invece alla declinazione tecnico-scientifica, col titolo di “scienze naturali”, in analogia con la divisione della Scuola di Studi Superiori di Torino. È comunque favorita la più ampia interdisciplinarità degli interventi. 

Durante ciascuno dei due momenti, si confronteranno tre studentesse e studenti provenienti dall’Università degli Studi di Torino, dal Politecnico di Torino o da una delle realtà d’eccellenza d’Italia (Scuole Superiori Universitarie facenti parte di RIASISSU e Collegi di Merito) e un o una PhD sotto selezione del Comitato organizzatore. Il confronto sarà moderato da una studentessa o uno studente della Scuola di Studi Superiori “Ferdinando Rossi”, che si occuperà di favorire l’interazione con il pubblico. La tavola mira a proporre la presentazione, in circa 7-10 minuti, di una prospettiva sull’argomento espressa nell’abstract di ogni studente/ssa, e di una breve presentazione del lavoro del/la PhD di circa 15 minuti; sarà quindi aperto un dibattito con il pubblico e il tavolo sulle questioni aperte dalle presentazioni.

Numero di posti e requisiti di partecipazione

Il presente bando si articola in due sezioni per un totale di n. 6 abstract: Sez. I Saranno selezionati n. 3 abstract per la sezione di “scienze umane”; Sez. II Saranno selezionati n. 3 abstract per la sezione di “scienze naturali”. Gli abstract devono, con un taglio essenziale, aprire un cono prospettico sul tema della tavola rotonda, alla luce della formazione e dell’interesse accademico dell’autore o autrice. 

Sono ammessi alla selezione abstract scritti da studentesse e studenti universitari iscritti a una delle realtà d’eccellenza d’Italia (Scuole Superiori Universitarie facenti parte di RIASISSU e Collegi di Merito), all’Università degli Studi di Torino e al Politecnico di Torino. La commissione si riserva di variare il numero selezionato di paper per ciascuna sezione in caso di esubero o penuria di candidature idonee e in ragione del loro particolare interesse. Saranno ammesse alla selezione le candidature provenienti da qualunque corso di laurea triennale, magistrale o magistrale a ciclo unico dei suddetti Atenei o Istituti di Merito. Non saranno accettati lavori scritti a più mani.

Domanda di partecipazione

Si richiede l’invio dell’abstract (max. 4000 caratteri spazi inclusi) di una presentazione originale inerente al quesito di cui al paragrafo 3 del presente bando, corredato da una bibliografia minima e seguito da un cenno biografico dell’autore/autrice. Quest’ultimo può essere inoltrato in formato di lettera (max. 1000 caratteri spazi inclusi) o di breve video (durata max. di 1 minuto) e deve contenere età, ateneo di appartenenza e corso di laurea frequentato dal/la candidato/a, oltre ad altre informazioni ritenute interessanti ai fini della selezione da parte dell’interessato/a. 

L’abstract potrà essere redatto indifferentemente in italiano o in inglese. Il documento dovrà pervenire in formato PDF all’indirizzo di posta elettronica del Comitato Organizzatore (comitato@forumferdinandorossi.it) entro e non oltre le ore 15:00 di venerdì 15 marzo 2024.

Commissione esaminatrice

Una commissione di studentesse, studenti e docenti della Scuola di Studi Superiori “Ferdinando Rossi” dell’Università degli Studi di Torino selezionerà le domande pervenute. Saranno premiati con una valutazione positiva i lavori che presentano una particolare originalità e una visione consapevole dei problemi inerenti al tema del presente bando. L’esito della selezione sarà comunicato ai soli vincitori del bando, tramite posta elettronica, entro il 25 marzo 2024.

Oneri per Studentesse e Studenti selezionati

Gli studenti selezionati e le studentesse selezionate sono tenuti e tenute a partecipare alla tavola rotonda del Forum Ferdinando Rossi, che si terrà in presenza nei giorni 18 e 19 aprile 2024, dove avranno occasione di presentare singolarmente il proprio abstract e successivamente di confrontarsi tra loro sul quesito della tavola rotonda, aprendo il dibattito anche con il pubblico.

Note organizzative sullo svolgimento dell’evento

Eventuali spese di viaggio e alloggio che si rendessero necessarie in relazione allo svolgimento in presenza della tavola rotonda saranno a carico del Comitato Organizzatore.

Report buone pratiche BUYSOCIAL-B2B

Partnership tra imprese dell’economia sociale e imprese tradizionali

Nell’ambito del progetto europeo BUY SOCIAL, che ha l’obiettivo di promuovere tra le aziende private forme innovative di fornitura al fine di sostenere la crescita delle imprese e delle attività ad impatto sociale, è stato redatto un dettagliato report che mira ad approfondire, attraverso l’analisi di alcuni casi particolarmente rilevanti, la partnership tra imprese operanti nell’economia sociale e quelle operanti nell’economia tradizionale.

In particolare, sono state analizzate le imprese dell’economia sociale che hanno partnership di lunga data con imprese tradizionali: Urbike & Facq (Belgio), La Varappe & ONET (Francia), Naturgy (Spagna), Ikea & I-Did (Paesi Bassi) e Goel (Italia).

Nel report vi è anche uno spazio dedicato all’analisi delle diverse realtà esaminate: la loro storia, dal loro nascere al loro sviluppo, al contesto economico e sociale in cui sono cresciute, agli obiettivi che hanno raggiunto e agli obiettivi che si sono prefissate per il futuro.

Per saperne di più sul social procurement e sul progetto BUY SOCIAL, consultate il Report sulle Buone Pratiche.

Da Torino a Bologna: un incontro verso la creazione dell’Hub ricerca e innovazione sociale in Emilia Romagna

Attrattività, ricerca e territorio: tre parole che mettono insieme il senso più profondo dell’incontro che si è tenuto a Bologna mercoledì 28 febbraio.

In Emilia Romagna è stato avviato un percorso virtuoso che guarda alla costruzione di un Hub ricerca e innovazione sociale di livello regionale, previsto dal Programma Regionale Attività Produttive 2023-2025. Un luogo dove co-costruire politiche e iniziative che permettano all’innovazione sociale di diventare un modello di intervento per le politiche di ricerca e innovazione orientate all’impatto sociale. 

Un hub per co-costruire politiche e iniziative sul territorio

Torino Social Impact ha partecipato come ospite, per portare la sua esperienza nell’ambito della creazione di un ecosistema che promuove l’impatto sociale. 

Una preziosa opportunità per confrontarsi con la Regione Emilia Romagna, nella persona di Morena Diazzi (Direzione generale conoscenza, ricerca, lavoro, imprese, Regione Emilia-Romagna) e con ART-ER, Società Consortile dell’Emilia-Romagna nata per favorire la crescita sostenibile della regione e promuovere l’internazionalizzazione del sistema della ricerca tramite la partecipazione a Reti europee ed internazionali e lo sviluppo di progetti di collaborazione, favorendo scambi di conoscenze e valorizzare le competenze e le esperienze regionali.

Ecosistemi di economia sociale: l’esperienza di Torino Social Impact 

Per l’occasione Torino Social Impact ha condiviso la sua esperienza raccontandone la genesi sul territorio torinese e identificando la visione, gli obiettivi e la strategia costruita a livello territoriale. L’attenzione si è poi concentrata sull’identificazione dello scopo grazie al quale nascono gli ecosistemi di economia sociale, ma anche l’importante ruolo che ha avuto la ricerca.

La giornata si è infine conclusa con un laboratorio durante il quale è stato analizzato il sistema della ricerca e dell’innovazione sociale rispetto ai tre scenari di presente, futuro e transizione, lavorando sulle visioni dei partecipanti. 

È stata una importante occasione poter condividere l’esperienza di Torino Social Impact con l’ampia rappresentanza di organizzazioni del territorio e ci auguriamo di aver dato il nostro contributo per la nascita e la riuscita del nuovo Hub che sta nascendo in Emilia Romagna.

Da Torino a Reggio Emilia: un incontro sulla creazione degli ecosistemi locali per la impact economy

Costruire un’idea comune di economia a impatto sociale con le organizzazioni del terzo settore e delle imprese: è questo l’obiettivo di “Reggio Emilia verso un’economia di Impatto Sociale”, un percorso laboratoriale promosso dal Comune di Reggio Emilia, Fondazione E35 e Laboratorio Aperto.

È stata una grande occasione partecipare alla giornata per raccontare l’esperienza di Torino Social Impact al fianco del Comune di Torino e di un’ospite d’eccezione: Juan Antonio Pedreño, presidente di Social Economy Europe, CEPES (Confederazione spagnola dell’economia sociale), UCOMUR (Cooperative di lavoratori della Regione di Murcia) e UCOERM (Cooperative educative della Regione di Murcia).

Il percorso laboratoriale nasce da una convinzione: in un contesto in cui le sfide sociali e della sostenibilità sono sempre più impellenti, creare alleanze tra il mondo dell’imprese, delle cooperative, del terzo settore e delle istituzioni diventa sempre più strategico e necessario per definire un’economia che sia più inclusiva e competitiva. Un’economia capace, quindi, di non lasciare indietro nessuno.

Per l’occasione Comune di Reggio Emilia, Fondazione E35 e Laboratorio Aperto hanno organizzato una giornata ricca di appuntamenti, mostrando in che modo la città e le sue organizzazioni si stanno impegnando a sostenere e rafforzare lo sviluppo dell’innovazione e dell’impatto sociale, attraverso progetti di rigenerazione tanto ambiziosi quanto virtuosi.

Tra passato e futuro: la visita al Parco Innovazione Reggiane

La prima tappa della visita ha avuto luogo presso il Parco Innovazione Reggiane: un tempo ospitava le storiche Officine Meccaniche Reggiane, oggi è un luogo riqualificato dove si incontrano innovazione, lavoro, creatività e relazioni, attraverso la collaborazione tra il mondo accademico e quello imprenditoriale. 

Sospeso tra passato e futuro, è un hub tecnologico che riunisce università e centri di ricerca, imprese, pubblica amministrazione. Qui crescono le imprese e ne nascono di nuove, all’interno di un complesso che mette davanti la ricerca industriale e il trasferimento tecnologico. Visitando i suoi spazi si incontra il Capannone 19, primo edificio ristrutturato che oggi ospita il Tecnopolo, con 4 laboratori di ricerca avanzata e trasferimento tecnologico al servizio delle imprese, oltre che un incubatore per startup innovative.

La Polveriera, un luogo di inclusione e bellezza

La visita è poi proseguita alla Polveriera: si racconta come “uno spazio alla portata di tutti” ed effettivamente il suo motto non la smentisce: all’interno di due strutture laterali e di una grande piazza centrale, la bellezza qui è di casa e dà vita tutti i giorni a un laboratorio attivo di cultura sociale, catalizzatore di inclusione.

I suoi spazi sono infatti abitati da realtà differenti: c’è il Consorzio Oscar Romero, primo consorzio sociale nato in provincia di Reggio Emilia, insieme ad altre cooperative sociali, imprese, associazioni ed enti locali. Realtà accomunate dalla convinzione che solo attraverso la bellezza si possa generare reciprocità, cambiamento e mutuo aiuto.

Negli spazi della Polveriera ha sede una bottega che produce oggetti di design attraverso l’incontro tra creativi, imprenditori e persone fragili; degli uffici; un laboratorio che si occupa del reinserimento sociale di donne vittime di tratta; un centro diurno; un centro residenziale rivolto a persone con disabilità, delle agenzie di collocamento che si occupano di inserimento lavorativo di persone vulnerabili; un bar-ristorante e tanto altro ancora.

L’ecosistema di TSI nella cornice dei Chiostri di San Pietro

I Chiostri di San Pietro sono, infine, l’ultima tappa dell’esperienza a Reggio Emilia. Negli anni passati il complesso monumentale dei Chiostri ha visto un restauro, cofinanziato dal FESR, per la creazione del Laboratorio Aperto, che lavora quotidianamente alla sperimentazione di modelli di economia collaborativa e di innovazione sociale e tecnologica. È proprio in questa suggestiva cornice che si è tenuto l’incontro “Ecosistemi per l’imprenditorialità e l’economia ad impatto sociale”, dove, per l’occasione, Juan Antonio Pedreño, Torino Social Impact e il Comune di Torino hanno contribuito a una panoramica di esperienze nazionali – a partire da Torino –  ed europee di territori ed imprese che oggi lavorano per sostenere la transizione sociale dell’economia.

Oggi Torino Social Impact opera ormai in rete con un numero crescente di territori ed enti a livello nazionale ed europeo, contribuendo ad un confronto costante sulla creazione degli ecosistemi locali per la impact economy. E se è vero che quella di martedì 27 febbraio ha rappresentato per Torino Social Impact la prima occasione di incontro a Reggio Emilia, siamo certi questo è solo il primo tassello di un più lungo e reciproco percorso di scambio e contaminazione. Ringraziamo per l’invito il Comune di Reggio Emilia, la Fondazione E35 e Laboratorio Aperto per questa occasione di incontro, con l’augurio di ritrovarci presto.

SparkZ: Giovani che attivano

Un nuovo bando della Fondazione Compagnia di San Paolo dedicato ad under 30 quali attivatori di partecipazione e impegno civico su temi, bisogni e opportunità da loro direttamente individuati

COS’È

La Fondazione Compagnia di San Paolo crede nei giovani come risorsa di sviluppo per l’intera società e lancia quindi il nuovo bando: SparkZ. Giovani che attivano. Coerentemente con la strategia dell’Unione europea per la gioventù 2019-2027, il cui obiettivo è incoraggiare la partecipazione dei giovani alla vita democratica, sostenere l’impegno sociale e civico e di garantirne una partecipazione attiva, la Fondazione sostiene percorsi che permettano agli under 30 di agire quali cittadini/e informati/e, consapevoli e attivi/e. Il bando si rivolge a giovani affinché:

  • identifichino bisogni e problemi ritenuti urgenti e/o importanti;
  • siano protagonisti nell’ideare e proporre soluzioni alle necessità individuate come rilevanti;
  • mettano in campo metodologie, tecniche e strumenti che facilitino la partecipazione di cittadini/e e delle comunità locali.

 CHI PUÒ PARTECIPARE

  • Gruppi informali composti da almeno 5 giovani di età compresa tra i 18 e i 30 anni che vivono in Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta;
  • Enti senza fini di lucro formalmente costituiti, con almeno il 75% di giovani tra i 18 e i 30 anni nell’organo di governo e che operino in Piemonte e/o Liguria e/o Valle d’Aosta. L’ente deve essere un soggetto ammissibile ai contributi della Fondazione Compagnia di San Paolo, secondo quanto indicato nelle Linee attuative del Regolamento delle attività istituzionali della Fondazione.

COSA CERCHIAMO

Potranno essere candidate proposte:

  • volte a favorire partecipazione attiva della popolazione e quindi che prevedano azioni che coinvolgano attivamente sia i beneficiari diretti delle iniziative sia il gruppo/ente proponente;
  • riguardanti qualunque ambito di intervento, purché sviluppate con metodologie partecipative;
  • con diversi livelli di definizione: idee, iniziative, progetti;
  • da realizzare nei territori di PiemonteLiguria e Valle d’Aosta.

TEMPISTICHE

Le candidature dovranno pervenire entro le ore 14:00 del 29 marzo 2024. La presente call è la prima parte di un percorso a più fasi che prevede, lungo tutto il 2024, l’incubazione delle proposte selezionate attraverso l’ascolto per l’emersione dei bisogni, la formazione e l’accompagnamento tecnico a supporto dello sviluppo delle proposte e per il rafforzamento del gruppo. Le iniziative selezionate potranno essere realizzate nel 2025 (fase 2: realizzazione/implementazione). Per maggiori informazioni sulle tempistiche si veda il testo del bando a questo link.

COME PARTECIPARE

Per partecipare è necessario compilare il FORM con la vostra proposta

INFORMAZIONI E DOMANDE

Per il testo completo del bando clicca qui. Per ulteriori specifiche sui temi trattati dalla Missione Partecipazione clicca qui. Per domande prima della presentazione delle candidature scrivere a: sparkz@compagniadisanpaolo.it. A partire dal mese di febbraio, la Fondazione Compagnia di San Paolo darà il via al Roadshow di SparkZ! Un vero e proprio tour tra PiemonteLiguria e Valle d’Aosta in collaborazione con diverse realtà territoriali e in cui ragazze e ragazzi interessati a presentare la propria candidatura, potranno approfondire tutte le opportunità messe a disposizione dal Bando SparkZ.

Per partecipare consulta il calendario disponibile a questo link.

Testimonianza di TSI a Bologna per l’hub ricerca e innovazione sociale regione Emilia Romagna

28 febbraio ore 10.00 – 13.00, CNR – Area della Ricerca di Bologna

Ringraziamo ART-ER (Società Consortile dell’Emilia-Romagna nata per favorire la crescita sostenibile della regione attraverso lo sviluppo dell’innovazione e della conoscenza, l’attrattività e l’internazionalizzazione del territorio) per l’invito a raccontare la storia di Torino Social Impact nell’ambito di un percorso di co-progettazione per la costituzione di un HUB Ricerca e Innovazione Sociale di livello regionale.

Il percorso si focalizza sulla costruzione di un Hub ricerca e innovazione sociale inteso come luogo dove co-costruire politiche e iniziative che permettano all’innovazione sociale di diventare un modello di intervento per le politiche di ricerca e innovazione orientate all’impatto sociale.

Obiettivo dell’incontro sarà quello di definire obiettivi e finalità dell’HUB Ricerca e Innovazione Sociale.

La testimonianza di Torino Social Impact funge da stimolo alla discussione e all’attività laboratoriale da realizzare a seguire con gli stakeholder del territorio: perchè la nascita dell’ecosistema TSI, quale è stato il percorso e quali funzione svolge per il territorio.

Questo intervento, che segue quello del giorno precedente a Reggio Emilia, si inserisce nel filone di testimonianze che l’ecosistema TSI è chiamato a portare a livello nazionale per favorire la replica di un modello riconosciuto dall’esterno come efficace e generativo d’impatto.

Torino Social Impact opera ormai  in rete con un numero crescente di territori ed enti a livello nazionale ed europeo e contribuisce ad un confronto costante sulla creazione degli ecosistemi locali per la impact economy. In Italia il dialogo è attivo con varie realtà: oltre a Milano, Genova, Trento, ora Bologna e Reggio Emilia, ma anche alcune aree del centro-sud.

Scopri il programma dell’incontro

Reggio Emilia verso un’economia di impatto sociale

Incontro con Juan Antonio Pedreño, Torino Social Impact e Comune di Torino

Nel contesto del percorso “Reggio Emilia verso un’economia di impatto sociale”, il Comune di Reggio Emilia insieme a Fondazione E35 ed i Laboratori Aperti dei Chiostri di San Pietro, organizza una serie di eventi aperti agli attori dell’ecosistema di economia sociale per confrontarsi con realtà regionali, nazionali ed europee sul tema.

Durante questo incontro il 27 febbraio conosceremo l’esperienza sviluppata da Torino Social Impact e dal Comune di Torino sugli ecosistemi per l’imprenditorialità ed investimenti ad impatto sociale.

Interverrà Juan Antonio Pedreño, esperto di economia sociale e cooperazione. Attualmente è presidente di Social Economy Europe, CEPES (Confederazione spagnola dell’economia sociale), UCOMUR (Cooperative di lavoratori della Regione di Murcia) e UCOERM (Cooperative educative della Regione di Murcia).
L’obiettivo di questo incontro è quello di favorire uno scambio di esperienze e conoscenze, per approfondire aspetti rilevanti per il territorio e le sue sfide.

Torino Social Impact opera ormai in rete con un numero crescente di territori ed enti a livello nazionale ed europeo e contribuisce ad un confronto costante sulla creazione degli ecosistemi locali per la impact economy. In Italia il dialogo è attivo con varie realtà: oltre a Milano, Genova, Trento, ora Bologna e Reggio Emilia, ma anche alcune aree del centro-sud.

Programma:

Parco Innovazione, Reggio Emilia

11.00 – Welcome ed accoglienza – Tecnopolo Reggio Emilia (Piazzale Europa, 1)
11.10 – Visita del Parco Innovazione
Il Parco Innovazione Reggiane è un polo europeo dei servizi, nato dalla rigenerazione delle storiche “Officine Meccaniche Reggiane”, costruite nel 1904. Un tempo luogo di lavoro emblematico della modernità e motore della crescita industriale italiana del XX secolo, oggi, dopo il restauro delle strutture originarie, un polo tecnologico-scientifico-umanistico, che riunisce centri universitari e di ricerca, imprese e pubblica amministrazione in una location unica di grande fascino.

 

La Polveriera, Reggio Emilia

12.00 – Trasferimento e visita degli spazi de La Polveriera
La Polveriera è uno spazio rigenerato di incontro e aggregazione che ospita diversi servizi e attività per il quartiere e la città. È nato grazie al sostegno del Consorzio Oscar Romero e di alcune cooperative sociali insieme a imprese, associazioni ed enti locali. Gli edifici ospitano diversi servizi: un centro diurno, un centro residenziale e un centro socio-occupazionale per persone con disabilità, uffici, agenzie di collocamento che si occupano di inserimento lavorativo di persone vulnerabili, servizi per richiedenti asilo e migranti, laboratori e un bar-ristorante.
Il Consorzio Oscar Romero è il primo consorzio sociale di Reggio Emilia. Sostiene la crescita e lo sviluppo delle cooperative associate (attualmente 12) e dialoga con gli attori locali del tessuto sociale, fungendo da connettore e punto di riferimento culturale per una cittadinanza aperta, e opera come strumento di promozione umana, di un’economia più equa.
12.45 – Pranzo presso La Polveriera.

 

Chiostri di San Pietro (Via Emilia San Pietro 44c)

I Chiostri di San Pietro sono il più straordinario complesso monumentale di Reggio Emilia, uno dei più suggestivi del Rinascimento italiano. Si tratta di un antico monastero utilizzato nel corso dei secoli in modi diversi, recentemente restaurato e restituito alla cittadinanza come centro culturale di rilevanza internazionale. Attraverso il restauro dei Chiostri, cofinanziato dal FESR, è stato creato un Laboratorio aperto per la sperimentazione di modelli di economia collaborativa e di innovazione sociale e tecnologica. Maggiori informazioni qui.
14.30 – Welcome ed accoglienza stakeholder locali
14.40 – Benvenuto ed introduzione al pomeriggio
14:45 – Daniele Marchi, Assessore a Bilancio e Welfare Comune di Reggio Emilia
15.00 – Juan Antonio Pedreño, presidente Social Economy Europe
15:40 – Networking cafè
16.10 – Torino Social Impact e Comune di Torino
17:10 – Chiusura del pomeriggio: sintesi dei temi emersi, prossimi incontri e saluti

Conferma la tua presenza entro il 23 febbraio scrivendo a: sara.magnani@comune.re.it e a silvia.gabrielli@e-35.it

Bench-Mark | Ep. 61 – Redrim

Aiutare le aziende e le organizzazioni a comprendere e misurare meglio il proprio impatto sociale e ambientale: questo è l’obiettivo di Redrim, cooperativa fondata a Borgaro Torinese nel 2014, che da oltre 10 anni si impegna a guidare il cambiamento verso un un nuovo modello di economia d’impatto, combinando concetti di ibridazione e contaminazione

Oggi scopriamo di più su questa realtà con Simona Orlandi, socia di Redrim e membro del consiglio di amministrazione.

Intervista di Francesco Antonioli.

Riguarda qui gli altri episodi di Bench-Mark.

Webinar “Buongiorno Polo_GDPR per PMI e Non Profit: opportunità per l’innovazione”

Domani, mercoledì 21 febbraio 2024, dalle 09:30 alle 10:30, si terrà il webinar “Buongiorno “Polo_GDPR per PMI e Non Profit: opportunità per l’innovazione” che vuole aiutare a comprendere meglio le opportunità e i vantaggi dell’adeguamento della propria organizzazione al GDPR .

Il GDPR, infatti, non deve essere visto solo come un obbligo, ma un’opportunità per le PMI e le organizzazioni non profit di innovare i propri processi e migliorare la fiducia dei clienti.

COSA SCOPRIRAI IN QUESTO WEBINAR:

  • Perché il GDPR è importante per la tua organizzazione
  • Come adeguarsi al GDPR in modo semplice e sicuro
  • Come il GDPR può aiutarti a creare prodotti/servizi innovativi sicuri
  • Come Fondazione Piemonte Innova può supportarti per essere GDPR READY

A CHI È RIVOLTO
Imprenditori manager di PMIresponsabili della privacyconsulenti 

PERCHÈ PARTECIPARE:

  • Imparerai come il GDPR può aiutarti a migliorare i processi aziendali
  • Riceverai consigli pratici e una breve formazione per adeguarti al GDPR
  • Potrai rivolgere domande ai nostri esperti

Relatori:
Cristina Colucci, Responsabile Area Compliance, DPO e Consulente privacy certificato
Federica Lombardi, Consulente privacy

Il webinar è organizzato dal Polo di Innovazione ICT, in collaborazione con gli esperti certificati GDPR & Privacy di Fondazione Piemonte Innova.

Iscriviti ora qui

Il Giro d’Italia della CSR 2024 a Torino il 27 febbraio

Riparte il Giro d’Italia della CSR, l’evento itinerante del Salone della CSR e dell’innovazione sociale che ha l’obiettivo di valorizzare le esperienze concrete di imprese e territori, promuovere la cultura della sostenibilità, stimolare un’emulazione virtuosa. Il 27 febbraio si ferma come di consueto a Torino, con un intervento di Torino Social Impact sugli ecosistemi territoriali ad impatto sociale.

Il Salone è un appuntamento culturale che da 12 anni promuove occasioni di confronto e aggiornamento tra le imprese e tra le imprese e gli altri attori sociali.

Durante tutto l’anno il Salone della CSR organizza eventi nei territori, incontri online, hackathon, premi e iniziative per sostenere il percorso delle organizzazioni verso uno sviluppo sempre più responsabile.

Gestione dell’impatto: dalle contraddizioni al contraddittorio

Torino, 27 febbraio 2024
Università degli Studi di Torino, Corso Unione Sovietica 220 – Aula Jona

ORE 10 | APERTURA LAVORI
Francesca Culasso, Direttrice Dipartimento di Management
Università degli Studi di Torino
Paola Casagrande, Direttore regionale Coordinamento politiche Regione Piemonte
Rossella Sobrero, Gruppo promotore Il Salone della CSR

Ore 10.15 | OLTRE LA MISURAZIONE D’IMPATTO
Giulio Pasi, Policy Officer Social and Sustainable Investments European Commission

Ore 10.30 | ECOSISTEMI TERRITORIALI PER L’IMPATTO SOCIALE
Raffaella Scalisi, Senior Advisor Torino Social Impact

Ore 10.45 | COLLABORARE PER IL BENESSERE SOCIALE
Coordina:
Francesca Ricciardi, Professoressa ordinaria Organizzazione Aziendale Università degli Studi di Torino

Intervengono:
Luca Pereno, Social Impact Manager Leroy Merlin Italia
Alberto Zambolin, Vicepresidente Il Quinto Ampliamento

Ore 11.15 | CONDIVIDERE L‘IMPEGNO PER L‘AMBIENTE
Coordina:
Rossella Sobrero, Gruppo promotore Il Salone della CSR

Intervengono:
Marco Piccolo, CEO Reynaldi
Sergio Vazzoler, Esperto di comunicazione ambientale e partner Amapola

Ore 11.45 | INNOVARE I SERVIZI PER I CITTADINI
Coordina:
Enrico Sorano, Docente Economia aziendale Università degli Studi di Torino

Intervengono:
Sandro Baraggioli, Presidente Confservizi Piemonte – Valle d’Aosta
Chiara Foglietta, Assessora transizione ecologica e digitale
Città di Torino

Ore 12.15 | DOMANDE E RISPOSTE
Ore 12.30 | CONCLUSIONI

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Webinar “Cer e Impact Investing”: come finanziare Comunità Energetiche Rinnovabili per una transizione giusta?”

In concomitanza dell’entrata in vigore del decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica (MASE) in materia di Comunità energetiche rinnovabili e autoconsumo diffuso in Italia, Social Impact Agenda per l’Italia (SIA) avvia un percorso di ricerca e approfondimento per individuare modelli e strumenti di finanziamento delle CER che ne assicurino impatti sociali positivi sui territori.

Il 20 febbraio, alle ore 15.00, si terrà il primo webinar a partecipazione libera e gratuita, dal titolo ”CER E IMPACT INVESTING. Come finanziare Comunità Energetiche Rinnovabili per una transizione giusta?”. A partire da questa sessione, SIA intende attivare un ragionamento a più voci per orientare offerta tecnologica, dinamiche di mercato e considerazioni di governance verso modelli di business idonei a rendere le CER soggetti attivatori di impatto sociale, per uno sviluppo sostenibile e inclusivo sui territori, con attenzione particolare a modelli e strumenti di finanziamento.

Con il contributo di esperti ed esperte, analisti, finanziatori ed esperienze dirette sui territori, il webinar rappresenta un primo momento di riflessione e confronto pubblico sul tema della finanza a impatto per le CER, nel quadro delle politiche e dei processi di transizione verde e giusta che si stanno avviando. 

L’approccio dell’impact investing, con le sue caratteristiche di intenzionalità, addizionalità e misurabilità degli impatti sociali generati, sembra infatti poter spingere le esperienze di CER verso una maggiore consapevolezza dei modelli di business sottostanti e dei connessi impatti, ben oltre l’orizzonte della sostenibilità ambientale e dell’efficientamento energetico.

Programma e iscrizioni: 

È possibile iscriversi al seguente link.  

Parteciperanno: Leonardo Becchetti, Università di Roma Tor Vergata; Paola Bellotti, Coopfond; Giusi Biaggi, Consorzio nazionale CGM, Annalisa Corrado, Kyoto Club; Giovanni di Corato, Amundi Asset Manager; Giuseppe Dasti, Intesa Sanpaolo, Filippo Montesi, Segretario generale SIA. 

Prossime tappe 

All’appuntamento del 20 febbraio seguirà, nei prossimi mesi, una tappa centrale del percorso SIA dedicato a CER e impact investing, con la  presentazione dei risultati della ricerca in corso “Comunità Energetiche Rinnovabili| Modelli e strumenti di impact investing per la just transition”.

Social Impact Agenda per l’Italia (SIA) riunisce investitori, imprese sociali, market builder e istituzioni filantropiche per realizzare una nuova economia, che sia in grado di combinare sostenibilità economica e impatto sociale e ambientale positivo. SIA rappresenta l’Advisory Board italiano del Global Steering Group for Impact Investment (GSG).

Maggiori informazioni sul sito di Social Impact Agenda.

TSI a Liegi per il meeting europeo dell’economia sociale – 12 e 13 febbraio

Torino Social Impact interviene alla Conferenza Europea Economia Sociale nell’ambito della Presidenza belga del Consiglio della UE. TSI ha partecipato anche alla Conferenza della presidenza spagnola a San Sebastián e della presidenza svedese a Göteborg, confermandosi come uno degli ecosistemi ad impatto sociale più dinamici al mondo.

Il 12 e 13 febbraio 2024 si svolge a Liegi il Meeting europeo dell’economia sociale. Questo evento è un’opportunità unica per l’economia sociale di riunire operatori, scienziati, responsabili politici e altre parti interessate per discutere modelli economici innovativi, resilienti e stimolanti per un’Europa più sociale e sostenibile.

L’ecosistema Torino Social Impact è stato invitato a portare una testimonianza nell’ambito della tavola rotonda su: Integrazione dell’economia sociale: una strategia politica per il futuro. Raffaella Scalisi, Senior Advisor, interviene il 13 febbraio.

Ponendo le persone al centro dell’approccio all’impresa, l’economia sociale offre un modello di sviluppo economico basato sulla cooperazione e sul radicamento locale.

La forza dell’economia sociale deriva dalla sua governance democratica, che prevede la partecipazione di tutti gli attori – lavoratori, utenti, beneficiari e altri stakeholder – alla gestione dell’impresa/organizzazione, e dalla sua stretta relazione con il territorio, in linea con le esigenze in continua evoluzione della popolazione.

Il programma dell’incontro di Liegi è molto vario:

  • tre sessioni plenarie dedicate a ciascuna delle transizioni
  • sei workshop che presentano una varietà di buone pratiche e fanno riferimento alla realtà sul campo in Europa e nel mondo (sulle 3 transizioni, ma anche sullo storytelling, sui progetti di scaling-up e infine sull’innovazione sociale)
  • quattro tavole rotonde che analizzano come gli obiettivi politici possano essere messi in pratica (una dedicata agli ambienti urbani con l’esempio di Bruxelles, le altre sugli aiuti di Stato, sull’integrazione dell’economia sociale e infine sull’accessibilità dei finanziamenti e degli investimenti).

Buy Social: la terza formazione dedicata alle imprese a impatto sociale

Per un’impresa sociale, conoscere la propria identità è essenziale per migliorare e rafforzare la propria presenza sul mercato: raccontare la propria storia, avere chiari i propri valori, ma anche sapersi relazionare e comunicare al meglio. 

È con il progetto europeo Buy social Future of Social Economy! che ci siamo rivolti alle imprese e alle cooperative sociali del territorio per fornire loro, attraverso tre momenti di formazione, gli strumenti e le competenze utili per rafforzare la propria competitività e presenza sul mercato B2B.

In occasione del terzo e ultimo incontro, che si è svolto giovedì 8 febbraio, a farci da sfondo è stata nuovamente la cornice di Beeozanam e, anche per questa occasione, ci hanno accompagnato i formatori Daniele Consoletti, Alberto Marzetta e Alberto Baccari, rispettivamente esperti di contrattualistica, comunicazione e marketing.

Abbiamo ripreso i temi trattati negli scorsi incontri, fornendo ulteriori spunti sia attraverso momenti frontali che attività pratiche: con l’avvocato Daniele Consoletti abbiamo parlato di come si stipula di un contratto, di accordi di riservatezza e di patti di non concorrenza; Alberto Marzetta ha poi accompagnato i partecipanti attraverso una consulenza individuale su come comunicare al meglio la propria organizzazione: ricordandoci che la comunicazione deve essere autentica  e cucita “su misura”, ha mostrato come realizzare un efficace storytelling, come costruire un piano di comunicazione, a quali target rivolgersi e quali strumenti e canali utilizzare. 

Infine, abbiamo parlato di marketing con Alberto Baccari, head of innovation. Con il suo supporto, i partecipanti hanno messo “le mani in pasta” attraverso un’attività di team building che li ha visti lavorare fianco a fianco simulando il lavoro di un’azienda nella definizione di una proposta di valore. 

Le formazioni si inseriscono nel più ampio progetto Buy Social! che promuove il social procurement in ambito privato- ovvero l’acquisto di prodotti e servizi delle imprese sociali che mettono al primo posto l’impatto, valorizzando così le relazioni commerciali con le imprese tradizionali.

Bench-Mark | Ep. 60 – Qubì

La ristorazione può rappresentare uno straordinario veicolo per far conoscere i valori della sostenibilità e dell’economia circolare. Questo è, in parte, quello che si propongono di fare i ragazzi di Qubì, offrendo iniziative culturali legate alla gastronomia e servizi di catering a domicilio.

Quella di Qubì, associazione torinese che da alcuni anni opera nel cuore del quartiere Aurora – Borgo Rossini, è un’esperienza che va oltre il piacere del palato: un viaggio attraverso valori orientati al futuro, dove le relazioni di prossimità sul territorio diventano veicolo per condividere e diffondere principi che, altrimenti, sembrerebbero lontani.

In un dialogo di scoperta con Margherita Frari, Responsabile dell’Associazione Culturale Qubì, ci addentriamo all’interno di questa realtà che da anni porta avanti la filosofia sociale e di riciclo.

Intervista di Francesco Antonioli.

Riguarda qui gli altri episodi di Bench-Mark.

Social Procurement – Diventa protagonista dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026!

Sei una micro, piccola o media impresa o un’impresa sociale?

IMPACT2026, il programma di social procurement legato ai Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026, ti aiuta ad accedere alle opportunità che nascono grazie all’organizzazione dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026.

Grazie alla collaborazione tra Fondazione Milano Cortina 2026, Yunus Sports Hub e Fondazione Giacomo Brodolini IMPACT2026 mira a creare opportunità di lavoro sostenibile, favorire l’integrazione professionale di gruppi vulnerabili e sviluppare il tessuto economico locale dei diversi territori coinvolti.

CANDIDATI

Per saperne di più registrati e partecipa al webinar che si terrà il 14 febbraio dalle 16 alle 17. Durante l’infosession verranno illustrate le modalità di partecipazione al programma e le opportunità economiche previste.

REGISTRATI

Quali sono i benefici di IMPACT 2026?

  • stimolare la crescita e la sostenibilità economica delle imprese e dei territori
  • rendere i Giochi più inclusivi e sostenibili.

Chat GPT e AI generativa: un seminario su come funziona e quali impatti avrà

Con ChatGPT l’interesse per l’AI generativa è esploso tra il pubblico e sui media. Ma in che modo funziona, qual è il suo utilizzo e il suo impatto? Per saperne di più, martedì 6 febbraio dalle 17 alle 19 si terrà il seminario “AI generativa: come funziona e quali impatti avrà”. Un contributo, per offrire una visione indipendente e completa dell’innovazione più importante che stiamo vivendo. 

L’evento, a cura di CSI Piemonte, Associazione SENIOR CSI, Forum Democrazia Etica Digitale e ISMEL, partirà da casi concreti di applicazioni basate sull’AI e metterà a fuoco le principali domande che nascono dall’esperienza attuale.

L’evento avrà luogo in presenza presso la sede di CSI Next, previa registrazione al seguente link. È inoltre possibile seguire il seminario in streaming (senza registrazione) e accedere al link che sarà pubblicato allo stesso indirizzo il giorno dell’evento.

Programma: 

  • Ore 17.00: Registrazione e welcome coffee
  • Ore 17.15: Introduce e coordina Pietro Bizzotto. Saluti di Pietro Pacini, Direttore Generale CSI Piemonte
  • Ore 17.30: “Lavorare con ChatGPT: come costruire un prompt efficace”, a cura di Pietro Terna di Accademia delle Scienze di Torino
  • Ore 18.00: “Camilla, la nuova assistente digitale della PA: ideazione, realizzazione e scelte tecnologiche”, a cura di Claudio Parodi e Maurizio Dipierro di AI e Robotic Process Automation CSI Piemonte
  • Ore 18.30: Discussione e dibattito con i partecipanti
  • Ore 19.00: Conclusione

Bando “Data Driven Innovation”

Valorizzare il patrimonio informativo e le competenze del sistema camerale, adottando l’Open Innovation come modello di riferimento, per sostenere la trasformazione digitale della Pa e delle imprese. Sono questi i presupposti del progetto promosso da Unioncamere e InfoCamere che – con la collaborazione di The Doers, la società di consulenza di Open Innovation di Digital Magics, l’incubatore leader in Italia negli investimenti in fase early-stage di startup digitali – ha dato il via a un percorso di “Open Innovation” di sistema che oggi approda al lancio della Call “Data-Driven Innovation: Camere di Commercio e Startup insieme per un’Italia Digitale” diretta al mondo delle startup e Pmi innovative italiane.

Al centro del progetto, che vede la prima fase di sperimentazione in cinque Camere di Commercio (Firenze, Messina, Milano, Padova, Torino) c’è la definizione di due tematiche strategiche per il sistema camerale (c.d. “Challenge”), mirata alla selezione e implementazione di sperimentazioni da realizzare su ciascuna Camera e che, in una seconda fase dell’iniziativa, potranno evolversi in progetti operativi.

Tra luglio e ottobre sono state condotte le attività preliminari con l’identificazione dei bisogni degli stakeholder coinvolti (Camere di Commercio e imprese), la definizione delle due aree tematiche su cui si svolgeranno le “Challenge” tra i candidati e il setup degli strumenti necessari alla call, a partire dalla piattaforma online per la raccolta delle candidature.

La Call è rivolta a tutte le startup che siano in grado di fornire tecnologie per la digitalizzazione e automazione dei processi, con l’obiettivo di efficientare e rendere più agili e produttive sia le procedure interne camerali, sia quelle che hanno risvolti anche all’esterno (Internal process automation) e/o soluzioni ad alto grado di innovazione che possano contribuire al miglioramento della gestione del patrimonio informativo, aumentando l’accuratezza, l’attualità, la coerenza e la completezza dei dati gestiti dal Sistema Camerale (Intelligent Data Analysis & Management).

In questo contesto, nel primo caso si ricercano tecnologie di NLP (Natural Language Processing): Artificial Intelligence, Machine Learning, Conversational Design, Chatbots & Virtual Assistants, Virtual testing, RPA (Robotic Process Automation). Per la seconda tipologia di soluzioni si ricercano tecnologie di Big Data Analysis: Data Governance, Data Cleansing, Data Quality Assurance, Predictive Analysis, Sentiment Analysis.

Dopo la chiusura della call, prevista per il 19 febbraio 2024, si terrà a Roma un “Innovation Day” (22 marzo) durante il quale le migliori startup selezionate avranno l’opportunità di presentarsi davanti ai referenti degli stakeholder del sistema camerale, oltre che ad esperti di settore, per illustrare i propri progetti. Ogni startup avrà a disposizione 5 minuti per presentare il proprio prodotto/servizio e 5 minuti per rispondere a domande provenienti dalla platea.

All’esito della call, un programma di Co-design consentirà ai vincitori di lavorare insieme con le Camere di Commercio, Unioncamere e InfoCamere per individuare servizi e/o prodotti coerenti con le aspettative di tutti gli stakeholder. Il lavoro cooperativo porterà alla finalizzazione concreta del design di prodotti e/o servizi delle start up/PMI che si sono distinte durante l’Innovation day. Il punto di partenza saranno i servizi e/o prodotti già esistenti selezionati, per poi arrivare all’adattamento degli stessi, attraverso la fase di Co-design, agli obiettivi degli stakeholder.

Le modalità di partecipazione alla call e tutti i dettagli relativi all’iniziativa sono visionabili e scaricabili nella piattaforma online.

News from the EU Project Hub: missione per le imprese sociali a Bruxelles

Nell’ambito dell’EU Project HUB for the Social Economy, finalizzato ad incrementare le opportunità europee per l’ecosistema, si evidenzia una interessante iniziativa.

9-11 aprile 2024

La missione per le imprese sociali a Bruxelles ha un duplice obiettivo:

  • Conoscere in prima persona i fondi e i programmi collaborativi europei interessanti per le imprese sociali e lavorare sugli strumenti e sui processi per accedervi: responsabili dei diversi fondi e programmi di Bruxelles, nonché esperti del settore, forniranno informazioni pratiche e risponderanno direttamente alle domande e ai dubbi dei partecipanti.
  • Evento di matchmaking: individuare i partner con cui preparare progetti internazionali e potenziali collaborazioni commerciali. L’attività è organizzata in collaborazione con il Proximity & Social Economy Sector Group dell’Enterprise Europe Network (EEN) e con le imprese sociali di diverse regioni europee.

Idealmente, al termine della missione, le imprese sociali avranno identificato i loro fondi o programmi di collaborazione europei di interesse e i potenziali partner con cui candidarsi a tali fondi o programmi.

Chi può partecipare?

Imprese sociali delle regioni che appartengono al gruppo settoriale di prossimità ed economia sociale dell’EEN (incluso il Piemonte), che sono interessate ai fondi e ai programmi di collaborazione dell’UE e desiderano incontrare potenziali partner per progetti internazionali.

Le imprese sociali interessate devono lavorare preferibilmente nei seguenti settori, ma per la missione possono essere prese in considerazione anche candidature di imprese sociali che lavorano in altri campi:

  • Servizi sociali e di assistenza (ad es. disabilità, anziani, assistenza all’infanzia)
  • Persone a rischio di esclusione sociale
  • Sostegno ai migranti
  • Parità di genere
  • Mobilità sostenibile
  • Turismo sostenibile Energia sostenibile
  • Istruzione e cultura
  • Innovazione sociale

Scadenza delle adesioni: 16 febbraio 2024

Per Info: alps-europa@pie.camcom.it

Per Adesioni Mission for social enterprises in Brussels – Registration form.

Scarica il programma completo.

Buy Social: la seconda formazione per rendere le imprese sociali competitive sul mercato

In che modo possiamo valorizzare la relazione tra le imprese tradizionali e le organizzazioni dell’economia sociale per costruire un’economia più sostenibile e resiliente? E come possiamo rafforzare le organizzazioni dell’economia sociale in quanto portatrici di un modello economico basato sull’equilibrio tra responsabilità sociale, ambientale e redditività?

Ponendoci queste centrali domande, abbiamo dato il via al secondo incontro di formazione “Impresa a impatto sociale: come rafforzare la presenza sul mercato”, nell’ambito del progetto europeo Buy social Future of Social Economy!.

Per l’occasione, giovedì 25 gennaio, siamo stati accolti negli spazi del nostro partner Beeozanam, un community hub dove si producono idee e comunità, nato da un patto di collaborazione che unisce al suo interno diverse realtà occupate nel sociale.

È stata nel complesso una giornata ricca di spunti e utili consigli: per l’occasione abbiamo approfondito l’ambito della contrattualistica, del marketing e della comunicazione grazie alla presenza di esperti del settore che ci stanno affiancando in questo percorso. Tra questi ha portato nuovamente la sua esperienza l’avvocato Daniele Consoletti, con un intervento incentrato su “Contrattualistica per le imprese e le cooperative sociali”, seguito da Alberto Marzetta – membro dell’agenzia di comunicazione Amapola Srl Società Benefit -, che ha fornito preziosi esempi e consigli per mettere in atto una buona comunicazione, proprio come riporta il nome del suo intervento: “Comunicare in maniera efficace. Breve vademecum” degli esperti”.

Infine, nel pomeriggio, è intervenuto Alberto Baccari: con un approfondimento su “La strategia di approccio al mercato”, con cui ha portato la sua decennale esperienza come imprenditore ed esperto di innovazione sostenibile. 

La formazione è stata anche un’occasione di incontro e conoscenza tra le organizzazioni presenti: insieme agli esperti non sono mancati momenti di confronto e di racconto delle proprie attività, tra sfide e nuove opportunità. Momenti di condivisione, che proseguiremo con il terzo e ultimo appuntamento previsto per giovedì 8 febbraio. Non mancate!

Bench-Mark | Ep. 59 – Fondazione Paideia

Nel cuore di Torino, da oltre vent’anni, la Fondazione Paideia si dedica alla promozione di percorsi di accompagnamento verso l’autonomia di persone in difficoltà e delle loro famiglie, cercando di tessere legami tra individui provenienti da ogni angolo della società.

Per loro, comprendere e abbracciare la diversità è l’elemento chiave per costruire una comunità più pacifica, aperta e giusta. Con oltre novecento nuclei familiari e mille bambini con disabilità supportati soltanto nel 2023, oggi, Fondazione Paideia, si è trasformata in una realtà completa, dotata di enti strumentali significativi in grado di tradurre la loro visione in azioni concrete.

In questo nuovo episodio di Bench-Mark, insieme a Fabrizio Serra, segretario generale della Fondazione, esploriamo come l’accoglienza costituisca una chiave fondamentale per l’economia d’impatto e non solo.

Intervista di Francesco Antonioli.

Riguarda qui gli altri episodi di Bench-Mark.

Bench-Mark | Ep. 58 – Fondazione Time2

Fondazione Time2 è una realtà torinese che si impegna attivamente a riplasmare la percezione della disabilità nella nostra società. Dal 2019, collabora concretamente con giovani, famiglie e organizzazioni per la realizzazione di progetti di innovazione sociale, programmi culturali ed educativi, formazione e sport.

Il loro obiettivo primario è quello di promuovere un cambiamento tangibile verso una società più accogliente, in grado di abbracciare le diversità e apprezzare il valore di ogni persona, con e senza disabilità.

In questo nuovo episodio di Bench-Mark, Samuele Pigoni, segretario generale di Fondazione Time2, si è seduto sulla panchina per parlarcene.

Intervista di Francesco Antonioli.

Riguarda qui gli altri episodi di Bench-Mark.

Un nuovo incontro della comunità di pratica sull’economia circolare

Dopo il successo dell’evento Economia circolare: la città in gioco”, svolto in occasione del Festival Circular Days, le organizzazioni dell’ecosistema TSI facenti parte della Comunità di pratica – gruppo Economia Circolare, si sono riunite mercoledì 20 dicembre per l’ultimo incontro dell’anno.

Ospitati presso Beeozanam Community Hub, all’incontro hanno partecipato 13 organizzazioni. È stata l’occasione per ripercorrere le progettualità avviate durante il corso dell’anno ma soprattutto per immaginare e pianificare, attraverso il confronto collettivo, nuove iniziative per il 2024.

Nell’ambito dell’economia circolare e della promozione delle iniziative sostenibili, è emerso l’interesse condiviso di dare seguito all’attività di Cleanup svolta nel mese di settembre: una passeggiata ecologica tra i parchi di Torino che ha coinvolto la cittadinanza e le organizzazioni del territorio in un’azione collettiva di pulizia dei rifiuti, contribuendo a migliorare l’ambiente e il benessere della nostra comunità.

In programma anche nuovi incontri di networking e formazione sui temi della circular economy e un’intensa attività di comunicazione verso i cittadini e la città di Torino.

Una delle missioni della Comunità di pratica avviata è proprio quella di promuovere progetti e iniziative mettendo in campo le competenze e le conoscenze che contraddistinguono le singole organizzazioni che ne fanno parte, allargandole a beneficio del territorio e dei suoi abitanti.

Funds TOgether – il progetto di crowdfunding di UniTO per la Ricerca e l’Innovazione

Funds TOgether: con l’obiettivo di sostenere progettualità interdisciplinari, sia garantendo l’acquisizione di fondi aggiuntivi sia favorendo una maggiore brand visibility dell’Ateneo, il progetto prevede il lancio online di 5 campagne sulla piattaforma GINGER e un supporto economico in forma di cofinanziamento da parte di UniTO: quando una campagna avrà raccolto il 100% del suo obiettivo economico iniziale, l’Ateneo li raddoppierà fino a un massimo di 10.000 euro per progetto.

Dall’11 dicembre 2023 è possibile donare sulla piattaforma IdeaGinger per raggiungere insieme i traguardi in cui crediamo: la salute fisica e mentale dell’uomo, la cura degli animali, la salvaguardia dell’ambiente, l’uso dell’intelligenza artificiale e le nuove tecnologie a supporto della disabilità.

I 5 progetti selezionati per l’edizione 2023 saranno presentati ufficialmente a stakeholder e potenziali donatori venerdì 15 dicembre dalle 16.45 alle 19.00 presso l’Aula Magna della Cavallerizza Reale in via Verdi 9, Torino.  Seguirà aperitivo di Natale per dare spazio al networking.

Per partecipare, occorre registrarsi qui.

Bench-Mark | Ep. 57 – MagazziniOz

In un mondo in cui l’economia di impatto sfuma le linee tra profit e no profit, emergono storie di imprese esemplari, come quella di MagazziniOz.

In questo nuovo episodio di Bench-Mark, Luca Marin, presidente di MagazziniOz, ci racconta come il loro progetto, nato dall’associazione no profit CasaOz, si impegni nella gestione di locali con lo scopo di inserire nel mondo del lavoro persone con disabilità, rifugiate e svantaggiate: un impegno a comprendere e accettare la diversità, integrandola nella società in modo meticoloso e continuo.

L’intervista è stata realizzata da Francesco Antonioli.

Riguarda qui gli altri episodi di Bench-Mark.

Hub progetti europei: avviata la fase di accompagnamento ai progetti Erasmus+

È in corso una nuova fase dell’HUB progetti europei per l’economia sociale, un’iniziativa avviata in collaborazione con Weco Impresa Sociale grazie al contributo della Camera di commercio di Torino e della Fondazione Compagnia di San Paolo.

Nel mese di novembre è stata avviata una fase di supporto alle idee progettuali emerse durante i workshop sul Programma Erasmus+, LIFE e Horizon realizzati tra giugno e settembre, a cui hanno partecipato oltre 50 enti dell’ecosistema TSI.

Attualmente 12 enti stanno affrontando un percorso di accompagnamento individuale, al fine di rendere le proprie idee progettuali candidabili sul programma Erasmus+ (nello specifico sulle call small scale partnership pensate appositamente per gli enti newcomer o con meno esperienza) per la scadenza primaverile del 2024. 

Il percorso di supporto alla progettazione, guidato da Weco Impresa Sociale, prevede alcuni momenti di confronto online di un’ora in corrispondenza ad alcuni punti di controllo:

  • STEP 1: definizione dell’idea progettuale, del settore individuato e delle priorità inerenti il programma | 02-10 novembre
  • STEP 2: identificazione del partenariato europeo e/o locale, revisione dell’idea progettuale | 13-29 novembre
  • STEP 3: redazione di una bozza progettuale con focus su target group, attività, impact&follow-up | 30 novembre – 15 dicembre
  • STEP 4: definizione del budget e check sulla documentazione amministrativa da produrre | 18 dicembre – 12 gennaio
  • STEP 5: revisione definitiva del documento progettuale e caricamento in piattaforma | 15 gennaio – 16 febbraio

 

Torino Social Impact ha inoltre messo a disposizione degli enti alcune partnership strategiche, facilitando la costruzione dei partenariati europei.

Saranno in totale 9 i progetti che verranno presentati alla finestra primaverile del Programma Erasmus+ finanziato dalla Commissione Europea.

Il programma di accelerazione NextEdu per favorire soluzioni di apprendimento trasformative

Si terrà il prossimo 12 dicembre alle ore 17.30 nel Duomo delle OGR Torino l’Investor Day della seconda edizione del programma di accelerazione NextEdu, dedicato alle realtà internazionali in ambito EdTech.

L’appuntamento sarà l’occasione per scoprire le 8 imprese supportate dal programma di accelerazione:

NextEdu nasce dalla collaborazione tra xEdu, acceleratore di startup EdTech, Fondazione Sviluppo e Crescita CRT e OGR Torino, enti di Fondazione CRT.

Il programma è nato per rafforzare l’ecosistema italiano e per fornire alle startup supporto nella creazione di soluzioni di apprendimento trasformative a impatto pedagogico.

Dallo sviluppo del prodotto all’ingresso nel mercato e all’internalizzazione, il programma offre un’ampia assistenza che comprende coaching, mentoring e ambienti di sperimentazione reali per la ricerca e lo sviluppo, oltre a fornire un’ampia e ricca rete globale di partner e contatti.

NextEdu è una risposta concreta a una delle principali sfide della contemporaneità, garantire un accesso equo e inclusivo alla ‘good education’, e si inserisce all’interno di un piano di azioni più ampio messo in campo dalle OGR Torino, attraverso l’hub per l’innovazione OGR Tech, che ha l’obiettivo di contribuire attivamente al raggiungimento del goal 4 dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, dedicato all’educazione di qualità, equa ed inclusiva.

Per confermare la partecipazione: Investor Day NextEdu

TSI a San Sebastian per la European Social Economy Conference

Il Ministero del Lavoro e dell’Economia Sociale ha organizzato il 13 e 14 novembre 2023 a Donostia-San Sebastián, Capitale dell’Economia Sociale della Spagna 2023,  la Conferenza Europea “Economia Sociale: Persone, Pianeta, Azione“, nell’ambito della Presidenza spagnola del Consiglio dell’Unione Europea.

Tra i 500 delegati partecipanti, anche Torino Social Impact, che in particolare ha partecipato a 2 workshop specifici:

  • Transition pathway: Driving the green and digital transition of social economy
  • Scaling Up the Social Economy through innovation, access to finance & access to markets

Gli eventi degli ultimi anni, sia a livello europeo che mondiale, hanno evidenziato la necessità di modelli di gestione economica e sociale che includano l’economia, il benessere e l’ambiente.
In questo contesto, una delle priorità strategiche della Presidenza spagnola del Consiglio dell’Unione Europea è l’Economia Sociale, per costruire un’economia incentrata sulle persone e sul pianeta.

Questa conferenza europea è stata un invito ad agire per attivare appieno il potenziale di importanti pietre miliari, come la risoluzione delle Nazioni Unite sull’economia sociale e la solidarietà o il piano d’azione europeo per l’economia sociale, nonché per rafforzare la visibilità di questi modelli collettivi, solidali e democratici di impresa.

Approfondisci

Il Café della Community

Travolti dall’onda di energia positiva che ci portiamo dietro dai Changemaker Days (e in attesa dei Changemaker Days 2024), Ashoka Italia vi invita a continuare a vivere appieno l’essere parte degli attori del cambiamento italiani e vi invita alla nuova serie di appuntamenti, “Il Café della Community”. 

Apparteniamo alla stessa Community perché condividiamo valori, obiettivi, attività e interessi comuni.

Un’ora e poco più dedicata alla Community di Ashoka e uno spazio privilegiato per incontrarsi, condividere, conoscersi e scambiare esperienze, confrontandosi sui temi e le sfide quotidiane che caratterizzano i percorsi dei changemaker; lasciandoci ispirare dai racconti degli speaker. 

Il primo incontro è mercoledì 6 dicembre dalle 17.00 alle 18.30 e tratteremo di nuovi modelli di leadership. Sarà nostra ospite Stella Saladino, designer del pensiero e autrice del saggio “Pensa come una pianta”. Stella condividerà la sua ricerca che estrae modelli cognitivi e sistemi dal mondo vegetale all’interno di processi creativi, artistici, organizzativi o decisionali. 

La sua prospettiva innovativa invita a uno shift mentale, un cambio di paradigma, focalizzandosi su una vita non umana per sviluppare approcci interdipendenti e non convenzionali alla risoluzione dei problemi.  

I Cafè della Community sono preziose occasioni di networking e confronto tra i partecipanti su temi chiave per il cambiamento. 

Per iscrivervi, compilate il form.

E al secondo incontro, di cosa parleremo? Lo potete decidere voi, proponendo un tema che vi sta particolarmente a cuore. 

Vi ricordiamo che per garantire la modalità laboratoriale e il confronto autentici propri dell’appuntamento, l’evento è limitato e che ogni incontro sarà seguito da un report sul tema. 

Speriamo di incontrarti presto al Cafè della Community! 

Per qualsiasi informazione, vi invitiamo a scrivere a ecadone@ashoka.org 

Torino capitale dell’impact investing con la Impact Week della rete europea EVPA

Oltre 1.000 impact players alle OGR Torino e al Cottino Social Impact Campus dal 22 al 24 novembre

La comunità europea dell’impact investing si è riunita in occasione dell’Impact Week di Torino dal 22 al 24 novembre con l’obiettivo di individuare proposte concrete per favorire un futuro sostenibile e resiliente per le nostre economie e società.

EVPA, la rete europea di impact investing, con Fondazione CRT e Fondazione Compagnia di San Paolo anchor partners, Cottino Social Impact Campus e Fondazione Time2 content partners e Torino Social Impact quale collante della ricca e variegata rete d’impatto di una città che si è guadagnata negli ultimi anni il titolo di capitale dell’economia sociale, ha riunito oltre 1000 leader e professionisti di tutto lo spettro della finanza d’impatto per mobilitare capitali per un cambiamento trasformativo.

Impact Week è l’evento annuale di punta di EVPA, un’opportunità per una comunità globale di changemaker di incontrare idee all’avanguardia, scoprire nuove tendenze e interagire con i partner per massimizzare il loro impatto sulle persone e sul pianeta.

Dopo le visite a Cascina Fossata, Open Incet, Via Baltea – Laboratori di Barriera, Toolbox Coworking, organizzate dal Comune di Torino, il nostro territorio è stato protagonista all’evento di apertura con Guido Bolatto, Segretario Generale della Camera di commercio di Torino, Michela Favaro, Vicesindaco di Torino, Alberto Francesco Anfossi, Segretario della Fondazione Compagnia di San Paolo e Andrea Varese, Segretario della Fondazione CRT.

Uno speciale ringraziamento va a tutti i nostri partner che hanno contribuito a mostrare l’ecosistema TSI: Elena Ferrero di Atelier Riforma, Emanuela Barbano di Biova Project, Monica Pillitu di Piazza dei Mestieri, Elena La Rovere di Patchanka, Sara Fortunati del Circolo del Design.

Le principali conversazioni hanno visto protagonisti i giovani protagonisti dell’Impact Generation Challenge con Sara Minucci, Michele Osella della Compagnia di San Paolo e Matteo Pessione delle OGR nel panel impact cities, Giulia Mezzalama nella sessione dedicata a Take Care, LINKS sugli impatti e Metaverso.

Il progetto Impact Deal è stato illustrato da Ciro Cattuto, Christian Racca, Stefania Coni, dagli esperti di TOP-IX e dalle aziende coinvolte nel progetto.

Il Social Impact Stock Exchange (Borsa dell’impatto sociale) è stato presentato in un significativo confronto con Davide Dal Maso, Jeremy Nicholls, Brigitte Fellahi-BROGNAUX e Bruno Robino.

Una nuova rete europea di città a impatto è stata progettata in un workshop con Raffaella Scalisi di TSI, Coos Santing Santing di ImpactCity L’Aia e Jonas Nipkow di Social Economy Berlin. Grazie a Mariken Gaanderse per l’idea e a Oscar Ugarte di Seed Capital Bizkaia per il suo interesse.

La visione di Torino Social Impact è stata valorizzata anche grazie a Mario Calderini, che ha partecipato alle sessioni “Accelerating towards the SDGs finish line” e “Beyond Compliance Reporting”, con Marella Caramazza, Karen E. Wilson e Karim Harji.

Consulta il programma completo e la speakers line-up.

Il mercato europeo degli investimenti a impatto

Il mercato europeo degli investimenti a impatto è in crescita, secondo l’ultimo studio dell’EVPA, che stima il mercato europeo degli investimenti a impatto diretto, ovvero gli investimenti di imprese che affrontano sfide sociali e ambientali, pari a 80 miliardi di euro. Dal 2020 al 2021 gli investimenti a impatto sociale sono cresciuti di un sostanziale 26%.

Tuttavia, nonostante questa crescita incoraggiante, gli investimenti a impatto rappresentano ancora solo lo 0,5% del mercato europeo degli investimenti tradizionali. È quindi fondamentale accelerare la tendenza a rispondere alle pressanti esigenze sociali e ambientali di oggi. Con l’avvicinarsi della scadenza del 2030 per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, abbiamo bisogno di maggiori investimenti a impatto che si assumano rischi per soluzioni innovative a sfide sociali e ambientali complesse, dalla crisi climatica ai sistemi alimentari sostenibili.

In questo contesto, la comunità dell’impatto riunita a Torino ha fornito raccomandazioni concrete su come gli attori della finanza d’impatto possono mobilitare meglio le risorse e promuovere un’azione di impatto collettivo per scalare il cambiamento duraturo di cui il mondo ha urgente bisogno.

Con Impact Together come tema principale, la Impact Week è anche uno spazio per collegare il lavoro tra i settori, connettersi e collaborare per navigare attraverso le crisi del mondo. Le conversazioni e le sessioni hanno portato approfondimenti pratici ed esempi di scoperte innovative nella finanza d’impatto per riprodurre ciò che funziona e raggiungere insieme gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

Chi è EVPA

EVPA, ora denominata Impact Europe, è la rete europea di investimenti per l’impatto, una rete unica all’intersezione tra business e purpose, guidata dalla conoscenza e focalizzata sull’impatto. L’EVPA riunisce oltre 300 membri, un gruppo eterogeneo di fornitori di capitale (fondi a impatto, aziende, fondazioni, private equity, banche, finanziatori pubblici) e innovatori sociali. Sin dalla sua creazione nel 2004, EVPA ha costruito un hub di dati unico per le pratiche d’impatto, ha formato 1.000+ campioni dell’impatto, ha prodotto linee guida per la definizione di standard e l’incremento degli investimenti ad impatto, nonché per la misurazione e la gestione degli stessi. Rappresenta inoltre una presenza strategica nella sfera politica dell’UE e svolge un ruolo fondamentale nelle collaborazioni globali sui propri temi.

Guarda il video della Impact Week.

Seniores Online: la piattaforma reale e virtuale per gli over 65

Giovedì 30 novembre 2023 presso Rinascimenti Sociali, in Via Maria Vittoria 38 a Torino, si terrà la presentazione di Seniores Online, la piattaforma per gli Over 65. Un progetto di Torino Valley in collaborazione con il Coordinamento Regionale delle Università della terza età del Piemonte.

Seniores Online vuole essere una piattaforma sociale nel reale e nel virtuale per soddisfare il bisogno di relazione, di conoscenza e di informazione, stimolando l’invecchiamento attivo in Piemonte. Il progetto è finanziato grazie ai fondi della Regione Piemonte per la realizzazione di interventi e iniziative connessi all’attuazione del piano per l’invecchiamento attivo.

Il progetto nasce dalla convinzione che per troppo tempo la generazione Over 65 sia stata considerata “persa” per il digitale, mentre ora è protagonista della “Silver Economy” contemporanea. Nel solo Piemonte si stanno creando maggiori sinergie fra le realtà sul territorio che, “facendo sistema”, rinforzano la loro presenza, la loro proposta e la loro capacità di essere comunità reale e potenzialmente virtuale.

Inoltre la pandemia e le drammatiche conseguenze che ha avuto sugli anziani, hanno dimostrato quanto sia indispensabile realizzare una comunità virtuale, una rete sociale online per connettere gli over 65 in modo da fornire loro informazioni e supporto anche a distanza e nei momenti in cui i canali tradizionali non sono efficaci.

Obiettivo di Seniores Online è creare una piattaforma sociale nel reale e nel virtuale per soddisfare il bisogno di relazione, di conoscenza, di informazione, di cultura e di attività degli over 65 abitanti in un territorio. La comunità di Seniores Online vuole diventare un fattore di innovazione sociale e un attore sul territorio, diventando comunità di conoscenza, comunità attiva di cambiamento e di costruzione di una socialità diversamente ricca.

Il programma della mattinata prevede la presentazione della piattaforma Seniores Online e delle sue iniziative, oltre che due dibattiti su temi legati all’invecchiamento attivo e alle comunità reali e digitali.

Programma

  • Ore 10.00 – Registrazione e accoglienza
  • Ore 10.15 – Introduzione e presentazione di Seniores Online (con Vittorio Pasteris e Gianfranco Billotti)
  • Ore 11.00 – Dibattito: “Invecchiare bene, invecchiare nel futuro” (con Massimo Aimone, Serena Bavo, Enrica Favaro, Mauro Maurino. Modera Vittorio Pasteris)
  • Ore 11.45 – Dibattito: “Bisogni di comunità reale e digitale” (Monica Cerutti, Roberto Dadda, Ennio Martignago, Pietro Terna. Modera Gianluca Ferrise)
  • Saluti

Per maggiori informazioni consultare il sito di Seniores Online.

Bench-Mark | Ep. 56 – Escape4Change

In che misura l’approccio ludico può contribuire, in maniera tangibile, alla trasformazione positiva della realtà sociale ed economica?

Nell’ultimo episodio di Bench-Mark, esploriamo una prospettiva innovativa con Escape4Change, un progetto nato nel 2018 con l’ambizione di trasformare il gioco in un potente strumento per la consapevolezza e il cambiamento.

Durante l’intervista di Francesco Antonioli a Davide Rizzi, fondatore di Escape4Change, abbiamo approfondito il modo in cui il loro approccio, basato sul concetto di edutainment, si traduca in azioni concrete che influenzano il nostro mondo circostante.

Riguarda qui gli altri episodi di Bench-Mark.

Il modello società Benefit per generare impatto sociale: un momento di riflessione e confronto rivolto alle società benefit ed aspiranti tali

“Il modello Società Benefit per generare impatto sociale” è il nome dell’evento ideato da Torino Social Impact insieme alla Camera di commercio di Torino, al Cottino Social Impact Campus e in collaborazione con API Torino e Unione Industriali Torino.

L’incontro si è svolto nel pomeriggio di lunedì 27 novembre, ospitato negli spazi del Cottino Social Impact Campus, per dare vita a un momento di riflessione e confronto sul modello benefit. L’evento si inserisce a conclusione del percorso di networking e formazione della Comunità di pratica delle società benefit di Torino Social Impact, avviato su richiesta delle Società Benefit aderenti all’ecosistema e realizzato grazie al contributo della Camera di commercio di Torino e della Fondazione Compagnia di San Paolo.

All’evento hanno preso parte 50 partecipanti, tra Società Benefit del territorio e aziende interessate ad intraprendere questo percorso, traendo spunto dalle esperienze già avviate. 

L’incontro si è aperto con i saluti di Guido Bolatto, Segretario Generale della Camera di commercio di Torino. Ha seguito il panel “Esperienze territoriali a confronto”, moderato da Grace De Girolamo, Communication Manager Torino Social Impact, in dialogo con Micol Burighel di Amapola, Emanuela De Sabato, membro di Futura Law Firm, Federica Fugiglando di FL20 Studio e Andrea Toso di Synesthesia. Per l’occasione le quattro organizzazioni hanno raccontato il percorso di condivisione e confronto avviato nel corso del 2023 con la missione di scambiare esperienze e competenze e di unire le forze per moltiplicare gli impatti sul territorio.

Successivamente si sono confrontati Pierangelo Decisi, Coordinatore gruppo benefit-ESG API Torino e Marco Piccolo, Vicepresidente Piccola Industria Unione Industriali Torino con delega alla Sostenibilità, portando la propria esperienza e conoscenza sul mondo delle Società Benefit.

Sono poi intervenute nel panel “Essere Società benefit oggi: scenario, profili e competenze” Nicoletta Alessi, Co-founder Goodpoint SB e membro del consiglio direttivo di Assobenefit e Caterina Soldi, Development & Program Manager del Cottino Social Impact Campus. 

In chiusura, il keynote speech di Mario Calderini, Portavoce Torino Social Impact e Professore Ordinario School of Management Politecnico di Milano.

Gli esperti e le esperte si sono confrontati sui punti di forza e sulle sfide del modello Società Benefit, oltre che sull’importanza, attraverso una prospettiva che guarda al futuro, di portare al territorio valore, non solo economico, ma anche generativo di impatto.

Scarica le slide

Un incontro con la Comunità di pratica sull’economia circolare in occasione dei Circular Days

Venerdì 24 novembre 2023 si è tenuto l’evento “Economia circolare: la città in gioco”, organizzato dalla Città di Torino insieme a Torino Social Impact, Camera di commercio di Torino e Mercato Circolare.

Per l’occasione sono stati presentati alla cittadinanza i due progetti europei RESPONDET e SME4GREEN, finalizzati alla stesura di due piani di azione locali che contribuiranno a raggiungere l’obiettivo della neutralità climatica della città entro il 2030. In questa cornice, durante gli scorsi mesi sono state coinvolte le organizzazioni della Comunità di pratica sulla circular economy di Torino Social Impact, attraverso alcuni incontri di consultazione per individuare bisogni e sfide del territorio sul tema e contribuire alla stesura dei due documenti. 

L’appuntamento si è svolto nella cornice della XV Settimana Europea di Riduzione dei Rifiuti, ed ha avuto luogo in occasione del Festival Circular Days di Green Pea, che dal 24 al 26 novembre ha proposto workshop, esperienze e laboratori  per promuovere la circolarità. 

Durante l’incontro, animato da Mercato Circolare, gli oltre 40 partecipanti hanno avuto modo di sperimentare un gioco a squadre, volto a conoscere le parole chiave relative ai documenti dei progetti presentati: economia circolare, comunità energetiche rinnovabili, cibo e packaging. 

La serata è stata anche un’occasione per dare visibilità alle imprese e alle organizzazioni della Comunità di pratica di Torino Social Impact. Le realtà presenti, divenute testimonial di una delle “R” dell’economia circolare, sono state: Cooperativa Liberitutti con il progetto “Ci2 – Cibi Circolari“, portato avanti a Cascina Falchera; Coopertiva Triciclo con la ciclofficina e il centro del riuso in via Arbe; la start up Around che propone un servizio di packaging di vuoto a rendere; Off Grid Italia con il progetto ReuseGame; Panacea Social Farm, panetteria sociale che sperimenta nuove farine e ingredienti per la panificazione a partire da scarti alimentari; la società benefit Mindful Morsel che studia come valorizzare e trasformare eccedenze di frutta e verdura per realizzare snack nutrienti e infine la SIAVS Atelier Riforma che con la tecnologia Re4Circular ottimizza il lavoro di selezione dei capi di abbigliamento a fine vita per indirizzarli alla strategia circolare più ottimale, tra riuso, upcycling e riciclo. 

La presentazione dei due progetti Sme4Green e Respondet intende essere l’inizio di un percorso di dialogo con la cittadinanza sulle tematiche affrontate durante la serata.

Le responsabilità sociali delle imprese

Norme cogenti, soft law e nuove metriche per la sostenibilità

5 dicembre 2023
9:00 – 17:30

Aula magna Campus L. Einaudi
Università di Torino
Lungo Dora Siena 100

La RSI/CSR, dopo la codificazione dei SDG da parte dell’ONU, e grazie alla forte spinta di direttive europee, ha dedicato crescente attenzione a nuovi stakeholder interni ed esterni. Il convegno si propone di discutere del tema, alla luce di esperienze innovative maturate nelle imprese e di elaborazioni più recenti di studiosi e attori del territorio piemontese che dischiudono una varietà di responsabilità sociali e azioni di engagement assunte da imprese molto diverse per settore produttivo, dimensione, missione.

Il convegno è organizzato dalla Fondazione Istituto piemontese A. Gramsci, dal Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Torino e da ForJus – Terza Missione del Dipartimento di Giurisprudenza, in collaborazione con la Camera di commercio di Torino, nell’ambito di Torino Social Impact.

Interviene, tra i molti autorevoli relatori, l’On. Brando Benifei, Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori del Parlamento europeo.

Programma e Informazioni
Prenotazioni qui

Get it! Il percorso di valore per la crescita delle startup a impatto sociale, ambientale e culturale

Al via il secondo round di candidature alla Terza Edizione di “Get it! – Percorso di Valore”. Il programma, promosso da Fondazione Social Venture Giordano Dell’AmoreCariplo Factory e Fondazione Cariplo, supporta dal 2018 le iniziative imprenditoriali a elevato impatto sociale, ambientale o culturale, attraverso l’offerta di strumenti di capacity building e capitali.

Ad oggi, Get it! costituisce un modello di intervento consolidato e inclusivo a supporto dell’ecosistema italiano della social innovation e dell’impact investing: nel corso delle prime due edizioni e della terza in atto ha messo in campo 4,5 milioni di euro, realizzando 16 “Call for Impact”, raccogliendo 1.356 candidature, finanziando 108 percorsi di empowerment su tutto il territorio nazionale e investendo complessivamente oltre 1 milione di euro in 20 startup a impatto.

Terminato a fine giugno il primo round della Terza Edizione (2023/2024), con 90 candidature, Get it! apre il secondo round, che resterà aperto fino al 31 marzo 2024

La Call For Impact della Terza Edizione

6 tra le migliori idee o startup che si candideranno al programma potranno:

  • accedere ad un percorso di incubazione/accelerazione e mentorship su misura, della durata di 3+3 mesi su tutto il territorio nazionale;
  • beneficiare di un rimborso forfettario per le spese di partecipazione sostenute dalle startup, pari a 3.500 euro. L’obiettivo è favorire l’accesso ai percorsi di incubazione/accelerazione e mentorship a tutte le iniziative meritevoli che incontrano difficoltà economiche nella partecipazione;
  • partecipare ad un Investor Day annuale che consentirà alle 2 migliori startup selezionate da Get it! di ricevere un investimento rispettivamente di 80 mila e 50 mila euro da parte di FSVGDA. Al fine di allineare gli obiettivi di impatto, parte dell’investimento potrebbe essere realizzato con il meccanismo dell’Impact Grant: lo strumento, attraverso l’adozione di particolari strumenti giuridici e contrattuali, permette alla società beneficiaria di un investimento di trasformarne una parte in contributo a fondo perduto, in caso di raggiungimento di obiettivi di impatto sociale pre-concordati. Verranno, inoltre, assegnate ulteriori premialità da FSVGDA – come un potenziale investimento Seed – e di Partner Terzi (es. co-investimenti);
  • gravitare nel network di investitori, business angels e professionisti operanti nell’ambito dell’ecosistema dei partner promotori del programma, beneficiando altresì di una elevata visibilità sui canali di comunicazione della Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore e Cariplo Factory.

“Get it! continua a essere un programma emblematico e un tassello fondamentale nell’approccio integrato all’innovazione sociale promosso da Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore, in collaborazione con Cariplo Factory e Fondazione Cariplo. Risponde pienamente alla volontà della nostra Fondazione di fornire un ampio ventaglio di strumenti e servizi a supporto dell’imprenditoria sociale innovativa, equilibrando l’offerta di competenze e capitali sul mercato e intervenendo in tutti gli stadi del ciclo di vita delle imprese. Nello specifico, la call for impact tradizionale ci consente di accompagnare le start-up lungo un percorso di crescita all’interno dell’ecosistema di incubatori, acceleratori, mentor, investitori, aziende e istituzioni”, dichiara Marco Gerevini, Consigliere di amministrazione della Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore.

Per candidarsi alla Call di Get it! c’è tempo fino al 31 marzo 2024

Torna Digital Ethics Forum 2023, evento sull’etica digitale

Digital Ethics Forum 2023 

Mercoledì 22 novembre 2023, ore 14.30 – 18

Torino, CSI Next – Corso Unione Sovietica 216

Torna a Torino l’evento sull’etica digitale, per un’innovazione inclusiva, sicura e sostenibile. CSI Next ospiterà la prima giornata del Digital Ethics Forum (DEF) 2023, organizzata da Sloweb, pioniere dell’etica digitale, in collaborazione l’associazione Senior CSI

Non mancheranno interventi educativi e divulgativi rivolti a un pubblico di professori, studenti, professionisti, lavoratori e cittadini consumatori digitali. L’evento si terrà mercoledì 22 novembre, dalle ore ore 14.30 alle 18, in Corso Unione Sovietica 216. Sarà Un’opportunità per esplorare e discutere le sfide etiche nel mondo digitale e la risposta della società civile.

Programma:

  • 14.30. Saluti di benvenuto
  • 15.00. Prima sessione: Prospettive e cambiamenti necessari

Moderano: Francesco Antonioli e Paolo Foietta

Intervengono: Pier Giorgio Chiara, Guido Scorza, Norberto Patrignani, Marco Ciurcina, Pietro Jarre, Massimo Durante 

  • 17.00. Seconda sessione: Da Prometeo a Pandora? Tecnologie, modelli di società e opportuni controlli

Moderano: Gianni Garbarini e Franco Marra

Partecipano: Cosimo Accoto, Paolo Gerbaudo, Francesco Varanini, Michela Meo, Dunia Astrologo

Per partecipare in presenza è necessario compilare il seguente form. L’evento si svolgerà sia in presenza che in streaming e per maggiori informazioni è possibile consultare il programma completo.

Il 7 novembre si è svolto l’evento di presentazione della ricerca realizzata dall’Osservatorio MIRA

Il 7 novembre si è svolto l’evento di presentazione della ricerca realizzata dall’Osservatorio MIRA e relativa all’impatto socio-economico generato dalle iniziative vincitrici del bando “Wonder”

L’evento “Il design dell’innovazione sociale: il caso Wonder”, tenutosi il 7 novembre presso il Circolo del Design, è stata un’occasione unica per rivivere l’intero percorso tracciato dal Bando “WONDER. Sperimentazioni nel design per l’innovazione sociale”, l’iniziativa promossa nel 2020 dalla Fondazione Compagnia di San Paolo con l’obiettivo di sviluppare progetti di design in grado di generare soluzioni innovative in risposta ai bisogni sociali del territorioin ottica green.

Nel corso della mattinata, che ha visto la partecipazione degli esponenti di tutte le realtà coinvolte dall’iniziativa, è stata presentata la ricerca “WONDER: Sperimentazioni nel design per l’innovazione sociale”, utile a definire l’impatto socio economico a lungo termine generato da ciascun progetto.

La ricerca, promossa dalla Fondazione Compagnia di San Paolo e realizzata dall’Osservatorio MIRA del Circolo del Design, è stata inoltre finalizzata a identificare le policy implication della sperimentazione per la Fondazione filantropica torinese, oltre agli impatti che il percorso ha avuto sulle organizzazioni partecipanti e sui designer coinvolti. Se desideri scaricare la ricerca completa, visita questo link.

Nato nell’ambito della “Missione Creare attrattività” dell’“Obiettivo Cultura” e realizzato in collaborazione con il Circolo del Design e Torino Social Impact, il Bando Wonder si è rivolto a designer ed enti del terzo settore per realizzare progetti utili a generare soluzioni e servizi innovativi, ad alto impatto sociale e che – al contempo – fossero in grado di rispondere alle sfide lanciate dalla transizione verde.

Obiettivo principale quello di far incontrare il mondo del terzo settore con quello della progettazione nell’ambito del design, perseguendo il duplice scopo di capacitazione degli enti del terzo settore e apertura di un nuovo mercato per i designer, da un lato, e generazione di un impatto positivo sui territori e le comunità di riferimento, dall’altro.

Cortili in Azione – La bellezza come bene comune“, “FFP – Frassati FoodPrint” ,“GYGA – Green Young Gaming Ambassadors”, “Limes – Da margine a cerniera” e “ICONICA” sono i nomi dei 5 progetti vincitori, il cui impatto è stato analizzato nell’ambito della ricerca sviluppata da MIRA. Se desideri consultare tutte le ricerche prodotte dall’Osservatorio MIRA visita questo link.

La Borsa dell’Impatto sociale in evidenza sul portale UE Social Economy Gateway

Il portale dell’economia sociale è un sito web unico che fornisce agli enti dell’economia sociale informazioni sui finanziamenti dell’UE, sulle opportunità di formazione, sugli eventi, sulle informazioni specifiche per Paese e su dove reperire ulteriori risorse, come strumento per lo sviluppo delle capacità.

L’idea di creare un sito web per raccogliere informazioni rilevanti per l’economia sociale è nata dalle consultazioni con vari stakeholder durante lo sviluppo del piano d’azione per l’economia sociale. La Commissione europea ha accolto questa idea e ha integrato il portale dell’economia sociale come una delle dieci azioni chiave del piano.

La best practice della Borsa dell’Impatto sociale è ora in evidenza sul portale: si tratta di un importante riconoscimento del valore e dell’originalità della sperimentazione sviluppata all’interno del piano strategico di Torino Social Impact.

Economia circolare: la città in gioco. Un incontro con la Comunità di pratica sulla circular economy.

Venerdì 24 novembre 2023 I 18.30 – 20.30
“Economia circolare: la città in gioco”
Green Pea, Via Ermanno Fenoglietti, 20, Torino

La Città di Torino insieme a Torino Social Impact, Camera di Commercio di Torino e Mercato Circolare hanno organizzato l’evento dal titolo “Economia circolare: la città in gioco” che rientra tra le attività portate avanti dai progetti europei RESPONDET e SME4GREEN, in cui sono state coinvolte le organizzazioni della Comunità di pratica sulla circular economy.

Realizzato in occasione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti 2023 l’appuntamento si concentrerà sulla ricerca di soluzioni innovative che possano ridefinire il nostro modo di pensare, produrre e consumare, e prevederà una sessione di gioco di gruppo alla scoperta dell’economia circolare e del futuro della città, sperimentando le sfide della Torino green, di oggi e di domani.

L’evento si svolge nell’ambito dei Circular Days di Green Pea: un weekend per avvicinarsi al mondo della circolarità attraverso prodotti, workshop, esperienze e laboratori.

All’appuntamento verranno inoltre coinvolte le organizzazioni della Comunità di pratica sulla circular economy, che hanno contribuito alla stesura del Local Green Deal e del Local Action Plan che, insieme ad altre progettualità e strumenti, faranno parte del Climate City Contract, il documento che guiderà Torino verso la neutralità climatica nel 2030.

Unisciti a noi per essere parte del cambiamento verso un futuro più sostenibile!

La partecipazione all’evento è gratuita e prenotabile a questo link

Enti Terzo settore, dall’8 novembre le domande a Invitalia per il contributo energia

È partita l’8 novembre 2023 la misura “Contributo energia agli enti iscritti al registro del terzo settore”, che riconosce un contributo a fondo perduto fino a 30.000 euro per l’aumento dei costi di energia elettrica e gas naturale sostenuti nei primi tre trimestri del 2022 rispetto allo stesso periodo del 2021.

La dotazione finanziaria è di 98,5 milioni di euro. La piattaforma per l’invio delle domande è gestita da Invitalia.

Le agevolazioni sono rivolte agli Enti iscritti al Registro unico nazionale del Terzo Settore.

Più in dettaglio possono beneficiare del contributo:

  • gli enti iscritti nel Registro unico nazionale del Terzo Settore di cui all’art 45 del D.Lgs. n.117/2017
  • le organizzazioni di volontariato (ODV) tuttora coinvolte nel processo di trasmigrazione di cui all’articolo 54 del D.Lgs. n.117/2017
  • le associazioni di promozione sociale (APS) tuttora coinvolte nel processo di trasmigrazione di cui all’articolo 54 del D.Lgs. n.117/2017
  • le organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) di cui al decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460, iscritte nella relativa anagrafe
  • gli enti religiosi civilmente riconosciuti di cui all’art. 4, comma 3 del D.Lgs. n.117/2017

Le domande possono essere presentate online fino alle ore 12.00 del 12 dicembre 2023.

Maggiori informazioni

Contributi a iniziative promozionali

La Camera di commercio di Torino supporta e promuove il sistema socio-economico locale anche attraverso l’erogazione di contributi a sostegno di iniziative di promozione territoriale realizzate da soggetti terzi.

I possibili beneficiari dei contributi sono indicati nell’art. 1 del vigente DISCIPLINARE TECNICO regolante l’erogazione dei contributi. Ogni richiesta dovrà essere presentata in coerenza con il vigente Piano Strategico pluriennale della Camera di commercio di Torino.

CONTRIBUTI EXTRA BANDO

Durante tutto l’anno è possibile richiedere contributi alla Camera di commercio.

BANDO A INVITO PUBBLICO PER LA PRESENTAZIONE RICHIESTA CONTRIBUTI

Ogni anno, nel mese di novembre, viene aperto un apposito Bando per la richiesta dei contributi per iniziative rilevanti ai fini della promozione dell’economia provinciale. Da mercoledì 15/11/2023 è attiva la piattaforma Contributipromozionali.to.camcom.it, dove potete registrarvi e accedere con le vostre credenziali: ricordiamo che ogni anno è necessario effettuare una nuova registrazione, il sistema non memorizza le credenziali degli anni precedenti.

La piattaforma vi guida alla compilazione del MODULO DI DOMANDA, che deve pervenire alla Camera di commercio, insieme a tutta la ulteriore documentazione richiesta, nel periodo compreso tra il 15/11/2023 e il 30/11/2023 (tassativamente entro le ore 12:15).

Dopo averlo compilato e firmato vi consigliamo di tornare su questa pagina e verificare le modalità operative di inoltro, che trovate sotto riportate.

Modalità operative per la richiesta di contributo QUI.

Fenomeno NEET: Secondo workshop della Comunità di pratica

Venerdì 10 ottobre si è svolto il secondo incontro della comunità di pratica incentrata sulle iniziative a favore dei giovani NEET (Not in Education, Employment, or Training), ovvero i giovani non impegnati nello studio, né nel lavoro, né nella formazione.

L’iniziativa è parte del più ampio progetto Comunità di pratica, realizzato con il contributo  della Camera di commercio di Torino e della Fondazione Compagnia di San Paolo

All’incontro, che si è svolto in modalità online, ha partecipato anche Alessia Gianoncelli, Director of Knowledge and Programs di  EVPA, la rete europea che riunisce oltre 300 enti e dedicata al impact finance, con l’obiettivo di esplorare le opportunità di finanziamento a sostegno dei progetti ad impatto sociale portati avanti dalle organizzazioni torinesi.

A seguito del primo incontro, durante il quale le organizzazioni dell’ecosistema hanno condiviso la propria missione, l’andamento dei propri progetti e delle iniziative relativamente al fenomeno NEET, il secondo incontro della Comunità di pratica ha visto al centro del dialogo due particolari domande: “Come vengono finanziate le vostre iniziative in supporto ai NEET?”, e inoltre, “Pensate ci sia bisogno di maggiori finanziamenti? Se sì, che caratteristiche dovrebbero avere?”.

All’incontro ha preso parte un totale di 13 organizzazioni. Oltre all’accesso alle risorse, un focus è stato inoltre fatto sul tema dell’entità dei bandi pubblici e privati, sui beneficiari dei progetti attivati e sul rapporto tra competizione e collaborazione all’interno dei bandi. Tematiche che hanno permesso di avviare un confronto costruttivo, condividendo le rispettive esperienze, tra limiti e possibilità.

“Ecosistemi di innovazione urbana e fondi europei”: un intervento di Torino Social Impact al Designing Europe

Il 7 e 8 novembre ha luogo Designing Europe, l’evento online dedicato al mondo della progettazione europea. Organizzato da Quality Culture, l’edizione ospita un totale di 8 panel e 14 ospiti che provengono dal mondo digital, dalla comunicazione, dalle università italiane e da associazioni nazionali per fornire consigli, esperienze e prospettive nel campo dell’europrogettazione.

Torino Social Impact è tra gli ospiti di Designing Europe e martedì 7 novembre ha preso parte al panel  “Ecosistemi di innovazione urbana e fondi europei: fare rete per rafforzare i territori”. 

L’incontro si è aperto con i saluti di Carmelo Galeano, membro di Quality Culture, che ha presentato Torino Social Impact e Fondazione Innovazione Urbana, due realtà che condividono una missione: promuovere la partecipazione sul territorio attraverso ecosistemi di innovazione urbana.

Il panel è stato facilitato da Francesco Errani, Officer Regione Emilia-Romagna, che si è interfacciato con le relatrici Marta Meloni, Eu Project manager di Fondazione Innovazione Urbana e Raffaella Scalisi, advisor di Torino Social Impact.

Marta Meloni, attraverso l’intervento “Sguardi e orizzonti nei territori. Sinergie e complementarietà locali in ottica europea” ha raccontato l’esperienza della Fondazione per l’Innovazione Urbana (FIU), quale centro multidisciplinare di ricerca, sviluppo, co-produzione e comunicazione delle trasformazioni urbane a servizio della costruzione dell’immaginario futuro della città di Bologna.

Attraverso la presentazione di alcuni progetti avviati sul territorio, la relatrice ha sottolineato l’importanza del relazionarsi con i fondi europei, e di conseguenza con altre realtà europee, per arricchire in modo sinergico le attività che la Fondazione svolge. Un’occasione, quindi, per mettere al centro delle scelte pubbliche il capitale sociale e umano, promuovendo la relazione.

Ha seguito l’intervento di Raffaella Scalisi, attraverso la presentazione di Torino Social Impact e dei progetti che promuovono un apprendimento, in ottica collaborativa, dei soggetti che fanno parte dell’ecosistema. Tra questi è stato fatto un particolare focus sul progetto EU Projet Hub for Social Economy, avviato in collaborazione con Weco Impresa Sociale grazie al contributo della Camera di commercio di Torino e della Fondazione Compagnia di San Paolo, volto a potenziare le competenze dell’ecosistema sull’europrogettazione per cogliere le tante opportunità che si stanno aprendo a livello comunitario.

Il modello Società Benefit per generare impatto sociale

Torino Social Impact, insieme alla Camera di commercio di Torino e al Cottino Social Impact Campus e in collaborazione con API Torino e Unione Industriali Torino, ha ideato l’evento “Il modello Società Benefit per generare impatto sociale”: lunedì 27 novembre alle ore 16.30 presso il Cottino Social Impact Campus, in Corso Castelfidardo 30/A, Torino.

Un momento di riflessione e confronto sul modello benefit, rivolto a chi ne è già parte attiva o a chi è interessato ad approfondire studi attuali ed un dialogo attivo con i gruppi benefit di Torino Social Impact, Api Torino e Unione Industriali Torino, per trarre spunto dalle loro esperienze.

Programma:

16.30 Saluti introduttivi

  • Guido Bolatto, Segretario Generale della Camera di commercio di Torino

16.35 Esperienze territoriali a confronto

  • Grace De Girolamo, Communication Manager Torino Social Impact in dialogo con Micol Burighel (Amapola), Emanuela De Sabato (Futura Law Firm), Federica Fugiglando (FL20 Studio), Andrea Toso (Synesthesia)
  • Pierangelo Decisi, Coordinatore gruppo benefit-ESG API Torino
  • Marco Piccolo, Vicepresidente Piccola Industria Unione Industriali Torino con delega alla Sostenibilità

17.30 Essere Società benefit oggi: scenario, profili e competenze

  • Mario Calderini, Portavoce Torino Social Impact, Advisor Scientifico Cottino Social Impact Campus, Professore Ordinario School of Management Politecnico di Milano
  • Nicoletta Alessi, Co-founder Goodpoint SB
  • Caterina Soldi, Development & Program Manager Cottino Social Impact Campus

L’evento è realizzato in conclusione del percorso di networking e formazione della Comunità di pratica delle società benefit di Torino Social Impact, un progetto realizzato grazie al contributo della Camera di commercio di Torino e della Fondazione Compagnia di San Paolo.

L’evento si rivolge alle SB del territorio ed alle aziende interessate ad intraprendere questo percorso. I posti sono limitati, registrazione richiesta su eventbrite.

Torino Social Impact entra a far parte di Diesis

Torino Social Impact è ora parte di Diesis, una delle reti più ampie specializzate nel supporto all’economia sociale e solidale e alle imprese sociali, coprendo più di 20 paesi attraverso importanti federazioni nazionali e reti di supporto che coinvolgono oltre 90.000 organizzazioni e 1,2 milioni di posti di lavoro.

Ulteriori informazioni qui.

Bench-Mark | Ep. 55 – RaeEvolution Piemonte

Nel contesto dell’ecosistema di Torino Social Impact, esiste un progetto innovativo che si sta battendo per un futuro più sostenibile attraverso lo smaltimento e il recupero di componenti elettronici: si tratta di RaeEvolution Piemonte, fondata da Giuseppe Curci nel 2022.

Ma perché la sua idea è così rivoluzionaria? Ce lo spiega proprio questo giovane imprenditore, che si è unito a TSI per far sentire la voce di chi sta lavorando per il bene dell’ambiente e costruire un futuro più verde per tutti

Intervista di Francesco Antonioli.

Riguarda qui gli altri episodi di Bench-Mark.

Buy Social: prima formazione per rafforzare la presenza delle imprese sociali sul mercato

Giovedì 26 settembre, presso gli spazi di Beeozanam Community Hub si è svolto il primo incontro di formazione dal nome “Impresa a impatto sociale: come rafforzare la presenza sul mercato”, nell’ambito del progetto Buy Social for the Social Economy!.

Il progetto europeo Buy Social ha preso il via a maggio 2023 con la missione di rafforzare le collaborazioni commerciali tra imprese sociali e imprese tradizionali per migliorare il mercato dei prodotti e dei servizi delle imprese sociali. 

La prima formazione si è rivolta a 10 organizzazioni partner di Torino Social Impact – per un totale di 21 partecipanti – quali imprese sociali e cooperative sociali (secondo la definizione della Commissione europea, ma anche start-up e società benefit con una missione/impatto sociale) che sono occupate nell’ambito della circular economy con esperienze legate al riciclo dei tessuti, alla moda o all’eco-design.

Dopo i saluti di Torino Social Impact e del Consorzio Nazionale CGM, la mattina ha avuto avvio con l’intervento di Daniele Consoletti, avvocato esperto di contrattualistica, privacy e compliance, incentrato su “Contrattualistica per le imprese e le cooperative sociali”. Successivamente Alberto Baccari ha approfondito il tema “La strategia di approccio al mercato”, portando la sua decennale esperienza, come imprenditore ed esperto di innovazione sostenibile, in business design e digital transformation.

Nel pomeriggio ha fatto seguito l’intervento “Comunicare in maniera efficace. Breve vademecum” degli esperti Alberto Marzetta e Micol Burighel di Amapola Srl Società Benefit, agenzia di comunicazione specializzata in strategie e progetti di responsabilità sociale d’impresa, comunicazione istituzionale e ambientale, 

Infine, Laura Gallo ha portato l’esperienza di Coffeefrom, start up innovativa a vocazione sociale (SIAVS) che trasforma fondi di caffè esausti dell’industria alimentare, promuovendo l’economia circolare e creando impatto sociale.

Grazie alla presenza di esperti del settore, l’incontro ha fornito ai partecipanti strumenti e competenze utili a rafforzare la propria competitività e presenza sul mercato B2B.

ImpacTO: Sport Innovazione Futuro, 12/13/14 novembre

Tra pochi giorni a Torino l’appuntamento annuale di Sport Innovation Hub dedicato all’innovazione nel mondo sportivo. Quest’anno si aggiunge anche un’interessante sessione di networking presso il Palazzo delle Feste di Bardonecchia.

Guarda il programma degli eventi e non aspettare a prenotare il tuo posto (capienza limitata).

Ti aspettiamo con CONI e CIP Piemonte, CCIAA Torino, Regione Piemonte, Comune di Bardonecchia ed Enterprise Europe Network!

Più informazioni sul sito web

La Direzione Generale per l’Occupazione apre un’importante indagine sull’economia sociale

La Direzione Generale per l’Occupazione, gli Affari Sociali e l’Inclusione della Commissione Europea ha commissionato uno studio sugli aiuti di Stato per l’accesso al finanziamento delle imprese sociali e l’assunzione di lavoratori svantaggiati sotto forma di sussidi salariali. Lo scopo dello studio è valutare in che misura le attuali norme sugli aiuti di Stato stabilite dal GBER (Regolamento generale sull’esenzione per categoria) agevolino l’accesso al finanziamento delle imprese sociali. Il secondo obiettivo dello studio è valutare la stessa cosa per quanto riguarda l’assunzione di lavoratori svantaggiati.

Il sondaggio è anonimo, completarlo non dovrebbe richiedere più di 30 minuti.
La scadenza per la Commissione Europea è il 30 ottobre.

È possibile rispondere al sondaggio qui.